“Il treno è fermo? I panini costano 4 euro lo stesso”
02/02/2012 - Un particolare interessante spunta dalla storia dell’intercity bloccato per neveIl particolare lo riferisce il Fatto Quotidiano, e tratteggia con precisione l’attuale gestione (targata ex Ds) delle Ferrovie dello Stato, targata Mauro Moretti. Ecco il racconto a firma di Emiliano Liuzzi:
Un particolare interessante spunta dalla storia dell’intercity bloccato per neveIl particolare lo riferisce il Fatto Quotidiano, e tratteggia con precisione l’attuale gestione (targata ex Ds) delle Ferrovie dello Stato, targata Mauro Moretti. Ecco il racconto a firma di Emiliano Liuzzi:
Un treno, l’Intercity 615, in servizio da Bologna a Taranto, che la Protezione civile si è persa per qualche ora e che ha avuto problemi a recuperare, anche una volta dato l’allarme. “Ora stiamo per recuperarlo”, ha detto al Fatto Quotidiano De – metrio Egidi, responsabile della Protezione civile in Emilia Romagna. “Lo porteremo agganciato ad altri locomotori nella stazione di Forlì e da lì le persone verranno ospitate a Rimini”. Il recupero è avvenuto in realtà solo in serata. Il problema tecnico avrebbe riguardato un guasto ai freni del locomotore, probabilmente a causa del gelo. Ma nonostante gli appelli che sono arrivati per l’intera giornata dall’interno dei vagoni, la centrale operativa regionale di Ferrovie dello Stato dice di non registrare alcuna situazione critica tra i passeggeri.
Ed ecco la storia del panino a quattro euro:
“Compli – menti a Trenitalia per la risposta”, hanno commentato alcuni passeggeri raggiunti attraverso Internet e i cellulari. “Noi siamo bloccati da ore al freddo e senz’acqua. E qui è il delirio, c’è gente seduta per terra da 4 ore. Il treno ha raccolto i pendolari e ci sono almeno il doppio delle persone che dovrebbero esserci. Hanno finito i panini, continuando a venderli a 4 euro l’uno”. E ANCORA: “Vediamo una strada a un centinaio di metri con dei lampeggianti. Per fortuna sono passati i vigili del fuoco a verificare che non ci fossero persone che stessero male. Nell’al tra direzione i treni passano. Ora stiamo cercando di calmare alcuni ragazzi che sono un po’ ir – requieti, ma immaginate di essere chiusi su un treno fermo dalle 14.40 senza poter uscire, è una situazione claustrofobica anche per persone che non sono depresse o ansiose”, questo il racconto di Nicoletta Polliotto. Trenitalia in serata ha riprogrammato tutte le partenze di oggi per garantire i collegamenti tra nord e sud del Paese.
Anche se la situazione, soprattutto al nodo di Bologna, resterà critica per l’intera giornata di oggi:
“Se le nevicate sono in fase di attenuazione”, dice la Protezione civile, “abbiamo timori per il ghiaccio, visto che le previsioni parlano di temperature in picchiata”. Ma la situazione continua a essere critica in tutto il Paese. Oltre all’Emilia Romagna, dove a Bologna è rimasto chiuso per tutta la giornata di ieri l’aeroporto Marconi, ci sono problemi e disagi anche in Piemonte, dove fino al 5 febbraio resterà chiuso l’ospedale Molinette, il terzo più importante d’Italia a causa di un guasto al riscaldamento. Dal nosocomio assicurano che “nessun ricovero è stato respinto, il riscaldamento funziona e al momento non si registrano situazioni critiche”. Ma i carabinieri dei Nas sono stati inviati dal procuratore aggiunto Raffaele Guariniello per compiere accertamenti e per acquisire informazioni sulla struttura. C R I T I CA la situazione anche in Toscana (la Firenze-Pisa-Livorno è rimasta chiusa per ore a causa del ghiaccio) e in Lombardia, dove negli ospedali sono stati presi d’assalto gli ospedali e i reparti di astanteria sono praticamente senza posti letto. A Roma, invece, è scesa invece molta pioggia. Soprattutto nella mattinata di ieri. Ma la temperatura rimane bassa.













