Sei in coma? Niente pensione

31/01/2012 - Cose che capitano, in ItaliaL’Inps di Catania ha sospeso per la terza volta la pensione di invalidità a Salvatore Crisafulli, 46 anni, che dal 2003 è immobilizzato a letto in coma vegetativo. Il motivo? Omessa dichiarazione dei redditi nei tempi

     
 

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Cose che capitano, in ItaliaL’Inps di Catania ha sospeso per la terza volta la pensione di invalidità a Salvatore Crisafulli, 46 anni, che dal 2003 è immobilizzato a letto in coma vegetativo. Il motivo? Omessa dichiarazione dei redditi nei tempi previsti dalla legge. Era già accaduto nel 2009 e nel 2010. La sua storia la racconta Catania Politica, precisando che nei precedenti l’Inps si era scusata parlando di errori tecnici:

Con precisione, nella lettera che l’istituto di previdenza ha invitato alla famiglia Crisafulli, intestata questa alla madre Angela Catania, è stato scritto: “Gentile Signora, La informiamo che siamo costretti dalla legge vigente (art. 13 comma 6 lettera C della legge 122/10) a sospendere la prestazione collegata al suo reddito, per non averci comunicato il suo reddito per l’anno 2009. La avvisiamo che decorso il termine di 60 giorni senza nessuna comunicazione da parte vostra si procederà per legge alla revoca definitiva della prestazione collegata al suo reddito. In questo caso, le prestazioni collegate al suo reddito per le quali risultano rilevanti i redditi oggetto dell’omessa dichiarazione, saranno recuperati perchè considerate non più spettanti”. I soggetti per i quali deve essere fornita la comunicazione sono identificabili dai seguenti codici fiscali: Titolare: CTNNGL37E59C351Q ANGELA CATANIA. Altri familiari: CRSSVT65M31C351G SALVATORE CRISAFULLI.

“Stavolta non accettiamo che l’Inps possa ancora giustificarsi sostenendo che si tratti di nuovo di un errore tecnico oppure informatico – conclude Pietro Crisafulli – siamo indignati e offesi e non vogliamo che questi casi possano ripetersi, per noi, ma anche per altre famiglie che vivono situazioni difficili come la nostra”.  La famiglia Crisafulli, infatti, annuncia anche che per questo caso si sono affidati all’avvocato Gisella Scollo del foro di Catania.

Cose che capitano, in Italia.

     
 

2 Commenti

  1. I suggest io nabile scrive:

    Questo caso dovrebbe suggerire ai grandi geni delle finanze italiane che forse è arrivato il momento di pensare ad un sistema automatico per cui la maggiorparte dei contribuenti possano ogni anno provvedere al pagamento delle tasse mediante un prelievo sul loro conto corrente (bancario o postale), basato sulla situazione dichiarata l’ultimo anno tramite il 730 o equivalente modello. Poi, le eventuali variazioni di stipendio, pensione, alti redditi leciti e valoro degli eventuali immobili, dovrebbero essere gestiti direttamente dalle Finanze tramite le banche dati normali. Idem per le detrazioni “fisse” che, come è già previsto, sarebbero oggeto di comunicazione on-line (per chi può e vuole) o via cartacea… da parte del contribuente, solo nel caso di variazioni subentrate.
    Per le voci inerenti altre detrazioni “variabili” quali quelle per spese mediche eccetera dovrebbe essere adottato lo steso sistema di cui sopra.
    Conseguenze: maggior uso dell’informatica, assunzione di giovani per le verifiche on-line delle dichiarazioni aggiuntive e non, nessun obbligo per chi non ha variazioni da comunicare o se esse non superano una determinata cifra (ad es. 20,00 € annui in più o in meno. Conguagli quinquennali per queste piccole approssimazioni.

  2. Marco scrive:

    Vorrei precisare che Salvatore Crisafulli è affetto dalla rara Sindrome di Locked-in, ma non è affatto in coma. Questo per la precisione.

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