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«Benedetto XVI fa ancora i regali al primo corvo di Vatileaks, Paolo Gabriele»

Vatileaks

, il giornalista Gianluigi Nuzzi presenta il suo nuovo libro “Via Crucis” in un’intervista a Spiegel Online, in cui rimarca come il più grande nemico di papa Francesco sia il denaro che circola in quantità ingenti in Vaticano. Il conduttore TV di “Quarto Grado” rivela inoltre come Paolo Gabriele, la sua fonte per il caso di Vatileaks, sia stato perdonato dal papa emerito Joseph Ratzinger, e riceva regali da Benedetto XVI.

GIANLUIGI NUZZI

– “Via Crucis” è il nuovo libro di Gianluigi Nuzzi, in cui grazie alle rivelazioni di documenti segreti emerge un quadro particolarmente opaco di come siano gestite le finanze in Vaticano. Nel bilancio della Santa Sede beni immobiliari stimabili in quasi 3 miliardi di euro sono valutati solo 389 milioni di euro, il fondo pensionistico è stato saccheggiato e ha un deficit di quasi 800 milioni di euro, ed esistono conti a nome di pontefici da tempo morti su cui sono movimentati ancora diverse centinaia di migliaia di euro. Le malversazioni con i fondi raccolti per l’obolo di Pietro e i lussuosi attici da 500 metri quadro affittate per poche decine di euro sono diventati l’immagine del degrado fornito dalle nuove rivelazioni di Vatileaks. Gianluigi Nuzzi affronta con Spiegel Online i temi principali del suo libro, rimarcando di aver ricevuto molto supporto per il suo lavoro da ambienti ecclesiastici. “La maggior parte de clero ha capito: se uno specchio riflette cose brutte, la colpa non è dello specchio. Francesco stesso ha iniziato queste inchieste”. Gianluigi Nuzzi definisce i documenti della commissione di inchiesta COSEA le informazioni più importanti rivelate nel suo libro: grazie a questa indagine si sono scoperti gli attici lussuosi a disposizione dei cardinali, in netto contrasto con l’appartamento da 50 metri quadri in cui vive Francesco.

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PAOLO GABRIELE

– Nel corso dell’intervista con il portale tedesco Gianluigi Nuzi rimarca come esista una missiva, scritta da uno degli inquirenti, e inviata all’assistente personale del pontefice in cui è evidenziata l’insufficiente cooperazione della segretaria di Stato e dell’amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica. Il giornalista evidenzia come all’interno del Vaticano si registri una notevole incompetenza, così come un’inerzia, che favorisce chi persegue i propri interessi. Per Gianluigi Nuzzi è davvero sbagliato che la prima reazione alla rivelazione dei documenti la Santa Sede abbia reagito con le manette, anche perché le informazioni da lui pubblicate non sono state rubate, ma erano già in possesso delle sue fonti. “In Vaticano ci sono più arresti per furto di documenti che per pedofilia. Questo dovrebbe farci riflettere”. In coda all’intervista Gianluigi Nuzzi svela come papa Benedetto XVI abbia perdonato il primo “corvo” di Vatileaks, Paolo Gabriele, aiutante di camera del pontefice tedesco. “Mi ha assicurato che è sempre più convinto di aver fatto la cosa giusta. Benedetto XVI l’ha perdonato, e gli manda anche dei regali”.

Photo credit: Christopher Furlong/Getty Images