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TFF, Martini: «Filo conduttore del Festival è la “ricerca di radici”» (VIDEO)

«Filo conduttore del Festival è la “ricerca di radici”, confronto con la figura paterna e materna e ricerca del passato. Un a caratteristica che vale molto per i giovani cineasti. Poi c’è la retrospettiva di fantascienza». Lo ha detto Emanuela Martini, direttrice del 33esimo Torino Film Festival, a margine della presentazione di martedì alla Casa del Cinema di Roma.

Non è mancato un ringraziamento a Julien Temple, Guest Director di questa edizione.

«Julien Temple lo si immagina come il grande cineasta dei Punk, poi si scopre che è anche un grandissimo cinefilo che ha trascorso molti dei suoi anni universitari chiuso all’Electric Cinema di Portobello. Un uomo dall’umanità straordinaria e amante del proprio realismo. Vorrei che fosse Guest Director ogni anno, ma non si può».

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«Un festival è un sistema complesso – spiega ancora la Martini – Torino Film Festival quest’anno ha un budget di 2.4 milioni, l’anno scorso sono stati due milioni. In questa cifra è compreso l’affitto degli uffici tutto l’anno, le utenze e il personale, che sono quattro persone a tempo pieno. Una macchina che sembra impossibile da mettere insieme ed è complessissimo perché tutti facciamo tutto, però funziona. Siamo armonici e ce la facciamo. Finché abbiamo il nostro pubblico il Festival funziona e va avanti»