Tutti contro il bavaglio a internet
27/01/2012 - Firmato l’ACTA, scattano le proteste in Europa Con la sigla dell’ACTA da parte di numerosi paesi europei, si apre la battaglia contro l’ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement), il misterioso accordo contro la contraffazione che fa temere per la libertà della rete.
Firmato l’ACTA, scattano le proteste in Europa
Con la sigla dell’ACTA da parte di numerosi paesi europei, si apre la battaglia contro l’ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement), il misterioso accordo contro la contraffazione che fa temere per la libertà della rete.
LA BATTAGLIA PER IL COPYRIGHT – Sono passati pochi giorni dall’affondamento del SOPA al Congresso americano e già una nuova minaccia si staglia sul futuro della rete. Il suo nome è ACTA e diversamente dal SOPA è un trattato internazionale che in teoria vincola tutti i paesi firmatari a prendere provvedimenti duri nella lotta alla pirateria. Quali provvedimenti non è ancora ben chiaro perché tutta la genesi dell’ACTA e persino la sua stessa natura sono circondate dal mistero, basti pensare che ancora poche settimane fa si confrontavano dichiarazioni americane che rassicuravano il Congresso dicendo che l’ACTA non sarebbe vincolante e altre europee che ribadivano l’ovvio ovvero che in quanto trattato internazionale avrebbe vincolato i paesi firmatari.
L’UE – Secondo l’Unione Europea l’accordo non richiederebbe alcun cambiamento legislativo per gli stati membri, ma servirebbe a costringere gli atri paesi firmatari ad adottare gli stessi standard. Non sono d’accordo molti parlamentari e tante associazioni che si battono dalla pare dei consumatori o per la libertà delle reti, che giustamente fanno notare come il testo infine adottato, dopo un confronto durato anni, potrebbe provocare danni gravissimi proprio per la sua natura incerta e in molte parti ambigua, che lascia libertà d’intraprendere politiche estremamente repressive.
LE PROTESTE - Proteste si sono subito viste per le strade in Polonia, penetrando fin nel parlamento, dove i membri del movimento d’opposizione Palikot hanno manifestato la loro contrarietà indossando maschere di Guy Fawkes. In Polonia c’è stata anche un’offensiva di Anonymous che ha abbattuto alcuni siti governativi per protesta. Poco da registrare nel nostro paese invece, dove la firma è passata quasi inosservata dai media in generale e del tutto ignorata dalla classe politica, che di sicuro nel complesso è totalmente all’oscuro del trattato e non si è fatta scuotere nemmeno da simili attacchi informatici ai nostri siti istituzionali.
LE PERPLESSITA’ – Perplessità e resistenze ci cono ancora alcuni paesi europei, su tutti la Germania, che si sono presi tempo per capire bene quali conseguenze possa determinare la versione definitiva del testo, rimaneggiata fino a poche ore prima della firma. Modifiche che interessano anche paesi che hanno già aderito, come Stati Uniti, Giappone, Canada e Corea del Sud, dove pure i parlamenti attendono di sottoporre a ratifica la versione definitiva di ACTA.














Libertà !
Secondo me non è che la firma è stata ignorata dai politici, è che hanno dato ordine di far finta di niente, metteranno l’approvazione dell’ACTA in qualche decreto minore e la faranno passare senza renderne conto al popolo, come fanno sempre. Non è un caso, è proprio voluto questo silenzio. D’altra parte sono abituati a mettere prima i loro interessi personali o quelli dei poteri economici e dopo, forse, quello dei cittadini.
Il momento è giunto.Ho sempre saputo che un bel giorno, saremmo stati privati del nostro bene più prezioso,vale a dire della nostra libertà di utilizzare Internet nel modo in cui riteniamo più opportuno e questo senza distinzioni di condizioni economiche e sociali . ACTA,SOPA o altre sigle del genere hanno tutte il medesimo senso.Arriverà il giorno in cui invidieremo la ‘libertà’ della Cina.
Per me meritano una rivoluzione con ghigliottine.