Quella lapide con Mussolini e Claretta
29/01/2012 - Dovrebbe sorgere a Mezzegra. Ma le polemiche non mancano ‘Il nostro e’ un omaggio a una donna coraggiosa, innamorata, che si e’ buttata davanti ai fucili sperando di salvare la vita al duce’. Replica cosi’ Mario Nicollini, presidente dell’Unione nazionale
Dovrebbe sorgere a Mezzegra. Ma le polemiche non mancano
‘Il nostro e’ un omaggio a una donna coraggiosa, innamorata, che si e’ buttata davanti ai fucili sperando di salvare la vita al duce’. Replica cosi’ Mario Nicollini, presidente dell’Unione nazionale combattenti di Como della Repubblica Sociale Italiana, alle polemiche che stanno divampando per un’iniziativa dedicata a Claretta Petacci, la donna uccisa insieme a Benito Mussolini il 28 aprile del 1945 a Mezzegra nel comasco. Per commemorare la Petacci gli ex Rsi hanno proposto, e ottenuto dal Comune, di sistemare anche il nome di Claretta sulla croce che ricorda Mussolini, incastonata nel muretto di Villa Belmonte, dove sarebbe avvenuta la fucilazione.
LE FOTO – Oltre al nome saranno aggiunte anche le foto di entrambi. La cerimonia si svolgera’ il 29 aprile (perche’ e’ domenica) in occasione del 67/o anniversario della morte di Mussolini e della sua amante. ’La nostra richiesta e’ stata presentata per la prima volta 27 anni fa – ha aggiunti Nicollini, che compira’ 100 anni il 16 agosto – ora finalmente il comune di Mezzegra ci ha dato l’autorizzazione’. ‘Tutti gli anni ci ritroviamo a Mezzegra per ricordare la morte di Mussolini – ha aggiunto – Quest’anno abbiamo chiesto anche l’intervento del parroco per benedire la croce, dopo che saranno stati aggiunti il nome di Claretta e la foto di entrambi’. Ancora non e’ stato deciso quale immagine sara’ scelta. L’autorizzazione della giunta del paese (sindaco leghista), ha provocato pero’ gia’ diverse reazioni contrarie.
LE PROTESTE – Prima fra tutte quelle dell’Anpi di Como, secondo cui si tratta di una decisione gravissima. L’Anpi di Como dice ‘no’ alla foto commemorativa con i volti di Benito Mussolini e di Claretta Petacci laddove sarebbe avvenuta la fucilazione, a Mezzegra, nel comasco. Un’iniziativa chiesta dall’Unione combattenti della Rsi e accolta dall’amministrazione comunale. ”Il Comune ha fatto una delibera e ha gia’ accolto questa iniziativa: siamo contrari a questa operazione – afferma il presidente dell’Anpi Como Guglielmo Invernizzi – muoveremo tutti i passi istituzionali e cercheremo di impedirlo o di esprimere tutta la nostra amarezza”. Nonostante una “Costituzione antifascista – aggiunge – e’ grave che ci sia ancora qualcuno che aiuti i fascisti in queste manifestazioni”. Secondo Invernizzi e’ solo uno dei passi che si stanno facendo “per costruire un ‘percorso storico’, si parla anche di un museo sulle ultime 72 ore di Mussolini, con la scusa di portare i turisti”. “Ci sono una serie di segnali che ci preoccupano moltissimo”, ha aggiunto. (ANSA-ADNKRONOS)













E’ giusto ricordare un grande dittatore che ha mandato a crepare su tutti i fronti di d’Europa, nella seconda guerra mondiale, milionate di italiani ?
la donna coraggiosa e innamorata non era la moglie…e la coppietta stava scappando col bottino…dobbiamo sempre ricordare i vigliacchi?
Chissà se in Germania o in Israele hanno già commemorato Hitler.
Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono decenni che mettono la lapide, qualcuno nottetempo la toglie, poi la rimettono, poi la ritolgono. Di diverso, stavolta, è che avviene con il placet del Municipio e non è l’alzata d’ingegno del proprietario del muretto.
In questi anni ho visto che, piano piano, hanno spostato un po’ più in là il limite della decenza, nell’indifferenza generale, con il pensiero che “cosa vuoi che faccia un manipolo di vecchietti rincitrulliti e nostalgici”?
Non possiamo ancora permetterci la tolleranza con gli intolleranti, suppongo.
Concordo.
Premesso che non è il luogo dove è stato fucilato Mussolini, almeno secondo Pisanò, l’ex-repubblichino che più di tutti si è impegnato nel ricostruire la fine del duce, io non sarei contrario all’iniziativa, purché sotto la didascalia dicesse “Qui furono fucilati, respinti al confine svizzero, Benito Mussolini mentre fuggiva in divisa militare tedesca, su un camion tedesco, dopo aver portato alla distruzione l’Italia e la sua isterica (così l’ha definita la nipote Alessandra Mussolini) amante Claretta Petacci che, disperata, non sapeva dove andare”
mi viene il vomito a leggere “Repubblica Sociale Italiana” e contro chi hanno combattuto? contro la popolazione, quella si Italiana, che non era d’accordo con le loro visioni, stragi e persecuzioni, non vedo perchè si dovrebbe commemorare una donna che non era la moglie che scappava via con Mussolini portandosi dietro tesori RUBATI alla popolazione italiana, non sono 4 vecchietti rincitrulliti e nostalgici sono ben coscenti di quello che fanno
Codica
beh, in virtù del fatto che esistono centinaia di strade dedicate a dei pezzi di merda criminali come togliatti, arafat o craxi, non mi sembra poi una così grave tragedia.
ma non hanno davvero di meglio a cui pensare???
infatti… la prossima via si chiamerà “nicholas” hai visto bene!!!
Piazzale nicholas
Qui, in un freddo giorno di agosto, schiattò nicholas, fervente elargitore di pareri schizoidi on-line.
Dei suoi cari e degli amici tutti, nel giorno della liberazione, la grata memoria.
Inno: tan….to pè scherzà perchè me sento un nicholas nel core….
hai ragione nicholas! Pensa che qui a Chivasso (TO) hanno persino dedicato una via a quel criminale di Marco Biaggi! Chissà perchè, però, non si scandalizza nessuno! Fino a metà secolo scorso tutti fascisti, oggi tutti anti fascisti. L’italiano è un rinnegato di merda.
ma davvero non hanno di meglio a cui pensare???
Mussolini e Claretta, uomini e donne….con finale rovente!!!
Ma la Claretta non abitava all’Olgettina? Scommetto che il porco di Predappio si era strombazzato anche la nipote minorenne del negus Hailé Selassié e andava in giro a dire che era la sua fisanzata di 35 anni. Il duce pedofilo se le trombava regolarmente, però al momento di eiaculare quello schifo di cui era composto, le penetrava nel fondo schiena per evitare di “lasciare” tracce e rischiare nuovamente di avere degli “eredi” che lo dovessero costringere a far internare nuovamente delle immature amanti. Al super uomo, però, tuttavia gli è andata male nelle successive generazioni, che hanno visto, ahinoi, la nascita della sua fotocopia al femminile, alessandra, palese segno di una progenie geneticamente avariata.