Il politico che bestemmia al microfono

01/02/2012 - E’ un consigliere regionale del Friuli. Si è sfogato durante una seduta in aula Quello del consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Luigi Ferone è uno sfogo senza precedenti. Infastidito dall’intervento di un assessore, l’esponente dei Pensionati ha manifestato il

     
 

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E’ un consigliere regionale del Friuli. Si è sfogato durante una seduta in aula

Quello del consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Luigi Ferone è uno sfogo senza precedenti. Infastidito dall’intervento di un assessore, l’esponente dei Pensionati ha manifestato il suo disappunto senza alcuna inibizione, a microfoni accesi, e addirittura bestemmiando.

IL CONSIGLIERE PERDE LE STAFFE - Lo racconta oggi Il Piccolo di Trieste in un articolo a firma di Gianpaolo Sarti:

Lo sfogo di un attimo. Luigi Ferone perde le staffe e si lascia andare in una bestemmia. In Consiglio, a microfono acceso. Un’uscita del genere, nel massimo consesso legislativo regionale, da quanto risulta non avrebbe precedenti. In un’aula istituzionale in cui, peraltro, è appeso un crocifisso. L’imprecazione dell’esponente dei Pensionati, partito del Gruppo Misto in forza alla maggioranza di centrodestra, passa quasi inosservata ai più: è tarda mattinata ma l’aula deve ancora carburare, tanto che si contano più le sedie vuote che quelle piene.

IL MOTIVO DELLO SFOGO -Il pomo della discordia tra consigliere e assessore erano le norme in tema di lavori socialmente utili:

Ferone va su tutte le furie dopo un botta e risposta con Angela Brandi. L’assessore al Lavoro era stata incalzata sui provvedimenti intrapresi in tema di lavori socialmente utili, per i quali Ferone chiedeva chiarezza. In particolare sui requisiti relativi all’età. Il consigliere, insoddisfatto delle parole di Brandi, alza all’improvviso i toni criticando il limite di 36 anni fissato per accedere all’iniziativa regionale. «Bisogna capire le condizioni di chi a 58 o 59 anni resta senza lavoro – afferma irritato Ferone – a me sembra che qui fino a 36 anni si hanno diritti e poi si può anche crepare». E poi l’imprecazione, mentre gli cadono i fogli di mano dall’agitazione. Proprio quando sta entrando il presidente della Regione Renzo Tondo. Il vice-presidente del Consiglio regionale Annamaria Menosso (Pd) richiama subito il consigliere ma non prende altri provvedimenti.

LE SCUSE – Dopo lo sfogo al microfono, sono arrivate le scuse:

«Il consigliere si è scusato e io l’ho ripreso – chiarisce Menosso – altro non era necessario fare visto che il regolamento prevede l’espulsione solo in caso di turbativa della seduta». Ferone ribadisce le sue scuse ma non molla: «Per me è importante la gente che muore di fame, mentre qui si discute dei massimi sistemi». Tra i più indignati Franco Codega (Pd): «Non è accettabile, la bestemmia è volgare e irrispettosa. Unconsigliere non può perdere il controllo in quel modo».Il capogruppo dell’Udc Edoardo Sasco parla di «fatto isolato che può capitare. Ma comunque non ammissibile». Danilo Narduzzi, capogruppo della Lega Nord, non dà troppo peso: «Se Ferone si è scusato l’incidente è chiuso». La giornata di ieri è quasi interamente dedicata al voto sulla legge della giunta in materia di agevolazione all’accesso al credito per le aziende del Friuli Venezia Giulia. La norma, approvata grazie ai voti della maggioranza, semplifica il sistema di prestiti e garanzie regionali, e costituisce un sistema di governo unico per il credito.

     
 

8 Commenti

  1. Fireman scrive:

    I cattolici nostrani dovrebbero fregarsi le mani quando sentono scagliare una bestemmia da chi perde le staffe: è una dimostrazione che, sotto sotto, hanno lavorato bene.

  2. el azzaharita scrive:

    analizzando il movimento labiale, anche con una angolazione televisiva di parte, contestualizzando la validità del consiglio comunale, estrapolando la prefazione non precedentemente analizzata, evidenziando che lui non sapeva che tu, ………..no. No non è un peccato. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

  3. el azzaharita scrive:

    secondo me, analizzando sonoramente il movimento labiale, estrapolando l’angolazione visiva della ripresa, decontestualizzando la premessa politica non precedentemente concordata, premettendo che anche il consiglio comunale non autorizzava, tenendo conto della situazione psicologco-attitudinale del giornalista, convenendo che nell’attuale situazione ………..no, non ha bestemmiato. Non ha peccato. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

  4. . scrive:

    A occhio sembra più gelatinoso di porchezio.

  5. Maszmenkho scrive:

    Blasphemy is not a crime. Religion is.

  6. bio parco scrive:

    evviva chi bestemmia

  7. doriano teston scrive:

    il momento giusto per toglierselo dai piedi….tanto, per quello che fa..sarebbe uno stipendio d’ oro in meno per noi da pagare

  8. Elias scrive:

    Che gran notizia! Tutti a scandalizzarsi ma per cosa? La vera notizia, che alla fine non fa notizia, è la situazione di tutta quella gente che si trova a non essere nè pensionata nè lavoratrice, in cassaintegrazione o disoccupata che si trova a non poter accedere neanche ad un lavoro “temporaneo” per riuscire ad andare avanti. Vi sembra giusto? In un momento di crisi come questo dove alcuni addirittura arrivano anche al suicidio secondo me bisognerebbe agevolare in ogni modo l’inserimento lavorativo, anche temporaneo. Ferone ha fatto benissimo a sollevare il problema e la Giunta dovrebbe dare risposte concrete alla gente. Evidentemente però fare lo scoop giornalistico è più importante e un’esclamazione scappata in un momento di enfasi (e sicuramente non voluta) diventa argomento principale mettendo in secondo piano il vero argomento del dibattito.

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