Il cagnolino eroe che salva la vita alla padrona

01/02/2012 - Uno schnauzer prende il telefono e…Bethe Bennet, una signora anziana dell’Arizona, deve la vita al suo piccolo cagnolino bianco, che l’ha soccorsa in seguito a una caduta. “SAPEVO CHE SAREI SVENUTA, ERO SPAVENTATA” – A Danny, uno schnauzer bianco, è

     
 

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Uno schnauzer prende il telefono e…Bethe Bennet, una signora anziana dell’Arizona, deve la vita al suo piccolo cagnolino bianco, che l’ha soccorsa in seguito a una caduta.

“SAPEVO CHE SAREI SVENUTA, ERO SPAVENTATA” – A Danny, uno schnauzer bianco, è bastato dare qualche colpo di muso e leccare il viso della sua padrona, Bethe Bennet, un’anziana infermiera in pensione, per farla svegliare dallo svenimento causatole da una caduta, in cui si era rotta il femore, nella sua casa di Glendale, Arizona.

CHIAMA I VICINI – Una volta riavutasi, la signora realizza che per qualche giorno nessuno sarebbe venuto a trovarla, allora dice a Danny “telefono!” e il cane corre per un po’ avanti e indietro nella stanza, fino a quando scontra il telefono e lo spinge con il muso verso di lei. L’anziana signora chiede allora “carta!” e il cagnolino le porta un plico di fogli, in cima al quale si trova il numero dei vicini, che lei può finalmente avvertire.

LIETO FINE – I vicini riescono a entrare in casa con una chiave di riserva che la signora Bennet teneva nascosta e poco dopo arrivano anche i paramedici. Bethe si trova adesso in una clinica ed è in via di guarigione. Nel corso dell’intervista a ABCNews.com racconta di aver in precedenza scritto un libro sugli animali di cui si prende cura da tempo e adesso avrebbe intenzione di scriverne uno su Danny.

     
 

2 Commenti

  1. glistabbene scrive:

    se l’è cercata

  2. Freeanimals scrive:

    Di casi così ce n’è a bizzeffe. Notevole che il cane abbia capito il significato di parole come telefono e carta. Finora è stato provato che tale capacità sia posseduta dalle scimmie antropomorfe, ma c’è il sospetto che anche pappagalli, cani e delfini ce l’abbiano. Dipende solo dallo stadio in cui sono giunte le nostre ricerche. Che, se continueranno, ci daranno sicuramente grosse sorprese.

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