Monte Bianco
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Pasticcione ma divertente: Monte Bianco funziona tra il gelo e quella scena hot

In quale altro programma vedrete mai Filippo Facci ed Enzo Salvi seduti uno di fianco all’altro a godersi il tramonto fuori da una tenda da campeggio a 2000 metri d’altezza? Probabilmente nessuno. La prima puntata di Monte Bianco non ha solo il merito di dispensare immagini mozzafiato di un paesaggio incontaminato, da cartolina, ma anche di regalare un paio di chicche gustose. L’adventure game di Rai 2 condotto da Caterina Balivo in coppia con l’alpinista Simone Moro supera la prima prova divertendo e in un solo colpo mette da parte le polemiche – si erano scagliati contro la produzione Reinhold Messner e le Commissioni di Piemonte e Valle d’Aosta per la tutela dell’ambiente montano – e neutralizza lo spauracchio spoiler – Dagospia aveva fatto intendere che la vittoria finale sarebbe andata a Rosalba Pippa in arte Arisa. Invece la cantante è stata la prima concorrente a lasciare i monti e il programma non solo rispetta il paesaggio, anzi lo esalta grazie a riprese curate e campi lunghi.

Monte Bianco
ANSA/ MATTEO BAZZI

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Piace il montaggio ritmato, meno la grafica da videogame e ancora meno la voce narrante – la Balivo, quasi mai ridondante, basta e avanza. La stessa scrittura ha qualche buco di troppo e il telespettatore rischia di perdersi tra una prova e l’altra o di mettere almeno un piede in fallo (non consigliato a chi soffre di vertigini). A funzionare di Monte Bianco è la location, e ci mancherebbe pure, e soprattutto il casting: i sette concorrenti affiancati da altrettante guide rappresentano il giusto mix tra sportivi (il campione del mondo Zambrotta e il karateka Stefano Maniscalco), provocatori di professione e personaggi senza peli sulla lingua (Filippo Facci, Enzo Salvi, Jane Alexander, Arisa) e la classica modella (Dayane Mello) che in un reality in cui ci si può lavare sono in un fiume gelato fa parecchio gioco. Agevoliamo la gif che ha scaldato anche i più freddolosi.