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Candidati M5S Roma, l’idea di Grillo e Casaleggio: “Serve una consultazione nazionale”

Il grande spauracchio delle elezioni di Roma è il Movimento Cinque Stelle, e fra i  suoi quattro consiglieri in Campidoglio che hanno condotto l’opposizione a Ignazio Marino potrebbe essere individuato il futuro candidato sindaco pentastellato per Palazzo Senatorio: tutto dipenderà dalle cosiddette “consultazioni”, le primarie interne del Movimento Cinque Stelle. E voci da Milano iniziano a parlare della trasformazione del test romano, in un vero e proprio test nazionale per il M5S.

ROMA, L’IDEA DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE: “SERVE UNA CONSULTAZIONE NAZIONALE”

Ce ne parla la Stampa da Torino.

Altro che disimpegno o paura di vincere. Il M5S ci tiene a prendersi la Capitale. Eccome. Tanto che a breve, probabilmente già entro la fine di questa settimana, il blog di Beppe Grillo spiegherà urbi et orbi che per scegliere il nome del candidato sindaco non sarà sufficiente il passaggio tra i meet up locali, come per le altre città, ma verrà indetto un voto online al quale parteciperanno tutti gli iscritti del Paese, da Aosta a Pantelleria. Oltre centomila persone. «Non possiamo lasciare la scelta in mano a quei quattro », ha argomentato lunedì Gianroberto Casaleggio in una conversazione con i suoi, dove «quei quattro» sono i consiglieri eletti a Roma alle scorse amministrative.

I nomi che girano sarebbero essenzialmente due: Marcello de Vito, già candidato sindaco, e Virginia Raggi, volto con meno consenso ma “più spendibile” mediaticamente.

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Nessuno dei due nomi, sembra, sarebbe di gradimento dell’ideologo del M5S, che sarebbe dunque pronto ad alzare la posta.

Uno spazio troppo angusto, hanno ragionato sull’asse Roma- Milano, per una competizione sulla quale il Movimento punterà gran parte degli sforzi alla prossima tornata delle amministrative. Quel nome non si può sbagliare né lo si può lasciare a un referendum locale, che magari esprimerà un candidato con poche centinaia di voti. La posta in gioco è più alta che altrove ed è tutta nazionale. Un nome ancora non c’è. Quel che è certo è che Casaleggio non vuole un altro Pizzarotti, sindaco di Parma in dissenso con la linea milanese. E nemmeno un altro Nogarin, primo cittadino a Livorno in perpetuo travaglio con la propria giunta e la propria maggioranza consiliare.

L’obiettivo è quello di conquistare 100 comuni a Cinque Stelle in tutto il paese, e Roma vale più di tutto. Per Roma, serve un nome importante

O si tratterà di un profilo che gode di luce propria, ma dal novero restano esclusi i parlamentari e i nomi esterni al Movimento, o saranno i Cinquestelle a dovergliela offrire. Di tempo ce n’è, dato che il voto per le primarie dovrebbe restare a gennaio come previsto.