Il segreto per avere molti amici

01/02/2012 - E’ nascosto nel cervello: un area della mente riesce a capire cosa vogliono gli altri Questione di empatia: le persone che hanno l’area del cervello più frontale, quella che si trova sotto le palpebre, più attiva e sviluppata, hanno anche

     
 

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E’ nascosto nel cervello: un area della mente riesce a capire cosa vogliono gli altri

Questione di empatia: le persone che hanno l’area del cervello più frontale, quella che si trova sotto le palpebre, più attiva e sviluppata, hanno anche più amici. Questo perché quell’area è responsabile delle percezioni riguardanti le altre persone: si chiama “mentalizzazione”, ed è il processo che ci permette di razionalizzare le emozioni e i desideri degli altri. Così, spiega una recente ricerca del professor Robin Dunbar, docente alla prestigiosa università di Oxford, i soggetti che hanno quell’area del cervello più sviluppata, sono naturalmente portati ad avere più amici e più relazioni.

IL CERVELLO CONTA – Il professor Dunbar ha pubblicato il suo studio sul Proceedings of the Royal Society B, e spiega al Daily Mail: “Capire il collegamento fra le dimensioni del cervello e il numero di amici che le persone riescono ad avere ci aiuta a capire i meccanismi che hanno portato gli umani a sviluppare cervelli più grandi degli altri primati. I lobi frontali del cervello, in particolare, si sono drammaticamente allargati negli umani nell’ambito degli ultimi 500mila anni”. Il collegamento sarebbe evidente: “Vediamo che gli individui che hanno più amici hanno migliori risultati nel mentalizzare le azioni e hanno un volume neurale più ampio nella corteccia frontale orbitale, la parte del cervello immediatamente sopra gli occhi”, dice il professore riportato dal Daily Mail.

LO STUDIO – Ecco come è stato effettuato lo studio: “Tutti i candidati nel campione erano studenti laureati di età simili con potenzialmente le stesse opportunità di attività sociali. Di certo, il tempo dedicato alla socializzazione, la geografia, la personalità e il genere influenzano la quantità di amicizie, ma sappiamo anche che almeno alcuni di questi fattori, di sicuro il genere, sono collegati alle abilità di mentalizzazione. Il nostro studio collega l’abilità di capire come la pensano gli altri all’ampiezza della rete sociale”, sostiene il professor Dunbar, suffragato da “scansioni cerebrali” che mostrano come, in effetti, “i volontari con il più largo numero di amici hanno anche una corteccia frontale più ampia”.

     
 

3 Commenti

  1. Lapparella Tuttabella scrive:

    E per quale motivo bisognerebbe aver molti amici? Per avere più cganches di farselo mettere in culo?

  2. @ur@ scrive:

    Non sempre empatia e mentalizzazione portano ad avere più amici…
    Sì, portano a capire maggiormente le persone, ma ciò non si traduce automaticamente in avere più amici.

    • -.- scrive:

      Empatia e mentalizzazione portano a capire e a giustificare di più gli altri…ma l’amicizia è un’altra cosa …ed è reciproca e rara.
      -.-

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