“Ho 16 anni e non voglio pregare a scuola”
28/01/2012 - Jessica Ahlquist, studentessa del Rhode Island, vince la battaglia contro una targa religiosa A 16 anni è diventata il simbolo della lotta per il libero pensiero e una perseguitata. Jessica Ahlquist, studentessa di una piccola cittadina del Rhode Island, ha
Jessica Ahlquist, studentessa del Rhode Island, vince la battaglia contro una targa religiosa
A 16 anni è diventata il simbolo della lotta per il libero pensiero e una perseguitata. Jessica Ahlquist, studentessa di una piccola cittadina del Rhode Island, ha vinto la battaglia legale per far rimuovere dall´auditorium della sua scuola una targa religiosa. La ragazza è atea e ha protestato per il simbolo che la fa sentire «esclusa e fuori posto». Su Facebook e Twitter ha avuto centinaia di sostenitori, ma nella cittadina in cui vive manifestanti inferociti hanno circondato la scuola e lei ha subito ritorsioni, minacce ed è stata bollata come una strega.













ricordo a tutti che la religione fa parte della storia……
anche l’olocausto.
dobbiamo dedurne qualcosa di particolare?
che la gente non riflette nemmeno prima di scrivere, credo..
julia sei simpatica come un dito nel culo, penso anche io che certa gente debba riflettere prima scrivere….
lo so!
ma comunque il tuo commento non è molto sensato.. la religione intesa come crocifisso non è storia. Se mi dici che la cultura cristiana ha reso il mondo occidentale così come lo conosciamo, ti do ragione invece.
Per come hai messo il discorso tu, la replica di siria ci stava molto bene, a mio parere. Anche la faccia del duce è storia italiana, però grazie al cielo non la teniamo più.
Potremmo mettere le pale d’altare nelle classi, visto che il crocifisso piccolo è abbastanza moderno.
che cazzo c’entra l’olocausto…….comunque anche quello a scuola te lo fanno studiare che ti piaccia o no……il mondo è bello perchè vario, se tu sei felice di non credere perchè pensi che il mondo e i cattolici ce’ l’abbiano con te son felice per te, anche questo è un modo per ribellarsi……a me sinceramente che tu sia atea, mussulmana o buddista, poco importa, ognuno pensa con la mente propria, e sopratutto una persona deve stare bene con se stessa……
1) qui si commenta l’affissione di feticci religiosi nei luoghi pubblici e non di programmi di studio.
2) la religione non rientra in nessun programma di storia, che mi risulti, quindi il tuo intervento è due volte cretino.
magari collega il cervello prima di scrivere scemenze a caso e prova a non fare supposizioni ad minchiam sulle motivazioni e sulla vita altrui, di cui niente ti è stato detto e niente sai.
io dico il cazzo che mi pare, forse sei da un po’ troppo tempo che non vai a scuola, sfogliati un libro di storia di terza media e qualche paragrafo lo trovi, poi se tu non credi a un cazzo, che ti frega se appendono crocifissi, statuette, turba la tua psiche??? esistono gli antidepressivi….. ma vivi e lascia vivere e non rompere il cazzo agli altri, e pensa a chi muore di fame e non ad un crocifisso appeso al muro…..patetica
e chi ti ha detto che non puoi parlare?
ti ho invitato a non scrivere idiozie la cui inutilità è palese, ma si vede che proprio ti risulta impossibile.
tu preoccupati della tua di vita che alla mia basto io.
quanto all’interrogativo idiota che hai posto, la risposta è stata già scritta più volte anche in questa pagina.
prima di scrivere impara a leggere, vedrai che nei casi disperati come il tuo non è tutto ma aiuta.
siria sei tenace, mi stai simpatica
)
Alcuni giornalettisti senza idee, ideologie e religione vogliono imporre le loro cazzate ai credenti in qualcosa. Io credo in Dio e non rompo le scatole a nessuno. Agli atei voglio fare una domanda: quale la differenza tra il suino e l’uomo, nel caso le cose dovessero andare ciò che sostengono gli atei?
E rispondo: mentre del suino si gusta tutto e si utilizza tutto, sia per alimentarci sia per concimare i terreni,
alla sua morte l’uomo alimenta i vermi?
Nulla di strano che la ragazza che non vuole essere “infastidita” dall’ora di religione, lo segnali all’insegnante ed è libera di andarsi a strofinare o a siringarsi nel cesso!
