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Gianni Morandi e Selvaggia Lucarelli cacciati dal ristorante Ricci su richiesta di Belen?

Attenzione: avevamo appena salvato l’internet dalla grande battaglia su Gianni Morandi e Selvaggia Lucarelli quando ecco profilarsi all’orizzonte una guerra talmente gigantesca che al confronto quella per i 7 regni di game of thrones è una zuffa condominiale. Abbiamo già cominciato con Selvaggia Lucarelli su M20 che in questo momento attacca Belen e ricorda di come abbia avuto il permesso di soggiorno in Italia con un contratto come cameriera per Lele Mora.

SELVAGGIA LUCARELLI, BELEN E GIANNI MORANDI

 

 

Ecco dalle parole della Lucarelli cosa sarebbe successo

Credo sia necessario raccontarvi l’allucinante retroscena dell’incontro molto allegro di ieri tra me e Gianni Morandi, perchè racconta bene alcune cose. La parola ignoranza, prima di tutto. Dunque. Ieri Gianni Morandi mi ha chiesto se volevamo stemperare questa scemenza del social media manager (del funerale dei Casamonica se ne è parlato di meno) incontrandoci per un caffè. Naturalmente ne ero ben felice, anche perchè secondo me nell’arco di sei anni i selfie con Morandi verranno battuti all’asta come i Van Gogh. Lui doveva prendere il treno per Bologna, io avevo il telefono scarico quindi mi ha chiesto “Dove ci vediamo?” e io, pensando di fretta alla zona della stazione e dovendo dire il nome di un posto che non fosse una cinesata dove prendere il caffè alle tre del pomeriggio, ho detto “Fatti lasciare al Ricci” senza star lì troppo a pensare. (è un locale i cui soci sono Belen, Bastianich e due ristoratori) Non c’ ero mai entrata perchè i locali mondani tendenzialmente li evito come i concerti dei Modà, ma alle tre del pomeriggio già è tanto se in un bar a Milano si trovano le sedie, quindi dopo poco io Gianni e un amico che era con me ci sediamo a un tavolo per chiacchierare. Ordiniamo un caffè, poi usciamo a fare un selfie, rientriamo per continuare con le chiacchiere e mentre si ride e si scherza, ci si avvicina una cameriera paonazza che comincia a farfugliare: “Scusate, io io io non vorrei dover dire questa cosa ma ma ma dovreste lasciare il locale….”. Attimo di sbigottimento. Gianni: “Dovete chiudere?”. La cameriera balbetta: “Sì, ma insomma, no, io vi giuro sono dispiaciuta ma la direzione mi ha chiesto di dire che la signora non è gradita in questo locale”. Gianni: “No, ma non si fanno queste cose!”. Io:”vabbè Gianni dai, la direzione sarebbe Belen in questo caso (Bastianich è un mio amico)”. A quel punto Gianni chiede il nome alla povera cameriera (Claudia), le dice che non doveva riferire la cosa, doveva inventarsi qualcosa. Quella giustamente replica “Purtroppo dovevo”, insomma, io resto male per Gianni e il mio amico e ci alziamo. E qui devo dire che Morandi si rivela per il grande che è: “Bene, quindi i caffè sono offerti come minimo. Arrivederci!” e usciamo. Ora. Io capisco che nella vita possa stare sulle balle a un’infinità di gente di cui scrivo in modo più o meno sarcastico o ficcante o antipatico a seconda di come quello che scrivo viene percepito. (la percezione la danno non solo i miei contenuti ma soprattutto l’intelligenza e la sensibilità di chi legge e qui con l’intelligenza abbiamo qualche problema, altrimenti la signora bella com’è non sarebbe schiava della chirurgia plastica). Capisco che possa non essere simpatica alla signora Belen e pure che possa non avere piacere a vedermi nel suo locale (che giuro, avrei evitato volentieri perchè non è manco un granchè e che ho invitato pure all’inaugurazione a cui ero stata invitata dal buon Joe), ma ci sarebbero due cosette nella vita che la signora dovrebbe imparare: la prima è che se vuoi fare l’imprenditrice e cacci dal locale me e Gianni Morandi capisci di comunicazione (e di imprenditoria/ristorazione) quanto Cacciari di Peppa Pig. La gente che ti sta sulle palle la puoi respingere da casa tua, non da un locale pubblico, volpe. La seconda è che puoi pure decidere di far cacciare me da una povera ragazzetta incolpevole, ma se sono in compagnia di Morandi che non solo è un signore, ma è anche estraneo alle tue paturnie da vippettina mocciosa e livorosa, ci fai finire i caffè e quando stiamo pagando mi fai dire da qualcuno che la prossima volta posso andare altrove. Cara Belen, è l’abc dell’educazione nei confronti di Morandi e anche di una cameriera che a 20 anni fa quello che facevi tu (la cameriera) a casa di Lele Mora per garantirti il permesso di soggiorno in Italia, solo che lei la cameriera la fa davvero, non sale sulla macchina del primo calciatore che passa. Chiudo dicendo che poi ho sentito Bastianich e si scusa con me e Gianni e con un interrogativo che non mi ha fatto chiudere occhio: “Con cosa avranno corretto il mio caffè ieri?”.

Preparate i popcorn

Edit 1: La signorile risposta del ristorante su Instagram

gianni morandi

 

Edit 2: Selvaggia Lucarelli riporta quanto segue su Facebook

MILANO: GIANNI MORANDI E SELVAGGIA LUCARELLI CACCIATI DAL “RICCI”

IL CODACONS DENUNCIA I GESTORI DEL LOCALE. ILLEGITTIMO ALLONTANARE CLIENTI SENZA GIUSTA CAUSA, VIOLATO ART. 187 DEL TULPS

Una tegola si abbatte sul ristorante “Ricci” di Milano. Il Codacons, dopo aver appreso una notizia circolata in queste ore sul web, ha deciso di presentare un esposto alla Guardia di Finanza contro i gestori del locale (tra i cui soci figura Belen Rodriguez) per violazione delle norme sull’accesso dei clienti ai pubblici esercizi.

La vicenda è quella raccontata da Selvaggia Lucarelli attraverso la sua pagina Facebook: secondo quanto riportato sul social, ieri la nota blogger e giornalista e il cantante Gianni Morandi, che si erano incontrati al “Ricci” per un caffè, sarebbero stati allontanati dalla direzione del locale perché, come avrebbe riferito la cameriera, “la signora non è gradita in questo locale”. Alla base di tale decisione, vi sarebbe la forte antipatia nutrita da Belen Rodriguez nei confronti della Lucarelli.

Peccato – spiega il Codacons – che un esercizio pubblico non possa mai cacciare un cliente, a meno che non esista una giusta causa, e l’antipatia personale non rientra certo tra le motivazioni riconosciute dalla normativa.

L’art. 187 del regolamento di esecuzione del TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) recita infatti: “Salvo quanto dispongono gli articoli 689 e 691 del codice penale, gli esercenti non possono, senza un legittimo motivo, rifiutare le prestazioni del proprio esercizio a chiunque le domandi e ne corrisponda il prezzo. Le violazioni, ai sensi dell’art. 221/bis, comma 1 del TULPS, sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 516,00 a euro 3.096,00”.

Per tale motivo il Codacons ha deciso di rivolgersi alla Guardia di Finanza, chiedendo di accertare i fatti e, in caso di violazione delle norme, elevare la prevista sanzione nei confronti dei gestori del ristorante “Ricci”, per aver illegittimamente allontanato clienti dal pubblico esercizio.