La figuraccia epocale del Pd alle Iene

27/01/2012 - I manifesti abusivi che hanno tappezzato Roma sotto accusa Più passa il tempo, più si scopre che abusivo non è il manifesto elettorale, ma qualche rappresentante del Partito Democratico stesso. In un servizio di Paolo Calabresi andato in onda ieri

     
 

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I manifesti abusivi che hanno tappezzato Roma sotto accusa

Più passa il tempo, più si scopre che abusivo non è il manifesto elettorale, ma qualche rappresentante del Partito Democratico stesso. In un servizio di Paolo Calabresi andato in onda ieri sera sulle Iene si può apprezzare uno dei più imbarazzanti scaricabarile della storia del Pd, con protagonisti dirigenti e responsabili dei democratici.

PUNITECI! - I quali, a parole, dicono tutti di vergognarsi per il fatto che Roma sia stata tappezzata da una campagna di affissioni per l’iscrizione al Partito Democratico, utilizzando spazi non consentiti e contribuendo a rendere ancora di più un’immondizia la città eterna, che oltre a cattivi amministratori ha anche pessimi oppositori. La parte più tragicomica del servizio è quando Pierluigi Bersani dice che i regolamenti vanno fatti rispettare, e aggiunge: “Puniteci”. Chissà se questo Bersani è parente di quello che ha visto il suo ex tesoriere Ugo Sposetti presentare la sanatoria per annullare le multe. E chissà se anche tutti gli altri dirigenti Pd che parlano nel servizio lo conoscono, questo Sposetti, oppure è diventato tesoriere del partito a loro insaputa.

IL NON PLUS ULTRA DELLE FIGURIMMERDA – Ma è il video con l’intervista a Stefano Di Traglia, ex portavoce di Bersani e oggi responsabile della comunicazione del Pd, che colpisce di più. Piccolo inciso: Di Traglia qualche giorno fa ha avuto il coraggio di scandalizzarsi per una vignetta pubblicata nella rubrica sul web del Fatto in cui si scherzava sulla campagna dei democratici. Nell’intervista che gli fa Calabresi potete apprezzare il fatto che Di Traglia, evidentemente, ritiene più condannabile una vignetta (come i vari ultras del Polo all’epoca dei Guzzanti) che riempire di immondizia le strade di Roma.

“Manifesti abusivi? Non siamo mica stati noi a metterli”, esordisce Di Traglia, scaricando così tutte le responsabilità su militanti che lavorano gratis per il partito, i quali saranno di certo felicissimi di essere considerati alla stregua di gente che danneggia il partito. “Sono delle società che hanno ordine di attaccare negli spazi consentiti”, risponde poi Di Traglia, e la notizia dovrebbe tranquillizzarci tutti: se sono società terze, che nessun rapporto hanno con il Pd (vero?), che problema c’è a denunciarle alla magistratura? “Sono anni che ce raccontate ‘sta cazzata”, sbotta l’intervistatore. “Si paga la-la-la-la-la-la tassa ai comuni”, balbetta poi Di Traglia; “e voi l’avete pagata?”; “Sì”. “E a Roma?”. “A Roma non lo so”. “E come mai lo sai in tutta Italia e a Roma no?”. “Ma non lo so perché a Roma anche abbiamo chiesto….”. “Non dovete mica chiedere, dovete pagarla eh?”. “E’ un problema…”, conclude infine Di Traglia. Che tristezza.

     
 

17 Commenti

  1. Marco scrive:

    Premesso che : la figura che il PD ha fatto a Roma è stata pessima (ricordo e sottolineo che la campagna era su scala nazionale e SOLO LI’ si è verificato il fenomeno dell’abusivismo anche se sempre ad onor del vero bisognerebbe ricordare che la CATTIVA pratica è la prassi in quella città, ma si sa “le pulci” si è abituati a farle solo al PD).
    Per completare la notizia diciamo anche che il PD proprio ieri in Parlamento ha votato per ABROGARE LA SANATORIA sulle affissioni abusive. Mi pare che la differenza rispetto alle leggi “ad personam” sia evidente.

  2. Alexander scrive:

    Il PD, per dirne un paio che mi vengono in mente al volo, ha:
    1)Boicottato l’ultimo referendum quando si raccoglievano le firme, per poi metterci il cappello…
    2)Si è dato all’assenteismo di massa quando si votava sullo scudo fiscale (20 assenti, e bastavano 3 voti a fermarlo)
    3) Votato all’unanimità in favore dell’ultimo aumento di stipendio ai parlamentari.

    Proprio non lo vogliamo capire che sono diversi dai berluscoidi solo a parole? :/

  3. Marco scrive:

    Smettila di leggere i giornali su internet e berti tuttio quello che leggi sul Fatto quotidiano prova ad andare in strada: ho visto MIGLIAIA di gazebo del pd come quelli fatti dal mio circolo che hanno raccolto le firme per fare i referendum e si sono spesi al massimo per i 4 sì . Stai parlando con un coordinatore di circolo, quello che ha ideato il logo probabilmente più utilizzato sulla rete (www.behance.net/mcstudio79) per promuovere i 4 sì. Comunque ovviamente sei liberissimo di pensare che il Pd e il Pdl sono la stessa cosa, peccato che ora sia nella m… perchè troppi hanno ragionato così e adesso si indignano con i forconi (dopo che quando c’era da votare hanno regalato i 71 a 0 alla destra)

    • gigi scrive:

      Peccato marco che tu non rischi di dover fare come me 48 anni di lavoro in fabbrica, ti passerebbe la voglia di credere che a loro interessino i tuoi problemi, se non sbaglio loro dopo 5 anni di finto lavoro percepiscono un lauto assegno…..

