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Ricatto a luci rosse, Benzema ha confessato

Ha confessato: durante il fermo di 24 ore nei locali della polizia giudiziaria di Versailles, Karim Benzema, che salvo sorprese verra’ ora indagato dai giudici, ha riconosciuto di essere intervenuto nella vicenda del ricatto sui video a luci rosse ai danni del compagno di squadra Mathieu Valbuena: e’ quanto riferisce una fonte vicina al dossier.

BENZEMA E IL RICATTO A VALBUENA

L’attaccante del Real Madrid ha trascorso la giornata di mercoledì in stato di fermo presso la sede della polizia giudiziaria di Versailles e oggi verrà interrogato. Il giocatore, come ha ribadito anche il suo legale Sylvain Cormier, si era dichiarato estraneo ai fatti, ma il suo nome era saltato fuori in alcune intercettazioni telefoniche e le sue dichiarazioni non coinciderebbero con quelle di altri arrestati. Lo scorso giugno Valbuena aveva ricevuto una telefonata anonima in cui veniva ricattato: al giocatore venivano chiesti 150 mila euro perché non venisse diffuso un video a luci rosse con una donna, forse non la sua compagna. Secondo le indiscrezioni della stampa spagnola, gli inquirenti ritengono che una persona molto vicina a Benzema sia stata contattata dagli estorsori e che l’attaccante del Real ne avrebbe parlato con il centrocampista del Lione e della nazionale di Deschamps in occasione del ritiro della nazionale francese il 5 ottobre. Resta da capire se Benzema abbia dato un consiglio al compagno di squadra per uscirne o se abbia fatto pressioni perché pagasse. Qualche settimana fa, il 13 ottobre, per la stessa vicenda, era stato arrestato anche l’ex punta della Lazio Djibril Cisse, poi rilasciato dopo 12 ore di interrogatorio perche’ ritenuto “in buona fede”. Il ‘caso Benzema’ potrebbe avere conseguenze sulla nazionale francese, a poche ore dalle convocazioni dell’allenatore, Didier Deschamps, per le prossime amichevoli di preparazione, in vista delle Europee dell’anno prossimo, che si svolgeranno proprio in Francia. Il giocatore del Real Madrid si sta riprendendo da una lesione, ma Deschamps potrebbe comunque decidere di non convocarlo, visto che nel 2013 tutti i componenti della nazionale francese hanno firmato un impegno di ‘buona condotta’ necessaria per giocare tra i Blues. Inoltre la vicenda potrebbe turbare le relazioni tra Benzema e Valbuena, due giocatori-chiave nello schema di Deschamps.