“E’ un colpo di stato, il Senegal sta morendo”
30/01/2012 - Youssou n’Dour vede nero per la decisione del Consiglio Costituzionale, quella di validare la candidatura del presidente Wade Il ricorso delle opposizioni è andato male: il presidente uscente del Senegal, Abdoulaye Wade, potrà normalmente candidarsi per le incombenti elezioni presidenziali,
Youssou n’Dour vede nero per la decisione del Consiglio Costituzionale, quella di validare la candidatura del presidente Wade
Il ricorso delle opposizioni è andato male: il presidente uscente del Senegal, Abdoulaye Wade, potrà normalmente candidarsi per le incombenti elezioni presidenziali, mentre il candidato dell’opposizione, Youssou n’Dour, popstar internazionale che aveva deciso di scendere nell’agone politico, non potrà. A mettere la pietra tombale, dunque, sul cambiamento del paese africano, è stato il massimo organismo giudiziario del Senegal.
RICORSO RESPINTO – “Il Consiglio costituzionale del Senegal ha confermato il presidente uscente Abdoulaye Wade tra i candidati alle prossime elezioni e rigettato il ricorso contro l’esclusione di N’Dour per insufficienza di firme raccolte a suo sostegno”, scrive l’Agenzia Telegrafica Svizzera. I ricorsi per l’annullamento delle liste elettorali, ha stabilito il giudiziario, sono “ricevibili” ma decisamente “infondati”: così, nonostante le proteste, il candidato uscente potrà candidarsi per la terza volta, mentre il cantante non potrà, per mancanza del giusto numero di firme a suo sostegno. Secondo il presidente Wade, le riforme costituzionali promosse nel 2001 e nel 2008 gli permettono di candidarsi ad un terzo mandato. Ma Youssou n’Dour non sembra aver intenzione di arrendersi così facilmente e, in un colloquio con Radio France International, lancia un appello accorato, riportato da Liberation.
FERITO A MORTE – “Il Senegal è disonorato, il Senegal è ferito a morte. Il processo di Colpo di Stato costituzionale è compiuto. 52 anni di costruzione democratica vengono cancellati. Mi appello a tutte le forze vive del paese, ai fratelli africani, alla comunità internazionale perché esprima il suo disaccordo riguardo questo colpo di Stato istituzionale e costituzionale. La lotta continua, perché Dio è con i giusti”, ha detto il noto cantante, capo dell’opposizione che non ci sta ad arrendersi alla decisione del consiglio costituzionale del paese. “Resistenza attiva”, dice il movimento 23 Giugno che raccoglie i candidati dell’opposizione: “La decisione del Consiglio va sempre nella direzione più gradita dal potere”, ha affermato Abdoul Aziz Diop, a capo del movimento: “Ora basta parole, passeremo ai fatti: siamo pronti ad ogni sacrificio”.













partiro` per il Senegal il 16 di febbraio.Ho un po` di paura con tutti Questi disordini
passero una notte a Dakar. C`e` da fidarsi?
sinceramente?
penso che potresti reprimere -almeno per un pò- la voglia di big bamboo nero..
per la serie: ‘azzo ci vai a fare a Dakar di questi tempi?
se non per il bamboo, appunto..
caro gigi, conosco la piaga del big bambu, viste situazioni a dakar, ma… non pensi che non tutti visitino il senegal per quello squallido motivo.?
perche etichetti subito franca in quel modo..
io dovevo partire franca, ma rimando….