Nessuno lo ha mai impedito o lo può impedire!
mica alcuni: tutti.
quale la differenza tra il suino e l’uomo, nel caso le cose dovessero andare ciò che sostengono gli atei?
Il suino si rotola nel fango meno di certi individui umani…
mm dal punto di vista evolutivo direi che un suino è identico all’uomo. Da un punto di vista anatomico qualche differenza c’è ed è facile vederla ad occhio nudo (o almeno lo spero per te).
Il fatto che tu vada in paradiso non impedisce il fatto che il tuo corpo sarà divorato dai vermi. L’unica differenza con un ateo è che, per te, la mente finirà in un altro mondo/altra realtà, mentre per un ateo non ci sarà più niente e per un induista finirà in un nuovo corpo. Ti crea così tanto disturbo?
Quello che pare che a volte i cattolici non capiscano è che il crocifisso in una realtà polietnica come la nostra, non ha ragione di esistere. Perché è vero che l’Italia è basata su radici cristiane, ma è anche vero che continuiamo a dire di essere nel 2012. Continuiamo a dire di essere sviluppati e ci adiriamo come bambini se ci tolgono un cavolo di simbolo in un luogo pubblico! Rendiamoci conto che se uno è credente non ha bisogno di mostrarlo: la fede è un fatto puramente personale (non sono atea). Se credi, lo fai a casa tua, secondo le tue regole o nei luoghi adibiti. Per me lo puoi fare anche in mezzo alla strada o in mezzo ai boschi se questo non causa problemi a chi ti sta intorno. La ragazzina ha solo fatto valere un suo diritto (perché è la legge del Rhode Island che lo dice) e non c’è nessuna polemica da fare.
Non vuoi pregare a scuola? E cosa faresti in alternativa? Delle pompe ad Arcore?
Cara microcefalina, a scuola nessuno ti obbliga, mentre se vieni da noi ad Arcore c’è sempre il Lele Mora o l’Emilio Fede di turno che, se non collabori, ti fanno la bua!
Mi farei una cultura piuttosto che essere “ammassata” ad una religione che non è la mia. E lo dice lo stato che una scuola è una struttura laica.
@Paola, il Talmud è stato tramandato oralmente fino alla distruzione del secondo tempio, nel 70 dopo Cristo. Solo allora è stato raccolto in scritture. e non è sinonimo di verità, ne la prova della divinità di Gesù. La religione Ebraica aspetta ancora il Messia, e probabilmente i primi falsari cristiani si inventarono la storia di Gesù, mescolando le vite di più personaggi dell’ epoca ( tra ribelli e illusionisti, vedi Svetonio, Celso ed altri ), proprio per contrastare il potere ebraico. Tra l’ altro ce ne erano a flotte di sedicenti messia nella Palestina di 2000 anni fa’. I Rotoli del Mar Morto sono libri di fiabe, esattamente come i Vangeli. Per i cristiani alcuni passi di questi rotoli sono di vitale importanza per retrodatare la composizione dei Vangeli, avvicinandoli quindi alla morte di Cristo, così attesterebbero la loro veridicità, ma per gli studiosi è insostenibile. Su 20 lettere solo 7 sono ricostruibili, sulle 1127 combinazioni possibili, appena il 2% potrebbe avere relazione con i Vangeli. Un dato scarso Questi scritti vengono tradotti da lingue antiche con combinazioni…non li ritengo credibili.______ @Me, il non mangiare è un modo per nutrirsi che porta alla morte per inedia. Questo tuo concetto impedisce ogni tipo di dialogo.
E per quale motivo, scusa?
È obbligatorio mangiare? Il fatto che gli esseri viventi mangino è legato puramente alla sopravvivenza [che comunque non mi risulta essere obbligatoria] e non mi risulta che il credo lo sia [a parte per quelli che credono ad un'anima immortale et similia]. Se non erro chiunque può decidere di smettere di mangiare ed affrontarne le conseguenze, dopotutto ci sono i santoni indiani che sostengono di non mangiare da decine di anni, no?
Comunque quando qualcuno mi paragona il _credere_ al _mangiare_ è un concetto perfettamente coerente, diciamo che gli esempi scelti da Siria sono un filino ‘autoportanti’?
Sophie [se non erro, o comunque uno qualunque del fan club] può credere che Dio esista.
Siria può credere che non esista/non sia necessario.
Per me siete liberi di fare quello che vi pare, l’importante è che non veniate ad assillarmi col fatto che esista o meno.
