L’uomo che diventa padre della sua ragazza

02/02/2012 - “E’ per evitare di pagare i danni di un incidente”, dicono gli avvocati della controparte John Goodman, 48 anni, l’anno scorso ha fatto un brutto incidente con l’automobile. Non fermandosi allo stop, ha finito per ammazzare un uomo, Scott Patrick

     
 

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“E’ per evitare di pagare i danni di un incidente”, dicono gli avvocati della controparte

John Goodman, 48 anni, l’anno scorso ha fatto un brutto incidente con l’automobile. Non fermandosi allo stop, ha finito per ammazzare un uomo, Scott Patrick Wilson: i suoi familiari,ora, prevedibilmente, stanno per iniziare il processo che gli chiederà un risarcimento gigantesco. E’ quindi del massimo interesse per Goodman il presentarsi al mondo come nullatenente. Così, ha intestato l’intera sua ricchezza ai figli tramite un trust; ma non era abbastanza. Allora, ha deciso di adottare, letteralmente, la sua ragazza, dice l’Huffington Post.

LA MIA BAMBINA – La compagna di una vita, più che quarantenne, agli occhi della legge ora sarà sua figlia. La scelta dell’uomo sta impensierendo e non poco gli operatori legali americani, come il procuratore generale Charlotte Danciu che dice: “Questo è un abuso della legge statale sulle adozioni, che è pensata per creare relazioni genitore-figlio”. Anche il giudice che ha controfirmato la richiesta di adozione ha descritto la richiesta come “al limite del surreale”, sostenendo che poneva la corte in una zona di “incertezza legale” non indifferente. Insomma, nulla ostava all’accoglimento della richiesta, ma il punto è che la sostanza della relazione che si andrà a creare è più che equivoca.

I REATI – Goodman si è qualificato come non colpevole dell’omicidio: “Stava guidando con un tasso alcolemico doppio del limite legale la notte in cui Wilson è morto. Al di là della causa civile, dovrà affrontare un processo penale per “omicidio alla guida, guida in stato di ebbrezza aggravata ed omissione di soccorso. Sono reati che prevedono fino a 30 anni di galera”. Secondo gli avvocati della parte civile, la sua è una bieca strategia; secondo i legali della difesa, la scelta dell’uomo risponde a logiche di conservazione patrimoniale e nulla ha a che fare con la causa legale.

     
 

9 Commenti

  1. frank scrive:

    Ma negli Stati Uniti non esistono le polizze R.C.A. obbligatorie?

    • Marco scrive:

      certo che esisteranno ma se fai un incidente in cui sei ubriaco, penso che l’assicurazione non ti copra per niente……

      • Manu scrive:

        ci vuole un’assicurazione sull’assicurazione RCA (non è un gioco di parole, è un extra, qui si chiama “per colpa grave”) che ti copre se sei ubriaco o commetti un’idiozia tipo passare col rosso o non rispettare uno stop. Altrimenti l’assicurazione può rifiutarsi di pagare i danni che procuri.

  2. indegna scrive:

    la polizza RCA obbligatoria ora serve a qualcosa magari?
    ho subito un frontale…macchina nuova di 3 mesi distrutta e l’RCA, secondo il maledetto Decreto Bersani non copre i danni al veicolo in caso di stato di ebrezza di chi sta alla guida….. quindi si va in causa…. (sperando che chi ha causato l’incidente possa pagare) dunque che caxxo la paghiamo a fare l’RCA… non tutela nulla…..

    • claudia scrive:

      ma infatti è una stronzata… l’RCA dovrebbe in primis risarcire me, innocente che ho subito un danno, poi le compagnie assicurative, che hanno soldi e mezzi, dovrebbero rifarsi con l’ubriaco. ma questo è sempre il paese di pulcinella.

    • simone scrive:

      L’Italia è l’unico Paese dove esiste la cosiddetta “rinuncia alla rivalsa”: con pochi euro in più l’assicurazione rinuncia a rivalersi sul conducente anche nel caso questi guidi in stato d’ebbrezza, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o con documenti non in regola. Negli Stati Uniti (come in gran parte dell’Europa) questa norma non vale.
      Il Decreto Bersani è una delle poche cose giuste che siano state fatte in Italia negli ultimi 20 anni e non ha nulla a che vedere con il tuo caso. Dice tutt’altro.
      Il problema dell’RCauto è che non tutti sono assicurati adeguatamente (tralasciando quelli che circolano senza neppure averla l’assicurazione….) e se incappi in uno di questi son cazzi…..l’rcauto ti copre nel caso tu provochi un incidente (quindi se hai torto) ma se hai ragione devi sperare che l’altro sia apposto. L’RCauto la paghi perchè se fai un incidente ed uccidi qualcuno non è necessario che tu venda la casa per risarcire i danni….

  3. Mario scrive:

    Perfetto Simone. Credo facciamo lo stesso lavoro. L’unica cosa in più che aggiungerei è che l’assicurazione prima paga il danneggiato o comunque dopo una causa civile pagherebbe ( i giudici la condannano SEMPRE ) e poi come dice la parola della garanzia “rinuncia alla RIVALSA” si rivale sul proprietario del veicolo. Quest’ultimo forse per legge poi potrebbe rivalersi sul conducente.

  4. Fly scrive:

    Un mio collega ha subito un fronte contro un giovane ubriaco nullatenente. La assicurazione della vittima non ha versato solo lo stretto necessario per coprire le SPESE LEGALI DEL MIO COLLEGA! Per il resto lui e sua figlia hanno subito ingenti danni, nonché qualche osso rotto.. ma non hanno tirato fuori nulla.. o meglio, sulla carta.. “avanzano” i soldi da un disocculato nullatenente con residenza presso i servizi sociali!!

  5. Mario scrive:

    non so che dirti, bisognerebbe leggere bene codice civile e libretto di polizza della compagnia con la quale era assicurato l’ubriaco. Nonchè polizza. Quindi un legale darebbe risposta migliore. Nel caso non corrisponda realmente è scandaloso, ma non credo. Allora cosa cambia con o senza polizza..?

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