Condannato a tre anni per aver baciato due ragazze

31/01/2012 - Lo strano destino di un adolescente degli Emirati Ragazzi, attenti. Ci sono paesi in cui baciare una ragazza, o peggio due, può portare alla galera. IL FATTACCIO - Jezebel racconta la storia di un ragazzo 15enne degli Emirati, spedito per

     
 

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Lo strano destino di un adolescente degli Emirati

Ragazzi, attenti. Ci sono paesi in cui baciare una ragazza, o peggio due, può portare alla galera.

IL FATTACCIO - Jezebel racconta la storia di un ragazzo 15enne degli Emirati, spedito per tre anni in un carcere minorile dopo essere stato beccato a baciare due sorelle. Dalle nostre parti è diventato quasi normale. Negli Emirati una cosa del genere costa 3 anni di carcere. A incriminare il ragazzo il padre delle due giovani, il quale ha scoperto l’audace don giovanni baciare le ragazze nella loro cameretta. Dopo una rapida indagine si è scoperto che il giovanotto non solo aveva dato un appuntamento a entrambe, ma che le due giovincelle lo hanno fatto entrare nel loro piccolo regno, sicuramente più comfortevole del monolocale offerto dallo Stato che ospiterà il giovane nei prossimi tre anni.

I PRECEDENTI - Questa legge è una delle tante che “limitano” la libertà personale nei paesi del Golfo e che non colpisce solo i locali, ma anche gli stranieri. Lo scorso anno, come ricorda il Daily Mail, una coppia inglese passò un mese in carcere negli Emirati dopo essere stati visti baciarsi in un ristorante. Una donna 38 enne ha denunciato Ayman Najafi di 24 anni e Charlotte Adams, di 25, in quanto il loro atteggiamento “peccaminoso” infrangeva le leggi del Paese. In realtà stavano mangiando al Jumeirah Beach Residence, quando è scattato il bacetto sotto gli occhi della donna offesa e di sua figlia.

     
 

6 Commenti

  1. Massimiliano scrive:

    O_o ASSURDO !

  2. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Le avrà baciate..ma dove le labbra miagolano ma non parlano.. senza veli :-)

  3. sayeret matkal scrive:

    I musulmani sono solo una ” razza ” di beduini del cazzo…

  4. Fireman scrive:

    Mi è capitato, tempo fa, di parlare con un marinaio indiano a bordo di una petroliera, durante una sorveglianza antincendio nel Porto di Genova. Gli argomenti sono un po’ sempre gli stessi, condizioni del lavoro, turni, salari, famiglia. Quando spiegai a questo marinaio che convivevo senza essere sposato, lui mi disse ridendo che dalle sue parti, per questo, sarei stato messo in galera e che la mia compagna sarebbe stata lapidata pubblicamente. Il bello è che lui proveniva da una regione a maggioranza cristiana nel sud est del subcontinente indiano. Quando gli dissi che non ero credente, un suo collega mi guardó come se avesse visto il diavolo ed uscì dalla saletta con gli occhi iniettati di sangue. Il marinaio indo cristiano mi spiegó che per il suo collega tamil l’ateismo era da punire con la morte, mentre per lui, molto più tollerante, io ero soltanto un impuro e che quindi non poteva continuare a parlare con me. La morale che ho ricavato da questa esperienza è che, in certi casi, è meglio rimanere nel vago…

    • Maszmenkho scrive:

      Io invece ne avrei ricavata ben altra, di morale: e cioè che le religioni sono espressione di morte, violenza, oppressione, ignoranza, crudeltà, infamia, coercizione, miseria morale, rovina dell’umanità, a scelta!
      Io non rimarrò nel vago. Io parlerò, a testa alta, e chiunque tenterà, in spregio delle leggi, di limitare la mia libertà o anche solo si permetterà di giudicare sulla base delle stronzate suggerite dalla banda degli amici immaginari, lo combatterò con tutte le mie forze, fino ad estirpare questo cancro fetido dalla faccia della Terra.

  5. Fireman scrive:

    I martiri si addicono di più alle religioni… Il senso del mio racconto è che, attualmente, c’è da leccarsi le dita fino ai gomiti se ci si può dichiarare non credenti in Italia “ancora impunemente”. È così adesso ma non è affatto detto che sarà così anche in futuro. Cuidado, amigos.

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