Chi froda il fisco? Ecco gli identikit

02/02/2012 - Cinque tipologie “economiche” di evasore parziale o totale Un po’ come nei telefilm americani, quando al teste si mostrano foto e disegni per fargli riconoscere l’indiziato. Ecco l’identikit di chi froda il fisco in Italia, all’interno di un dossier pubblicato

     
 

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Cinque tipologie “economiche” di evasore parziale o totale

Un po’ come nei telefilm americani, quando al teste si mostrano foto e disegni per fargli riconoscere l’indiziato. Ecco l’identikit di chi froda il fisco in Italia, all’interno di un dossier pubblicato da Repubblica in un articolo a firma di Roberto Petrini:

Il loro identikit è ben chiaro agli 007 del Fisco e alla Guardia di Finanza. E’ come se le volanti delle Fiamme Gialle avessero sul cruscotto il loro disegno stilizzato con scritto «wanted». Sono i sette profili-tipo degli evasori fiscali italiani. Le loro abitudini, il loro modo di nascondersi, le pratiche per truccare i bilanci, aumentare i costi, comprare fatture false, sono ben note al Fisco. Una serie di comportamenti che guidano i segugi nella loro azione investigativa. Alcuni sono ai margini, come i lavoratori in nero, altri sono clandestini fiscali, altri – i più difficili da scovare – hanno una doppia faccia: emettono regolarmente gli scontrini e poi manipolano i bilanci. Non mancano i colletti bianchi: si muovono con disinvoltura tra paradisi fiscali e società off-shore. Nel mirino anche i vip: tenori e calciatori con residenza fiscale in Uk ma attività nella Penisola.

Ci sono, ad esempio, i laboratori di manifattura clandestini:

Non ama le mezze misure e dimostra una buona dose di impudenza. Dovunque viva, nel Nord Est o a Napoli, vive e opera come in quei laboratori cinesi sotterranei dove si arriva calandosi da una botola o attraversando finte pareti in cartongesso. Non sono pochi nel 2011 la Guardia di Finanza ne ha individuati 7.500 che avevano occultato redditi per 21 miliardi, 2,8 milioni a testa. Sconosciuti al mittente, spesso senza telefono fisso e una molteplicità di schede per cellulare. Comprano e vendono in nero. Caso limite l’imprenditore che aveva messo in cassa integrazione tutti i suoi dipendenti e poi, a spese dell’Inps, aveva ricominciato a far girare le linee di montaggio con vetri oscurati e luci al neon accese. Oppure il caso del venditore di prodotti finanziari che, sotto falso nome, risultava residente in ogni capoluogo ma sconosciuto al fisco.

Poi ci sono quelli che sfruttano le pieghe dei bilanci:

IN APPARENZA è un contribuente modello: rilascia regolarmente tutti gli scontrini, emette fattura su richiesta, ha un buon commercialista accanto. Negoziante, professionista o artigiano: il contribuente double-face, doppia faccia, una perbene e l’altra da evasore. In questa categoria c’è il grosso dell’evasione. La sua specialità è giocare sui costi per abbattere i ricavi e dunque pagare meno tasse sui redditi personali o dell’impresa. Una della mosse più in voga è quella di costi «non inerenti»: mi serve una libreria per la casa? Faccio figurare che la utilizzo per lo studio professionale o l’ufficio e la porto in detrazione come bene strumentale. Mi serve una colf? Perché non stipendiarla in azienda come donna delle pulizie o operaia? Così i costi si gonfiano. E se proprio non funziona faccio un passo in avanti più hard verso l’illegalità? Compro fatture false in una società «cartiera». Compiacente.

Il giochino delle società fantasma è all’attenzione degli agenti del fisco da anni:

3 E’ LO specialista delle frodi carosello. Non è un fenomeno da poco perché lo scorso anno la Guardia di Finanza ha scoperto due miliardi di Iva evasa. Il suo obiettivo è non pagare l’Iva e lucrare sulle detrazioni. Ci vuole spregiudicatezza, capacità tecnica e buona conoscenza dei meccanismi internazionali. Il presupposto è che, in base alle norme comunitarie, non è l’esportatorevenditore (in questo caso collocato all’estero) che deve pagare l’Iva ma chi importa (in questo caso il malandrino situato in Italia). Lo specialista della frode carosello importa realmente delle merci attraverso una società schermo (“cartiera”) ma prima di pagare l’Iva la chiude. Così ha già effettuato la prima parte della truffa. In un secondo momento vende, Iva inclusa, ad un’altra società (sempre connivente) la merce importata e quest’ultima società potrà scaricarsi un’Iva che non è mai stata pagata. L’Iva la pagherà il consumatore finale.

E infine ci sono i lavori in nero:

4 E’ LA variante più vasta e quella più difficile da denunciare e colpevolizzare. Ma esiste e viola le regole. E’ l’evasore per necessità. Pensionato, cassintegrato, statale, disoccupato con sussidio. Il caso più tipico è quello del pensionato che per arrotondare la pensione mette in piedi una attività in nero: può fare l’usciere di un professionista oppure l’idraulico. Fatto sta che su questa attività non paga le tasse. Lo stesso si può dire per chi fa il doppio lavoro, magari con il primo a carico dello Stato. Nell’operazione Movida è spuntato un cuoco con sussidio di disoccupazione oppure ci sono cassintegrati che montano caldaie. A conti fatti questa evasione, che emerge dalle pieghe di situazioni al limite della povertà, esiste: la Guardia di Finanza lo scorso anno ha scovato 12.676 lavoratori in nero di cui 2.500 extracomunitari.

     
 

2 Commenti

  1. lulu scrive:

    e quelli che operano con i codici fiscali falsi,comesi usa fare dove li mettiamo: tutte in regola quelle enormità di rimesse?

  2. Si parla tanto di frode, evasione fiscale ecc… Noi cittadini vorremmo sapere quali sono i guadagni netti delle macchinette mangia soldi dei bar. Quale e come vengono spartiti i profitti, con chi e perchè? Si dice tanto che non bisogna consumare energia elettrica ma queste truffe legalizzate hanno bisogno di milioni di watt al giorno. Dunque danno sociale, ambientale e civico.
    Proponiamo alla società che le gestisce più trasparenza con un apposito sito web che dimostri il vero. Sono sicuro che dietro ci sono sempre gli stessi abbuffini selvaggi!!! Se avete notizie in merito proponetele per favore. Dobbiamo sapere! Questo è il sito giusto. Complimenti per l’ottimo lavoro che ogni giorno, ogni ora offrite.

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