BOSCHI MOZIONE DI SFIDUCIA M5S
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Maria Elena Boschi confessa: «Io corteggiatori? Non c’è tempo»

«Io non sono potente. Sono soltanto una persona che cerca di lavorare molto, di impegnarsi per quanto può. Seguo tanti tavoli, dentro questo ministero e fuori, stiamo tenendo ritmi incredibili per portare a casa i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Do il mio contributo seguendo quello che è un atteggiamento coerente della mia vita. Ma io non gestisco niente, a parte il mio lavoro. Il potere è un’altra cosa». Lo dice Maria Elena Boschi, nel nuovo libro di Bruno Vespa “Donne d’Italia” come anticipa il settimanale OGGI, da domani in edicola.
«A che ora si sveglia in genere?», le chiede Vespa. «Non prestissimo, verso le sei e mezza. Ma se debbo studiare anche alle cinque». «E va a letto?», prosegue l’autore. «Quasi mai prima dell’una. L’una mia sono le dieci e mezza di una persona che fa un lavoro normale».

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MARIA ELENA BOSCHI BOSCHI SI RACCONTA: «IO PREMIER? HO ANCORA MOLTO DA FARE»

– «Il governo – spiega Boschi – è come un ospedale con molti capi reparto. Io sto al pronto soccorso, debbo guardare un po’ di tutto e sono il capo della squadra di pronto intervento». E sulla fiducia piena di Renzi nei suoi confronti afferma: «Io so come la pensa lui.
Riesco a immaginare più di altri quel che farebbe lui su certi temi… C’è un rapporto di fiducia secondo meccanismi ormai molto collaudati… Questo accade anche con Luca Lotti e via via con Graziano Del Rio, con Paolo Gentiloni…».
«Ho ancora molto da fare e da dimostrare…. Ora bisogna completare le riforme, vincere il referendum confermativo e ho la grande fortuna di vivere queste esperienze da giovane». Un domani da premier? «Finché c’è Renzi – e ci sarà per lungo tempo – il problema non si pone. È la persona più brava su piazza e mi fa piacere che mi abbia chiamato a condividere il suo progetto politico».

MARIA ELENA BOSCHI BOSCHI SI RACCONTA: «UNA SERA A SETTIMANA LA DEDICO A ME»

– «Schiere di corteggiatori? Ma no, non è così. E poi guardi, anche per essere corteggiate ci vuole tempo», spiega il ministro. «Mi piacerebbe andare a cinema o a teatro, ma come si fa? Mi muovo un pochino di più dell’anno scorso, durante la settimana le giornate sono davvero pesanti. Una serata però me la prendo. I miei amici storici di Firenze, quelli con i quali ho fatto l’università o cominciato l’avvocatura, vengono una volta alla settimana e ceniamo insieme», dice la ministra delle Riforme. «Ho due fratelli, Emanuele che vive tra Arezzo e Firenze e Pier Francesco che sta in Sicilia – racconta Boschi -. Ogni tanto uno dei due viene a trovarmi. Entriamo in un ristorante e il proprietario mi dice sottovoce con aria complice: abbiamo preparato una saletta. E io: guardi che è mio fratello…».

(foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)