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Il Titanic e il Concordia a confronto

La Bild fa un confronto tra i salvataggi del “Costa Concordia” e del “Titanic”. Ovviamente per quanto riguarda la seconda le foto provengono per lo più dal film di James Cameron, mentre per quanto riguarda la nave da crociera italiana i contributi provengono sia dai passeggeri sia dai soccorsi. La Costa Concordia si è  rovesciata su un lato, i ponti e la coperta brillano nell’oscurità, ci sono delle luci abbaglianti che illuminano le scialuppe di salvataggio. Alcune di queste sono già in mare cariche di passeggeri mentre altre vengono preparate.

 

 

IL TITANIC – La nave da crociera si rovescia e almeno 16 persone annegano. Le nuove immagini ricordato il naufragio drammatico del Titanic, avvenuto il 14 aprile 1912 in seguito alla collisione del transatlantico, durante il suo viaggio inaugurale, contro un iceberg nei pressi di Newfoundland. La nave era affondata dopo circa due ore. Dei 2200 passeggeri ne sono morti 1517, a causa del numero insufficiente di scialuppe di salvataggio. Devono esserci state scene terribili: persone disperate che, non sapendo cosa fare, si sono gettate in acqua e sono annegate. Si riteneva che il Titanic fosse inaffondabile e l’equipaggio non è stato all’altezza della situazione.

 

 

 

 

L’ERRORE DI SCHETTINO – 100 anni dopo si presentano davanti ai nostri occhi immagini molto simili. Secondo i sopravvissuti, anche a bordo della Costa Concordia l’evacuazione si è svolta in modo caotico: i passeggeri sarebbero stati rispediti nelle loro cabine! Negli altoparlanti si parlava solo di un piccolo problema tecnico, sebbene lo scafo della nave presentasse uno squarcio lungo 70 metri e l’acqua stesse già entrando. Passa quasi un’ora prima che il capitano si decida ad avvertire la guardia costiera, perdendo così del tempo prezioso prima di far salire i passeggeri sulle scialuppe, che quando erano finalmente in acqua, la nave giaceva praticamente su un fianco. Molti passeggeri si sono tuffati in mare per via del panico e più di 150 di loro sono stati ripescati durante la notte e riportati in salvo.

 

 

I DISPERSI – Persino il capitano si era già messo al sicuro da tempo “Appena ho capito che la nave si stava inclinando sono fuggito”, ha detto a un conoscente durante una telefonata intercettata dalla polizia di Grosseto. Nel frattempo prosegue la ricerca di persone all’interno del relitto e il ministero degli esteri ha comunicato che sono state identificate quattro vittime di nazionalità tedesca, provenienti da Berlino, Assia, Nord Reno Vestfalia e Baviera. Mancano ancora 20 passeggeri all’appello, otto dei quali tedeschi.