Il Fatto quotidiano

30/01/2012

     
 

di

Che s’indigna perché Berlusconi non ha speso neanche un parola di circostanza per la morte di Scalfaro. Se l’avesse fatto la gazzetta dei puri gliene avrebbe naturalmente rimproverato, con più ragione, l’ipocrisia. Scalfaro era un conservatore frigido. Lo sgusciante e sorridente Berlusconi dovette sembrargli un’immonda bestia politica. Lo odiò istintivamente, come colpito da una rivelazione, tanto da preferirgli la compagnia degli avversari di una vita. Con i quali si trovò a meraviglia, tanto erano diventati parrucconi.

     
 

10 Commenti

  1. glistabbene scrive:

    se l’è cercata

  2. distratto scrive:

    nun ce posso crede’: so’ completamente d’accordo! (su scalfaro)

  3. Isabella scrive:

    Scalfaro capì prima di tutti quello che era davvero il caro silvietto : proporre uno sotto processo come Previti a guardasigilli deve avergli fatto capire, e al volo, che questo “imprenditore” era un “prenditore” e della peggiore razza.
    Preferì i “parruconi” al “nuovo” che avanzava ????
    Meriterebbe solo per questo una medaglia !
    Comunque che silvio abbia taciuto e non abbia proferito parola di circostanza è l’unica cosa onesta che ha fatto : di questo bisogna dargli merito.

  4. Gino Latilla scrive:

    Si fossi legno, ti manganellerei

  5. cervelletto scrive:

    ah zamax,dai,raccontacene n’artra,facce ride

  6. un politico demagogo sorridente? scrive:

    Anche Hitler sorrideva ai bambini che aveva costretto con l’indottrinamento a difendere i ruderi di Berlino!

  7. Marco scrive:

    Berlusconi è così infame, viscido e corruttore che è stato capace di avvicinare il parruccone Scalfaro alla sinistra. Ho detto tutto!

  8. massimo1 scrive:

    Strano, ho sempre pensato che Zamax, dall’alto (perchè così si pone nei nostri confronti) del suo sapere, fosse almeno sincero nei propri confronti. Constato invece che continua a scrivere per giornali finanziati da noi con soldi pubblici. Altrimenti dove scriveresti?

  9. Gli eroi di Zamarion scrive:

    Riprende la lieta rubrica dedicata a Zamarion

    15 -FARINA Renato (PDL) – Nel 2007, patteggia 6 mesi di reclusione per favoreggiamento nel rapimento dell’ex imam di Milano, Abu Omar, sequestrato dalla CIA americana con l’aiuto del Sismi e per aver depistato le indagini della Procura di Milano con notizie false. “Betulla” era il suo nome in codice utilizzato dai Servizi
    Radiato dall’Ordine dei Giornalisti il 29 marzo 2007, dopo avere ammesso di aver collaborato, al tempo in cui era vicedirettore di Libero, con i servizi segreti italiani fornendo informazioni e pubblicando notizie false in cambio di denaro. Nonostante questo continua a scrivere su Libero con un contratto da impiegato.
    16 -FASANO Vincenzo (PDL) – coinvolto in due procedimenti penali relativi alla gestione delle aree Asi di Battipaglia (Salerno). Condannato a 2 anni per concussione il 16 ottobre 2007. Pena indultata
    20 -FRIGERIO Gianstefano (PDL) – Ha confessato, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione. La cosa incredibile è che mentre era da stabilirsi il cumulo della pena, partecipa alle elezioni politiche del 2001, risultando eletto in una lista in Puglia alla Camera dei deputati, con il nome di Carlo Frigerio (la legge permette la scelta del nome da inserire sulla scheda). Il Giornale pubblica suoi articoli.

  10. Tanto pé scherzà... scrive:

    Scusate ma, il fatto quotidiano non era Pannella dei radicali?

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