Commissioni Senato rimpasto governo
|

Legge di Stabilità, governo verso la fiducia

Il governo è pronto a porre la questione di fiducia alla legge di Stabilità, che da poche settimane è approdata al Senato, ma non sembrano esserci particolari ostacoli lungo la via che porta all’approvazione.

LEGGI ANCHE: Renzi difende e blinda la manovra. Solo ritocchi. Ma Bersani e la minoranza PD non strapperanno

LEGGE DI STABILITÀ, LA TREGUA DI BERSANI –

Dall’altra parte intanto Pier Luigi Bersani ha dato via libera alla manovra finanziaria. La minoranza del Pd vorrebbe cambiare il tetto all’utilizzo del contante (diventato oramai uno dei simboli della manovra finanziaria) ma ha ricevuto anche delle aperture che non lasciano presupporre un nuovo braccio di ferro (come quello sulla riforma del Senato). Ciò consente al governo di concentrarsi sulle fibrillazioni in Ncd (4 senatori, Gaetano Quagliariello, Andrea Augello, Luigi Compagna e Carlo Giovanardi, hanno annunciato il loro no alla legge). A spiegarlo è oggi Goffredo De Marchis su Repubblica:

«Enrico Morando dirige in questi giorni il lavoro in commissione Bilancio e promette emendamenti correttivi del governo. Non sui 3000 euro, numero simbolico dell’intera manovra, ma sulla tracciabilità sì. Tornerà per il pagamento degli affitti, per gli autotrasportatori e verranno confermati i 1000 euro di limite per i money transfer come ha annunciato lo stesso presidente della commissione Bilancio del Senato Giorgio Tonini. Il simbolo dei 3000 euro certo vale anche i bersaniani, ma senza alzare le barricate. Federico Fornaro per il momento sottolinea i passi avanti del governo. Parla di «apertura positiva» sui finanziamenti alle province e sottolinea che la battaglia del contante è in fondo al provvedimento, articolo 46. Significa che non è detto che sarà mai votato in commissione. E in aula? Molti danno per scontata la fiducia che potrebbe essere messa venerdì 20. A quel punto, salterebbe definitivamente l’asse con Sel e 5stelle perché i dissidenti hanno già detto in tutte le salse che non faranno cadere il governo sulla legge di bilancio».

ALFANO: «TETTO AL CONTANTE? NON SI TOCCA» –

Intanto Alfano avverte il governo dopo le critiche arrivate da Orfini sul tetto al contante aumentato fino a 3mila euro nella manovra. Per Ap i due «pilastri della legge di stabilità, casa e contanti, non si torna indietro». Ma tra le priorità di Ap c’è anche la detrazione delle le spese sostenute per il primo anno di vita dei figli, un emendamento oggi presentato dagli alfaniani alla manovra. Si tratta di un provvedimento che peserebbe per 300 milioni di euro e sarebbe riservato alle coppie con un reddito inferiore ai 30mila euro.

Al di là delle polemiche interne al Pd, Palazzo Chigi non ha comunque alcuna intenzione di cambiare le norme sulla soglia al contante.

(Foto di copertina: ANSA / GIORGIO ONORATI)