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Cosa succede al nostro corpo quando piangiamo?

La gente piange per i motivi più disparati. Dai film tristi ai matrimoni, dal mignolino contro lo spigolo, alle delusioni d’amore. Piangere è la prima cosa che facciamo quando veniamo al mondo e, a volte, anche l’ultima prima di andarcene. Tutti piangono, ma perché lo facciamo? E cosa succede al nostro corpo quando accade? Mentalfoss ha riassunto in sette punti un breve compendio scientifico.

É VERO CHE PIANGERE FA SENTIRE MEGLIO –

Alcuni ricercatori hanno filmato 60 persone mentre guardavano un film triste. Di questi, 28 hanno pianto durante la proiezione, 32 no. Gli scienziati hanno scoperto che, appena finito il film, le persone che avevano pianto si sentivano più tristi rispetto a chi non lo aveva fatto. Novanta minuti dopo però, chi aveva dato libero sfogo ai sentimenti si sentiva molto meglio rispetto a chi era rimasto ad occhi asciutti. Cosa più importante, chi aveva pianto, ha dichiarato di sentirsi meglio di come si sentiva prima del film.

PERCHÉ LA CIPOLLA FA PIANGERE? –

Una cipolla intera non crea nessun tipo di problema. Quando la tagliamo però, le pareti cellulari si rompono e i composti chimici presenti al loro interno vengono rilasciati. Nel momento in cui questi mix si diffondono nell’aria creano un gas fastidioso chiamato “propanethiol S-oxide”, che si mescola alle lacrime per formare acido solforico. Gli occhi provano ad espellerlo aumentando la lacrimazione.

LE LACRIME DI TRISTEZZA E DI GIOIA SONO LA STESSA COSA –

Piangere è uno dei modi che abbiamo per rilasciare emozioni forti come dolore, rabbia e gioia. Tutte queste sensazioni rientrano nella sfera dell’eccitazione emotiva. Tale eccitazione richiede un sacco di energie e il nostro corpo prova a fare di tutto per tornare alla normalità il prima possibile. Le parti del cervello associate a questo tipo di emozioni, come alcune zone dell’ipotalamo e dei nuclei basali sono collegate a quella parte del tronco encefalico che regola la secrezione di lacrime.

SE VUOI VINCERE UNA CONTRATTAZIONE INIZIA A PIANGERE –

E’ un trucco sporco, ma funziona. Le persone che piangono durante le trattative hanno più probabilità di concludere l’affare. Anche il contesto però è importante, le “lacrime da contrattazione” sono più efficaci in quattro situazioni precise:

  • Quando chi piange è in una posizione di inferiorità o di impotenza

  • Quando chi assiste al pianto si aspetta di rivedere chi piange in futuro

  • Quando chi assiste al pianto considera la relazione con chi piange come collaborativa

  • Nelle situazioni in cui chi piange ha motivo di essere triste

SOLO GLI UMANI PIANGONO QUANDO SONO TRISTI –

“Piangere” è un termine complesso da descrivere. Molti animali emettono pianti di paura, di allarme e necessità, ma sempre senza lacrime. I primati non umani, come gli scimpanzé, piangono quando vengono separati dalle madri. Si dice che il gorilla Koko abbia pianto più volte, sia dopo aver saputo della morte del suo primo cucciolo, sia dopo aver ricevuto la notizia della morte di Robin Williams. (Anni prima della morte di Williams i due avevano trascorso una giornata insieme, legando rapidamente). In entrambe le situazioni Koko emise suoni di tristezza molto simili ad un pianto: la tristezza era chiara, anche in assenza di lacrime.

IL “GROPPO IN GOLA” –

Il corpo umano è una macchina complessa, ci tiene in vita con miliardi di attività di cui nemmeno ci accorgiamo. Ogni stimolo, comprese le emozioni intense, innesca una richiesta corporea. Quando abbiamo paura, o ci sentiamo turbati, il sistema nervoso autonomo va in massima allerta per rispondere alla minaccia e si prepara alla fuga. La frequenza cardiaca accelera per assicurarsi che il sangue arrivi a braccia e gambe in caso di corsa e l’intestino arresta il processo di digestione perchè un pit stop al bagno non sarebbe indicatissimo in questo frangente. Il corpo avrà bisogno di più ossigeno per correre e il sistema nervoso accelera la respirazione. La glottide, l’apertura della gola che consente all’aria di passare dalla laringe ai polmoni si allarga. Il che va bene fino a che non arriva il momento di deglutire, quando la glottide è costretta a chiudersi. La tensione tra il tentativo di tenerla aperta e il tentativo dei muscoli di richiuderla crea il famoso groppo alla gola.

E’ NORMALISSIMO PIANGERE DOPO IL SESSO –

Piangere dopo il coito potrebbe sembrare un controsenso, ma non è poi così strano. Gli scienziati hanno esaminato 230 studentesse del college, scoprendo che il 46% di queste aveva pianto dopo il sesso almeno una volta nella vita. I ricercatori chiamano questa reazione disforia post-coitale, o PCD. Ci sono diverse teorie che ne spiegherebero la causa. Secondo alcuni sarebbe la risposta naturale al flusso di ormoni che accompagna il sesso. Altri pensano che la vulnerabilità dell’intimità sessuale consenta alle persone di aprirsi ed entrare in contatto con emozioni altrimenti represse. Sebbene lo studio in questione sia stato condotto sulle donne, la PCD esiste per entrambi sessi, quindi, se dovesse capitare, state tranquilli. È normale.