Io dubito fortemente della sua esistenza come dubito dell’esistenza dell’invisibile unicorno rosa ma ritengo l’accanimento di entrambi gli schieramenti una cosa tra il comico, l’assurdo e l’inutile… soprattutto fino a quando più che alla convivenza pacifica questo sarà incentrato sul dimostrare chi dei due ha ragione.
Detto questo vado a mangiare [come spero anche voi], nessuno mi obbliga [come non obbliga nemmeno voi] ma mangiare mi piace [come spero piaccia anche a voi] e, nonostante la mia esistenza su questa terra non sia di particolare utilità [così come le vostre], al momento mi dispiacerebbe andarmene [come suppongo anche a voi].
Bon appetit!
io mi baso sull’evidenza empirica, non su fumose credenze autoreferenziali.
e l’evidenza empirica mi dice che le probobabilità che esista un essere con superpoteri sono talmente basse da essere trascurabili.
questo fino a prova contraria.
se e quando qualcuno sarà in grado di esibire prove verificabili e riproducibili che mi smentiscono, cambierò parere.
questo segna una bella distanza da qualunque credenza religiosa basata su dogmi che per definizione ignorano la realtà.
fino a quando qualcuno non sarà in grado di dare prova tangibile ogni superstizione dovrebbe albergare nell’unico ambito che le compete, cioè il privato di ognuno. senza sconfinare nella vita sociale, economica e politica di una comunità.
e quest’ultimo è l’unico punto che mi interessa.
ma purtroppo chi crede in queste imbecillità ritiene automaticamente di avere più diritti degli altri e pretende, dico pre-ten-de di dettar legge nella vita degli altri colonizzandone ogni aspetto, pubblico e privato.
e questo non mi sta sta assolutamente bene.
spero di averti chiarito il concetto una volta per sempre, così la smetti di attribuirmi idee che non ho mai espresso.
Ma su quello siamo perfettamente [forse, se ho capito bene] d’accordo…
Espandendo il titolo del libro di Margherita Hack per me dovrebbe essere “Libera Scienza e Libere Chiese in Libero Stato”, ovvero chiunque è libero di pensarla come vuole, senza rompere le scatole ed intromettersi negli affari altrui con quello che non è dimostrabile o morali dettate unicamente dal proprio credo.
Lo Stato dev’essere laico, il tuo credo te lo mostri e pratichi a casa tua e nei luoghi preposti. Che non sono le istituzioni pubbliche.
Comunque, brevemente, le mie argomentazioni non erano volte a dire che chi crede in un dio qualunque abbia ragione e gli altri torto, la mia argomentazione era semplicemente volta a chiarire che o _sai_ o _credi_ e che chi crede che non esista nulla [in base a qualsiasi presupposto e/o metodologia] secondo me crede in qualcosa [la Scienza, perché secondo lui spiega quel che deve sapere nel modo corretto], esattamente come quelli che sostengono che esista un amico immaginario che se pregato nei giusti modi e nelle giuste quantità se gli tira il culo esaudirà i tuoi desideri [e non sto giudicando nessuno], ma sto solo parlando del credere in qualcosa. Nient’altro.
Che poi io rispetti molto più chi crede che non esista nessuno [perché la scienza spiega benissimo quei fenomeni senza bisogno di gnomi invisibili] più che chi crede che il mondo sia lì perché l’ha creato uno in sette giorni è indice del mio credere nella scienza piuttosto che al folklore. Ma con la consapevolezza che la scienza non ha ancora dato tutte le risposte _definitive_ in merito:
la scienza non ha _dimostrato_ che non esiste alcun dio, semplicemente che non è necessario che esista [che poi mi si venga a tirare fuori Occam... boh... Il rasoio di Occam è un metodo, non un assioma... "dimostra" qualcosa in matematica senza partire da qualcosa basato su assiomi riconosciuti e probabilmente è la fine della tua carriera scientifica].
la religione non ha _dimostrato_ che dio esiste e nemmeno che la scienza funziona per merito suo. Dire “è così perché dio lo vuole” non è una dimostrazione [cioè, lo è... ma di qualcosa a livello psicologico].
