Il figlio di Sarkozy e l’aereo di Stato
02/02/2012 - A Pierre, 26enne dj di provata fama, faceva male il pancino Tutto il mondo è paese. E quindi, se qualcuno va a vedere la partita dell’Inter con l’aereo di Stato in Italia, in Francia c’è chi lo prende per tornare
A Pierre, 26enne dj di provata fama, faceva male il pancino
Tutto il mondo è paese. E quindi, se qualcuno va a vedere la partita dell’Inter con l’aereo di Stato in Italia, in Francia c’è chi lo prende per tornare in patria causa indisposizione. Il Fatto racconta la storia, citando le Canard Enchainé che l’ha portata alla luce:
Si sapeva da qualche giorno che Pierre Sarkozy, 26enne figlio del presidente e dj di una certa notorietà nell’ambiente hip-hop, era stato rimpatriato d’urgenza da Odessa a Parigi. Nella città ucraina, dove si trovava per allietare una serata “pr ivata”, martedì aveva contratto una violenta intossicazione alimentare e aveva passato una notte all’ospedale. Da lì era stato avvertito il medico della Presidenza della Repubblica, il quale aveva diagnosticato a distanza l’opportunità di un rapido rimpatrio. Detto fatto. Alle 10 e 04 di mercoledì 26 gennaio un Falcon 50 dell’Edec (lo squadrone aereo che normalmente trasporta le massime autorità e le delegazioni straniere) decollava dall’aeroporto militare di Villacoublay, tre ore e mezzo dopo atterrava a Odessa, imbarcava il giovane malato, ridecollava e nel tardo pomeriggio rientrava felicemente in patria con il suo prezioso carico, oltretutto in via di netto recupero. I FALCON 50 dell’Edec servono, in casi eccezionali, anche a evacuazioni di carattere sanitario, e il caso del giovane Sarkozy avrebbe potuto iscriversi, con qualche forzatura, in questa categoria.
Ma i segugi del C a n a rd hanno cercato il pelo nell’uovo, trovandolo:
Un’ora di volo del Falcon 50, che non è propriamente un trabiccolo dell’aria, costa 5.625 euro, come dichiarato lo scorso settembre dal ministro della Difesa in risposta a un’inter rogazione parlamentare. Quel giorno il Falcon, mobilitato per la gastroenterite dell’i l l u s t re rampollo, ha volato per sette ore tra andata e ritorno: costo totale, attorno ai 42 mila euro. Domanda: chi ha pagato? Risposta dell’Eliseo: il presidente della Repubblica, perdinci, che ha scucito di tasca sua ben 7.632 euro. Obiezione: e i 35 mila che mancano all’appello? Risposta: non pervenuta. Deduzione: li ha pagati il ministero della Difesa, ovvero il contribuente e questo non si fa, proprio non si fa. L’incidente casca male, proprio nel momento in cui Sarkozy tenta di far dimenticare il suo debutto presidenziale così bling-bling, tutto yacht, Rolex, Ray ban e favoritismi. Pierre Sarkozy, che in questo fine settimana è atteso per una performance in quel di Viterbo, si fa chiamare dj Mosey, visto l’alto grado di sarkofobia presente nell’ambiente hip-hop. Disse nel 2007: “Io appartengo al mondo del privato, dell’intimo, non voglio apparire ”.
Pare sia più vicino alla madre (Marie Dominique Culioli, la prima moglie di Sarkozy), al punto da abitare in un appartamento sullo stesso pianerottolo:
Da un po’ di tempo, malgrado i propositi di discrezione, conduce vita allegramente mondana: si vede spesso nei locali alla moda di Parigi e Berlino, volentieri attorniato dalle top-model più in vista. Contrariamente a suo fratello Jean, di un anno più giovane e già in carriera, la politica non sembra interessarlo: non ha neanche la tessera dell’Ump, il partito pater no. GLI SI CONOSCE una lunga relazione con una bella bruna, Sandrine, che ispirò a papà Nicolas la seguente considerazione che si voleva spiritosa: “Pierre ha i dreadloc ks ed esce con una nera. Non si potrà dire che ho represso i miei figli”. Qualche cruccio il papà presidente ce l’ha, se così si espresse con il suo omologo cinese Hu Jintao, a proposito di Pierre: “Ve lo manderei volentieri per uno stage, ha bisogno di autorità”.È lecito supporre che per Pierre avrebbe preferito una strada più tradizionale, per quanto il giovanotto sembri cavarsela benone: guadagna il suo e fa anche il produttore discografico. E risparmia sui viaggi.













Ma che si credeva di essere il presidente “dell’itaglia ” questo per caso???!!! Da noi scorazzano cani e porci sui voli di stato…anche se a dir la verità erano più maiale….e porci …che cani !!!!!!