Si puo scrivere delle cose del genere???? Ma vi accorgete dei vostri errori??? questo in 2 righe di testo, fortuna che sono le ultime!!! ” DOVE NEGLI OSPEDALI SONO STATI PRESI D’ASSALTO GLI OSPEDALI” e “A ROMA, INVECE,E’ SCESA INVECE MOLTA PIOGGIA”
non solo i treni come freccia rossa e altri si quastano per motivi insoliti come ad essempio per un po di pioggia ma il caso vuole che un intersiti oltre a pagarlo caro e salato almeno dare i panini a gratis erano molto meglio treni di una volta quelli non si fermavano mai
se la sono cercata
Dennis hai ragione, probabilmente sono stati degli errori di copia / incolla , non hanno riletto il testo. Ecco, però io mi preoccuperei degli errori che fai tu prima di preoccuparmi di quelli degli altri.
Hai scritto: “Si puo scrivere delle cose del genere????” , quando invece dovrebbe essere “Si POSSONO scrivere delle cose del genere????”. Dimmelo tu caro Dennis, si può scrivere delle cose del genere? :SSS
A Moretti dimettiti
Sono Le nuove ferrovie all’ americana, della nuova ” Apartheid ” italiota; i manager americani ferrovieri, non sono capaci di far viaggiare un treno in condizioni normali, figuriamoci in condizioni critiche; non ha portato bene il battesimo dell’ ex presidente fallimento brianzolo, quello con la collezione di cappelli(anche mussolini aveva la fissazione dei cappelli e delle divise) anche se in realtà, lui ha da sempre in testa la sua idea meravigliosa, la gnocca, l’unica trazione che non si è mai fermata nemmeno con i 20° sotto zero……cari ferrovieri, lasciate perdere i treni e datevi alla gnocca, potevate chiedere consiglio al max esperto del settore l’altra volta, invece di cazzeggiare come solito, e lasciare il parco buoi al freddo ed al gelo anche dopo passato il santo natale a far da capannuccia…!!!!!!!
Ahahah, geniale la teoria della trazione della gnocca… effettivamente quella fa muovere tutto (o quasi)… comunque io sono sempre dell’idea che dovrebbero dare più spazio alla esigua concorrenza straniera. Treni di altre compagnie già ci sono, tipo la Orf (ferrovia austriaca), con collegamenti Austria-Milano-Firenze.
I treni Orf sono puliti e, strano a dirsi, puntuali.
Il personale di bordo non ha la bacchetta magica, più che richiedere i soccorsi alla sala operativa di competenza e dare assistenza ai viaggiatori, limitatamente ai pochi mezzi di cui dispone, non può fare. Spesso ci ritroviamo in situazioni più grandi di noi, a doverle gestire siamo solo in due sul treno, le sale operative a volte non sono molto esaustive nella risoluzione dei problemi e il telefono di servizio si trasforma in un vero e proprio centralino, tutti che vogliono sapere tutto, causando una considerevole perdita di tempo. Noi ferrovieri siamo lavoratori come tutti gli altri, perdipiù il nostro lavoro ci porta a restare fuori di casa fino a 23 ore, a fare le notti, lavorare nei giorni festivi. Noi ferrovieri siamo sempre considerati dei cazzeggiatori però è proprio da quei cazzeggiatori che andate a chiedere soluzioni in merito a disagi, che non sempre dipendono dalla nostra azienda, pretendete sempre la comprensione da parte nostra… a noi chi ci dovrebbe comprendere?
Sbaglio o siete pagati per questo?
Sul treno siete Pubblici Ufficiali (nomea che avete preteso!) e come tali DOVETE rispondere ai passeggeri (alias CLIENTI) perché siete voi, in quel momento, che, da responsabili del treno, rappresentate l’azienda per cui lavorate.
Se non chiediamo a voi a chi dobbiamo chiedere?
Se non siete a disposizione del cliente cosa siete sul treno a fare?
A cazzeggiare.. come la maggior parte dei capo-treno che intravedo, ogni mattina, sul treno.
Spesso e volentieri non passa nessuno e i passeggeri devono rispondersi tra loro. Eppure al capolinea, dalla motrice, scendono mille persone, quasi come i famosi clown nella 500 che non si capisce come possano starci..
Dire “questa è l’Italia” oppure “Queste sono le FS” oppure ancora “qua aumenta tutto ma il servizio è sempre lo stesso” è banale..
Spero che qualcuno prenda coscienza e cambi qualcosa, anche una virgola, in questo sfacelo.
E’ Febbraio e nevica! Incredibile!