      • Marco scrive:

        E adesso cos’hai ottenuto con il tuo pensiero? Hai più diritti? Ti senti meno preso per il ….? Non credo, anzi. Solo rabbia e frustrazione.
        Se non ci occupiamo noi della politica, la politica continua comunque ad occuparsi di noi che ci piaccia o meno. Io cerco nel mio piccolo di migliorarla (ne ha molto bisogno) e soprattutto di farla partendo dal basso.

        • Michele scrive:

          Penso che condivedere una scelta,anche di vita,sia sempre opportuno.E’ un incoraggiamento per se stessi e per gli altri.Il qualunquismo.l’ignavia,il pressapochismo sono virus pericolosi.
          Bravo Marco.

        • marco scrive:

          Se tu ti sei impegnato sul referendum hai fatto bene. Ma forse non ti sei impegnato abbastanza sulla storia e la politica – anche giuridica – di quel referendum e della ostilità del Pd.

          1) alcuni parlamentari del PD, sebbene di altro partito (ossia i radicali), hanno determinato la bocciatura dell’election-day,
          2) il pd. fu il primo parito, con la Lanzillotta, ad approvare la privatizzazione dei servizi pubblici locali;
          3) oggi ha riconfermato delle norme precedentemente abrogati dal referendum senza alzare un dito;
          4) la maggioranza della dirigenza del Pd nazionale e locale – attento, parlo di dirigenza, non della base – è sempre stata contraria al referendum (cfr. Boccia, Ichino, ecc.);
          5) hanno presentato un ddl che è peggiore della normativa oggi esistente boicottando quello di iniziativa popolare presentato dal Forum per l’acqua.
          6) La raccolta delle firme, l’inizio della campagna intndo, con la redazione dei quesiti e la fatica di diffondere l’idea dell’acqua pubblica l’ha assunta sempre il Forum, poi come al solito, il Pd quando ha capito che la cosa si stava gonfiando è salito sul cavallo, poi quando si è vinto il referendum, sembrava un brodo di giuggiole…

          Non leggo il Fatto, o cose simili, sono solo un giurista che studia le leggi e valuta i comportamenti dai fatti (giuridici e politici). Se il Pd davvero oggi difende il risultato referendario faccia due cose semplici semplici:
          1) modifichi la disciplina attuale sui SPL;
          2) ove amministra comuni istituisca subito, sul modello di Napoli, Istituzioni o Aziende speciali per la gestione del SII.

          ok?

          m.

          m.

          • Hyksos scrive:

            Ci mancherebbe altro che il principale partito della sinistra italiana si facesse dettare la linea dai massimalisti ideologizzati del Forum per l’acqua.

    • daniel scrive:

      …bravo hai ragione…. allora ci vieni tu a levarmi i manifesti dal muro di casa del PD a cinecitta’ (roma)… e gia’ che ci sei mi stacchi pure quelli dei centri sociali che organizzano feste che quando prendo la metropolitana ed e’ bagnato ci scivolo sopra visto che sono talmente tanti che si staccano dai muri…. tanto gira che ti gira sono amici tuoi……

  4. ValerioxX scrive:

    Roma è una delle città più belle del mondo. Vederla tappezzata in ogni dove dai manifesti elettorali distrugge la magica atmosfera della città eterna e ti riporta alla realtà italiana! peccato!

  5. marco villa scrive:

    e della figuraccia dei giornalisti che continuano da anni a scrivere “Ugo Sposetti tesoriere del PD” vogliamo parlare?
    Ugo Sposetti era il tesoriere dei DS, il tesoriere del PD è Antonio Misiani.
    Perché Ferri spara certe cavolate?

  6. quisquilie i manifesti abusivi scrive:

    Il segretario del pd, fino alla caduta del muro, funzionario di punta del pci, ci dica dove finivano le motopalate di rubli che il kgb spediva al pci per sottomettere l’italia al partito cumunista staliniano!
    I manifesti sono quisquilie, bazzecole, carciofi di granito, diceva totò.

    • Michele scrive:

      Ma mi faccia il piacere,pinzellacchere !Hai dimenticato l’invasione dei cosacchi in Vaticano e i mangiatori di bambini.

      • Guglielmo A. Speranza Keller scrive:

        No, probabilmente ho solamente letto i documenti originali del KGB denominati Dossier Mithrokin. Oppure pure loro sono una cospirazione? Di chi? Dei Raeliani?

        • Marco scrive:

          Ancora con Mithrokin? Quelli che Prodi era una spia del KGB? Se ti risponde ancora qualcuno cosa fai chiami in causa Igor Marini?

          • nicholas scrive:

            non è che prodi come economista o come spiritista (famoso pendolino durante il sequestro moro) sia piu credibile eh.

  7. Michele scrive:

    Nicholas non esagerare,per favore,altrimenti si cade nel ridicolo.Prodi avrà avuto i suoi difetti,ma accostarlo a Igor Marini o alla bufala del dossier Mithrokin sulle spie del KGB,significa perdere ogni contatto con la realtà dei fatti e perdersi nel mondo dell’immaginario.E’ straordinario che alcune persone,mentre parli di fatti e politica dell’Italia,corrono sempre all’estero ed al cosidetto comunismo.Per loro il muro di Berlino non è mai caduto;Bersconi non si è mai imboscato nella dacia di Putini;Borghezio non ha mai invitato un dittatore dell’Est ecc…Siamo seri.E’ una questione di dignità personale e collettiva.

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