“I tagli alla politica sono tutti finti”

31/01/2012 - Secondo un onorevole sarebbe solo una partita di giro Non è un taglio, ma la rinuncia a un aumento. Grazie all’abolizione del vitalizio e al regime fiscale più favorevole, tra l’altro, questi soldi rientreranno del tutto: e questa è una

     
 

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Secondo un onorevole sarebbe solo una partita di giro

Non è un taglio, ma la rinuncia a un aumento. Grazie all’abolizione del vitalizio e al regime fiscale più favorevole, tra l’altro, questi soldi rientreranno del tutto: e questa è una riforma a metà. Tra gli altri, ne parla Libero in un articolo a firma di Tommaso Montesano:

La tanto sbandierata sforbiciata ai costi della politica, arrivata ieri dopo una riunione fiume dell’ufficio di presidenza della Camera, nasconde la magagna. Il taglio di 700 euro netti (1.300 lordi), avrà impatto zero o quasi sulle onorevoli buste paga: «È una partita di giro », si lascia scappare un parlamentare dietro promessa di anonimato. Col passaggio al sistema contributivo (altra misura decisa ieri) i parlamentari cessano di versare obbligatoriamente una quotadi stipendio a fini previdenziali: i settecento euro inmenoin busta paga, pertanto, risultano compensati dal mancato versamento delle ritenute (che ammontava a 780 euro). Di seguito, le misure. L’indennità subirà una sforbiciata di 1.300 euro lordi al mese (circa 700 netti), maggiorati di un ulteriore 10% per le cosiddette “figure apicali”, ovvero il presidente della Camera, i vicepresidenti, i questori e i presidenti di commissione. «Il provvedimento è immediatamente operativo», annuncia Buttiglione. Il nuovo sistema previdenziale dei deputati e dei dipendenti di Montecitorio, invece, prevede, come spiega lo stesso presidente della Camera, Gianfranco Fini, il passaggio al sistema contributivo, «come tutti i cittadini».

E così, fatta la legge trovato l’inganno:

Secondo Antonio Mazzocchi, uno dei questori di Montecitorio, «se con il vitalizio i deputati incassavano 10, con l’introdu – zione del meccanismo pro-rata percepiranno 3». Confermato il giro di vite per le spese relative ai collaboratori parlamentari: il rimborso di 3.690 euro sarà erogato a forfait per il 50%, mentre il restante 50% dovrà essere giustificato. Si tratta, però, di un regime transitorio, visto che a partire dalla prossima legislatura la materia sarà disciplinata da una proposta di legge che sarà presentata entro un mese. «Decisione seria», plaude il pdl Guido Crosetto, che però punge Fini: «All’ufficio di presidenza rinuncino ai privilegi,». E oggi tocca al Senato: l’ufficio di presidenza si riunirà perdeliberare sul «trattamento previdenziale e le competenze dei senatori».

Quanto deciso ieri da Montecitorio, tuttavia, non è l’unico provvedimento anti-casta:

Ieri il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha recapitato ai presidenti di Montecitorio e Palazzo Madama lo schema del decreto con il quale Palazzo Chigi fissa il «limite massimo retributivo dei dipendenti pubblici». Il testo fissa nel «trattamento economico complessivo» del primo presidente della corte di Cassazione – 305mila euro lordi – il nuovo parametro di riferimento «per tutti i manager delle pubbliche amministrazioni. Non solo. Per i dipendenti collocati fuori ruolo o in aspettativa retribuita, «la retribuzione per l’incarico non potrà superare il 25% del loro trattamento economico fondamentale». Ora il decreto, che Monti ricorda di aver predisposto «in tempi inferiori a quelli indicati dal decreto- legge approvato dal Parlamento lo scorso dicembre, e fissati in 90 giorni », passa alle commissioni parlamentari. Novità in vista anche sul fronte della lotta alla corruzione nella pubblica amministrazione. L’apposita commissione istituita dal ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, ha elaborato il suo piano d’azio – ne. In particolare, la commissione suggerisce al governo di prevedere, a tutela del dipendente che segnala illeciti, «un sistema premiale che incentivi la segnalazione» dietro la garanzia dell’anonimato. Caldeggiata anche la mappatura dei «settori nei quali più si annida il rischio corruttivo».

     
 

2 Commenti

  1. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    ” I Tagli Alla Politica Sono Tutti Finti”
    MA SONO VERI i RIFINANZIAMENTI MILITARI ARMI Che gli ITALIANI sono OBBLIGATI a PAGARE !
    L’Italia è in crisi la precarietà mista a sempre crescente disoccupazione FORZATA sale sempre di più in negativo, i contratti PRECARI mietono più vittime che una qualsiasi guerra sempre infortuni sempre morti bianche per il NON rispetto delle leggi D.Lgs 81/2008 ma sono accompagnati questi contratti precari anche da disoccupazione FORZATA così si mettono in crisi monetaria ed esistenziale NON solo i Lavoratori Precari ma anche intere FAMIGLIE !
    E si violano nel contempo gli Articoli della Costituzione Italiana 1-4 e 36!
    Ed anche violati gli Articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo!
    Ma si finanziano missioni MILITARI ed ARMI di ” pace”..
    http://www.oplabrescia.it
    Morando

  2. pio scrive:

    Si ragazzi. Va bene, ma non fissiamoci soltanto con i tagli alla politica. Alziamo un po’ lo sguardo.
    C’è un vagone di denaro che aspetta in Europa per infrastruttture, progetti di sviluppo industriale da tempo. Soltanto che sia il governo precedente che questo devono in pochi giorni recepire una Direttiva. E forse non dipende nemmeno dal governo. Gli industriali ce l’anno la programmazione per investire?
    Il governo precedente non ne parliamo, non aveva nemme no il ministero.
    Questo aspetta gli industriali ?.

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