“Cara, prima segno e poi ti raggiungo per il parto”
27/01/2012 - Una promessa è una promessa anche per un calciatore Quando un uomo promette una cosa, fa di tutto per mantenerla. Il Mirror racconta la storia di Chris Morris, un calciatore che aveva promesso alla fidanzata Claire di essere presente al
Una promessa è una promessa anche per un calciatore
Quando un uomo promette una cosa, fa di tutto per mantenerla. Il Mirror racconta la storia di Chris Morris, un calciatore che aveva promesso alla fidanzata Claire di essere presente al momento del parto della loro primogenita.
PRIMA SEGNO POI ARRIVO – La storia è abbastanza complessa. L’uomo, pronto al debutto in casa da semi-professionista con la sua nuova squadra, lo Stafford Rangers, ha accompagnato la fidanzata dalla mamma di lei appena sono cominciate le contrazioni per poi correre al campo di gioco. Dopo mezz’ora dall’inizio dell’incontro, il vice-allenatore ha avvertito Chris che la ragazza era stata portata in ospedale per il parto, ma lui ha continuato a giocare. Cinque minuti dopo i primi richiami il ragazzo ha segnato il primo gol dell’incontro, salvo poi essere sostituito a fine primo tempo per consentirgli di correre dalla fidanzata.
LE HO DATO UNA MANO - Chris è riuscito ad arrivare in ospedale con ancora indosso la divisa di gioco tutta inzaccherata ed ha fatto in tempo ad assistere alla nascita di Savannah, una bimba di 2 kili e 900 grammi. “Sentivo il vice allenatore gridarmi che Claire era in travaglio -ha spiegato Chris- ma stavo giocando davvero bene. Poi è arrivata l’occasione, ho superato tre difensori e ho segnato. Finito il primo tempo sono scappato da Claire, che è stata contenta di vedermi in ospedale. Mi ha chiesto com’era andata la partita fino a quel momento, le ho detto che vincevamo per 1-0 e che avevo anche segnato. Penso che la partita l’abbia aiutata a distrarsi durante il parto”.
HA FATTO BENE – Un atteggiamento, quello di Chris, approvato da Claire: “Sarei diventata matta se non si fosse comportato così. Avrebbe rischiato di perdere la nascita di nostra figlia, ma alla fine è andato tutto bene. L’importante è che abbia assistito alla parte migliore del parto. Ho telefonato al suo allenatore il quale mi ha detto che non poteva avvisarlo. Pensavo fosse sulla strada per l’ospedale, invece era in campo”. Per la cronaca lo Stafford Rangers ha battuto lo Stocksbridge Park Steels per 5-1.












