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Gb, le 4 condizioni di Cameron per restare nell’Ue

Il primo ministro britannico David Cameron in una lettera al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha presentato una serie di richieste per restare nell’Ue. Sono quattro i punti esposti, di cui alcuni considerati fattibili ed uno giudicato invece «problematico» da Bruxelles.

 

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Londra vorrebbe imporre un controllo sui flussi migratori (con attesa di 4 anni prima che i cittadini comunitari possano beneficiare dei sussidi sociali britannici). I punti fattibili invece riguardano governance economica, competitività e sovranità. Scrive Cristina Marconi sul Messaggero:

Le altre richieste enunciate da Cameron nella sua lettera a Tusk riguardano innanzi tutto la governance economica, con la protezione del mercato interno e la tutela dei paesi che, come il Regno Unito, non sono membri della zona euro e non siedono quindi nella stanza dei bottoni dell’Eurogruppo. Il secondo tema è la competitività, che Cameron vorrebbe vedere accresciuta grazie ad una diminuzione della burocrazia imposta alle imprese e ad accordi commerciali più ambiziosi con i partner internazionali. C’è poi il problema della sovranità, particolarmente sentito da Londra, che chiede di rimuovere l’obbligo di andare verso una «unione sempre più stretta» indicato nel preambolo dei Trattati «in una maniera formale, legalmente vincolante e irreversibile», e vorrebbe che ai parlamenti nazionali fosse data la possibilità di associarsi e bloccare delle proposte legislative, se necessario. Inoltre, in materia di giustizia e affari interni, l’inquilino di Downing Street vuole avere le mani più libere.

(Foto di copertina: EPA / KIRSTY WIGGLESWORTH)