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Arrestati i gestori dei circhi: “Facevano tratta di esseri umani”

I circhi italiani, almeno i principali, con la complicità di un funzionario corrotto della Regione Siciliana, favorivano illegalmente l’immigrazione clandestina: è l’inchiesta della Squadra Mobile siciliana alle dipendenze del Pubblico Ministero di Palermo Francesco Lo Voi, e che ha portato questa mattina a diciotto provvedimenti di fermo in tutta Italia, a carico dei dirigenti dei principali spettacoli circensi del paese; tutti, curiosamente, avevano spostato la propria sede legale a Palermo.

ARRESTATI I GESTORI DEI CIRCHI: “ERA TRATTA DI ESSERI UMANI”

E’ Repubblica a raccontarci cosa stia accadendo.

Fra i personaggi celebri di tanti spettacoli di successo, Lino Orfei e Alvaro Bizzarro, animatori degli omonimi circhi, e Darvin Cristiani, che gestisce il circo Praga. Sono accusati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Stesse accuse che hanno fatto scattare le manette per i titolari dei circhi Coliseum Sandra Orfei, Città di Roma, Smart Shane, Kumar, Vienna Roller, Caroli, Wigliams Brother, Jonathan, Apollo, De Blais, Meraviglioso, Aris Martini, Martini Cirque D’Europe, acquatico Denji show e acquatico splash. Questa mattina, l’operazione è scattata in tutta Italia, nelle città dove attualmente i circhi stanno tenendo i loro spettacoli.

L’inchiesta riguarda un vero e proprio “traffico” di esseri umani, uomini presentati come personale per il circo proveniente da India, dal Bangladesh, dal Pakistan e che invece diventavano semplicemente merce di scambio per i trafficanti di esseri umani.

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Coinvolto nell’inchiesta anche un funzionario della Regione Sicilia.

“Negli ultimi due anni sono entrati illegalmente in Italia più di 600 persone  –  spiega il capo della Mobile Rodolfo Ruperti – solo sulla carta andavano a lavorare nei circhi. In realtà, attraverso questo sistema, è stato alimentato un giro d’affari criminale che ammonta a 7 milioni di euro”. Arrivavano dall’India, dal Bangladesh, dal Pakistan. Pagavano fino a 15 mila euro per ottenere una falsa autorizzazione all’assunzione nei circhi firmata dalla Regione Siciliana, anche in questo inutilmente a statuto speciale: tanti circhi, infatti, avevano trasferito la propria sede a Palermo solo per poter usufruire dei servizi del funzionario corrotto; per ogni immigrato clandestino assunto i gestori dei circhi incassavano infatti fra 2.000 e 3.000 euro dall’organizzazione dei trafficanti

Per il nulla osta della Questura, necessario a finalizzare la procedura di immigrazione, venivano usati “timbri falsi”.