Più di tutti mi trovo con chi crede nella scienza e che la scienza fornirà risposte universalmente condivisibili da chiunque, sia da quelli che dicevano che la terra era piatta e al centro dell’universo che da quelli che corrono nudi per le praterie menandosi il pisello per ingraziarsi dio e far sorgere di nuovo il sole… Per il resto dell’argomento mi limito a rimandare fino a quando non verrà fuori qualcosa di veramente significativo di cui parlare [in entrambi gli ambiti. E che non sia una macchia di muffa sul muro, perché altrimenti siamo a: Lunghissime Baguette 22, Retro di Armadio 1 e Gesù 0... comunque... parlando seriamente "Da dove viene l'Universo? Cosa c'era prima del Big Bang?"... siamo anche avvantaggiati, la concorrenza s'è già espressa in un modo un po'... infantile, diciamo.]
“spero di averti chiarito il concetto una volta per sempre, così la smetti di attribuirmi idee che non ho mai espresso.”
non so quali idee io ti abbia attribuito senza che tu le abbia espresse… da come hai argomentato si direbbe che tu non credi che esista [cosa che mi sembrava tu avessi detto palesemente in un'altra discussione se non anche in questa e non mi sembra di aver detto diversamente]… l’altra cosa che ti ho attribuito è l’esempio del non mangiare, esempio che tu hai fatto e che per me è “comodo” in quanto si è normalmente indotti a pensare che ci sia la necessità di mangiare mentre nell’ottica del ragionamento che stavamo affrontando non è così necessario.
Comunque se ti ho attribuito altre idee non tue chiedo scusa in anticipo e, se possibile, fammele notare in modo da potermi tenere lontano da errori simili in futuro.
credere presuppone di abbandonare il giudizio critico. si crede, non si pensa. si adattano i fatti alle credenze.
chi fa riferimento alla scienza sottopone a continua revisione le sue convinzioni. si adattano le convinzioni ai fatti.
come vedi la tua definizione è inconsistente in quanto parte da un presupposto falso.
credere presuppone di abbandonare il giudizio critico. si crede, non si pensa. chi crede adatta i fatti alle sue credenze.
chi fa riferimento alla scienza sottopone a continua revisione le sue convinzioni. chi pensa adatta le convinzioni ai fatti.
come vedi la tua definizione è inconsistente in quanto parte da un presupposto falso.
Siria, si potrebbe tranquillamente usare “aver fede” o “credere dogmaticamente” per intendere l’atteggiamento che presuppone di abbandonare il giudizio critico.
Spesso in filosofia si parla invece di credenza – distinta dal credo, dunque – in senso neutro, per intendere qualunque convincimento, che sia esso basato su argomenti razionali o solo sulla cieca fede.
“Me” parla di fede nella scienza. cioè un credo, non una credenza. una religione che fa della scienza il suo dio. in ciò implicando accettazione dogmatica di qualunque cosa derivi da tale supposto dio.
e questo è concettualmente profondamente sbagliato,
per lo stesso principio di non contraddizione.
ma non basta. penso che ME sia il solito credente che si traveste da agnostico perchè pensa di instillare dubbi, fare evangelismo tra le file nemiche.
il concetto che esprime è tipico di questo genere di evangelisti, vogliono far credere che di una religione abbiamo bisogno tutti, atei compresi. segnare il territorio, come al solito.
ed è tipico dei cristiani in generale. non riescono a concepire una vita in cui gli input ce li si assegna da soli e non si ricevono preconfezionati dall’esterno
la malafede di questo individuo è per me evidente, e personalmente ritengo che chi si traveste per inflitrarsi come questo peseudo evangelista de noartri, sia particolarmente ignobile e disprezzabile.
La scuola è una struttura LAICA. A prescindere dall’orientamento religioso che vi predomina, non bisogna mai generalizzare. Nella mia classe, la professoressa voleva mettere il crocifisso, io stessa e pochi altri abbiamo protestato, e siamo riusciti a non farlo mettere. Che nelle scuole vi sia l’insegnamento della religione è del tutto giusto, ma “religione” significa tante cose, e bisogna trattare di ogni tipo di principio, anche l’ateismo in modo da guidare i ragazzi nella scelta. Un ragazzo, che si proclama da sempre ateo, sentendo parlare dell’animismo per esempio, può aprirsi ad un modo di pensare che è simile al suo e, per ciò, aprirsi ad una nuova fede. Ma se in Italia, religione viene intesa come “cattolicesimo”, allora è come se ci mettessero una “targa religiosa”. Stimo questa ragazza.
Al rogo la CHIESA!!!! LADRI!!! PEDOFILI….e TRUFFATORI!!