Grecia eurogruppo
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Grecia, nuovo scontro con l’Eurogruppo che blocca i prestiti per Atene

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, dopo settimane di tranquillità la riforma degli sfratti per chi non riesce più a pagare il mutuo ha generato un nuovo scontro tra li ministri finanziari dell’eurozona e il governo di Alexis Tsipras. L’esecutivo di Atene non vuole penalizzare i ceti più deboli sfrattandoli più facilmente, una posizione non condivisa dai Paesi creditori che ha portato al blocco di una tranche di crediti da 2 miliardi, così come lo stallo sui 10 miliardi messi a disposizione per la ricapitalizzazione delle banche.

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– La crisi della Grecia è stata caratterizzata dalla ricorrente presenza di “settimane decisive” per raggiungere accordi senza i quali il governo di Atene sarebbe stato costretto a dichiarare bancarotta. I fatti degli ultimi giorni non indicano uno scenario di reale pericolo finanziario, ma le relazioni tra l’esecutivo di Alexis Tsipras e i Paesi creditori stanno di nuovo peggiorando in modo rilevante. L’Eurogruppo ha infatti bloccato una tranche di prestiti da 2 miliardi, che fa parte del piano di assistenza finanziaria da 86 miliardi di crediti messi a disposizione dall’Esm. Oltre a questo stop, i ministri finanziari dell’unione monetaria hanno rimarcato come bloccheranno anche i 10 miliardi che dovranno servire a ricapitalizzare le banche greche. Una notizia particolarmente negativa per l’economia greca, dopo che gli stress test condotti dalla Bce avevano evidenziato una solidità patrimoniale degli istituti di credito superiore alle aspettative.


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Il nuovo scontro tra Alexis Tsipras e l’Eurogruppo si è originato in particolare sulla riforma del pignoramento degli immobili. Il governo di Alexis Tsipras non intende penalizzare chi rischia di essere sfrattato dalla prima casa. La prima versione della riforma prevedeva che le banche avrebbero potuto espropriare solo abitazioni di valore inferiore a 300 mila euro. Questa soglia è stata però giudicata troppo elevata dalla Troika. Nel corso delle settimane l’esecutivo di SYIRZA ha diminuito la soglia di protezione e ha enucleato diversi criteri, tra cui il reddito annuo del nucleo familiare, per limitare la quantità di case esenti dal pignoramento. L’Eurogruppo si è però schierato contro la posizione del governo Tsipras, anche alla luce dell’urgente ricapitalizzazione delle banche. I mancati pagamenti dei mutui così come l’impossibilità di pignorare le abitazioni stressa ulteriormente i già fragilissimi bilanci degli istituti di credito. Per questo, oltre ai prestiti necessari per pagare dipendenti pubblici e fornitori dello Stato, i ministri finanziari dell’unione monetaria hanno bloccato anche i crediti per la ricapitalizzazione delle banche greche. Il Paese che ancora una volta più si è distinto per il suo appoggio alla Grecia è stata la Francia: il ministro delle Finanze Michel Sapin ha chiesto di erogare i crediti, ma suo invito non è stato accolto dai colleghi dell’Eurogruppo.

Photo credit: ARIS MESSINIS/AFP/Getty Images