“I servizi segreti hanno aiutato Gheddafi”
31/01/2012 - Due storici dissidenti libici fanno causa al capo del MI6 britannico per complicità con il Colonnello Abdul Hakim Belhaj e Sami al-Saadi hanno denunciato l’ex capo del MI6 (il servizio di spionaggio inglese), Sir Mark Allen, per aver collaborato con
Due storici dissidenti libici fanno causa al capo del MI6 britannico per complicità con il Colonnello
Abdul Hakim Belhaj e Sami al-Saadi hanno denunciato l’ex capo del MI6 (il servizio di spionaggio inglese), Sir Mark Allen, per aver collaborato con i servizi di Gheddafi e aver permesso la loro cattura in Gran Bretagna e il loro trasferimento nelle carceri libiche, dove sono stati torturati.
LA DIFESA - Il MI6 si difende sostenendo che la pratica era approvata dal governo, quando i rapporti con Gheddafi erano buoni e quando la Gran Bretagna per compiacerlo gli consegnava gli oppositori libici che si erano rifugiati sul Tamigi, pur sapendo che non si trattava di criminali e che sarebbero andati incontro alla tortura o alla morte. Sulle responsabilità e sui fatti non ci sono dubbi, agli atti c’è persino una lettera di Allen al ministro degli esteri libico Moussa Koussa, del 2004, nella quale si legge: ” Mi rallegro per l’arrivo di Abu Abdullah al-Sadiq. Era il minimo che potessimo fare per voi e per la Libia, per dimostrare la solidità della relazione che abbiamo costruito negli anni.”
LE PROVE – Altri documenti rinvenuti dopo il collasso del regime libico mostrano i rapporti inconfessabili tra il regime libico e i servizi inglesi e americani a completare un quadro accusatorio che ha attirato l’attenzione anche della polizia britannica, che ha annunciato di aver aperto indagini sulle “rendition” emerse dai documenti e dalle inchieste della stampa. L’iniziativa dei due libici è quindi solo una parte di quelle che si annunciano all’orizzonte e che chiameranno in causa anche lo MI5 e molti funzionari ufficiali dell’amministrazione e del governo britannico dell’epoca. Per una delle frequenti ironie della storia, Belhaj oggi è il comandante militare di Tripoli.













E le armi erano.. “ITALIANE” come tutt’ora! Come pure i finanziamenti di banche e tasse pagate dagli Italiani per missioni militari etc. mentre l’Italia si trova in disoccupazione forzata e messa in contratti precari che violano leggi D.Lgs 81/2008 che fanno più morti e feriti in infortuni più che le guerre dove l’Italia partecipa con denaro pubblici.
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qualche anno fa, il buon regan diffidava gli europei dal fornire compressori utili, all’URSS, per pompare il loro gas verso i mercati nostri. Salvo autorizzare i propri cargos a rifornire di grano i forni sovietici, russi. Nulla di nuovo sotto il cielo: Gheddafi è stato un DITTATORE autorizzato da tutti i governi, inutile dirlo. Quando non serviva più …………….. come mubarak, berlusconi, ngo dim diem, tra van loc, ben bellà, ortega……..Nel nome di Allah! potente e misericordioso.
Ce palle sta chiusura che fai ogni volta….abbiamo capito…sei mussulmano….
Dissidenti? Si chiamano così i terroristi islamici adesso?
Rapporti inconfessabili “regime” libico e i” servizi” inglesi e americani ? Cioè i governi inglese e americano erano puri o ignoranti?
“ironie” della storia? Bel Hadj è stato ben preparato alla bisogna….
Ma che articolo è questo?