“Nessuno affami le modelle”
28/01/2012 - L’associazione degli stilisti americani impone nuove regole per evitare casi come quelli della Lima che non mangia per nove giorni prima delle sfilate L’attitudine dell’industria della moda verso il cibo, il peso e la figura del corpo umano è da
L’associazione degli stilisti americani impone nuove regole per evitare casi come quelli della Lima che non mangia per nove giorni prima delle sfilate
L’attitudine dell’industria della moda verso il cibo, il peso e la figura del corpo umano è da sempre controversa. Le storie di modelle che non mangiano, soffrono di gravi disturbi alimentari e anche per questo utilizzano droghe per vincere la fame sono molto numerose. Adriana Lima fece scandalo poco tempo fa quando raccontò di non ingerire cibi solidi per nove giorni prima delle sfilate. Diane von Furstenberg, la presidente del Council of Fashion Designers of America, l’organizzazione che riunisce gli stilisti statunitensi, ha deciso di affrontare il problema prima dell’inizio della settimana della moda di New York City.
CAMBIARE REGISTRO - “Abbiamo un profondo impatto sulla vita delle donne, e possiamo dare un forte esempio per una vita equilibrata”, ha scritto la Von Fusternberg nelle nuove linee guida del Council of Fashion Designers of America. Il nuovo motto degli stilisti deve diventare la bellezza è salute, come racconta un articolo del Telegraph che racconta delle nuova impostazione decisa dall’associazione degli stilisti statunitensi. Le lamentele delle modelle su questo tema sono storiche: Crystal Renn, la top modell di taglia larga, scrisse un libro nel 2010 raccontando le sue terribili esperienze all’inizio della sua carriera. Magrissima e con le ossa che le spuntavano ormai fuori dalla pelle, la modella raccontò di come l’agente le disse che doveva dimagrire ancora. Altre sue colleghe ingerivano lana o fazzoletti per mangiare qualcosa, sentirsi piene e non assumere calorie. Anche perchè la dieta di caffè, sigarette e un bicchiere di champagna non è sostenibile per alcun esser umano. Ecco perchè la Von Furstenberg ha deciso di cambiare completamente registro, responsabilizzando gli stilisti nell’affrontare il tema della magrezza delle modelle, sopratutto le più giovani.
NUOVE LINEE GUIDA - ” Le modelle sono a volte molto alte e naturalmente magre, ma spesso la la loro apparenza è una combinazione di molti fattori. Tante sviluppano o hanno già gravi disordini alimentari. Anche se l’industria della moda non può prendere piena responsabilità per un tema così complesso come i problemi alimentari, gli stilisti e tutto il mondo della moda deve creare una campagna di consapevolezza che supporti il benessere delle giovani donne”. Altre città come Madrid e Milano hanno già preso simili iniziative, mentre New York sperimenterà per la prima volta nuove linee guida. Per esempio l’industria dovrà identificare i primi segnali di un individuo a rischio di disordini alimentari, incoraggiare le modelle a caercare un aiuto professionale nel caso ne soffrano, così come queste ragazze in difficoltà non dovrebbero sfilare a meno che ci sia l’approvazione di chi le segue psicologicamente. Supporto per il benessere delle modelle non assumendo ragazze sotto i sedici anni, o sotto i diciotto per show che vanno oltre la mezzanotte, controllando sempre la loro carta di identità.Nei backstage ci devono essere cibi salutari, acqua e snack, così come l’industria deve supportare corsi per una corretta alimentazione. Allo stesso tempo l’associazione guidata dalla Von Furstenberg ha fissato alcuni comportamenti o sintomi pericolosi, che devono essere monitorate affinchè non lavorino modelle che hanno seri problemi, alimentari e psicologici.













Non c’è bisogno di tutto ‘sto casino, basta cominciare a piazzare in copertina donne più in carne e il registro cambia da sé. Ne abbiamo una prova con il diastema.
Il diastema è la fessurina tra gli incisivi superiori. Fino a qualche anno fa era un difetto da correggere, oggi molte grandi marche di make-up cercano proprio le modelle con il diastema per le proprie campagne pubblicitarie, soprattutto di rossetti. E alcune modelle si sono adeguate allo standard facendosi appunto allargare gli incisivi (che è l’equivalente dentale di affamarsi).
Quindi tutti questi accorgimenti, regolamenti, buone intenzioni non servono a nulla. Pensassero invece a togliere la parola e il potere* a gente come Anna Wintour, che se le sue collaboratrici non sono taglia 2, le licenzia.
*potere de che mi domando io, ma vabbe’.
potere economico, ahimè!
Tra l’altro sono lavoratrici come chiunque altro, costringerle a dimagrire oltre il limite del sottopeso è inaccettabile al pari di far lavorare un carpentiere senza protezioni.
Quando poi sono minorenni si dovrebbe andare direttamente sul penale.
Le modelle DEVONO essere altissime e magrissime… stop. alte 1,85 taglia 36.