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Elezioni in Turchia, risultati: trionfo di Erdogan. Akp con 315 seggi su 550

I risultati delle elezioni generali in Turchia indicano un vero e proprio trionfo dell’AKP, il partito islamico-conservatore del presidente Recep Tayyp Erdogan e del premier Ahmet Davutoglu, in testa con il 49,3% dei voti dopo il 99,9% di schede scrutinate (315 seggi conquistati su complessivi 550). Il principale partito di opposizione, CHP, si è fermato al 25,4% dei consensi (134 seggi). I pro-curdi dell’HDP hanno superato di poco la soglia di sbarramento del 10% (ottenendo il 10,4%, pari a 59 seggi). I nazionalisti del partito MHP, infine, hanno infine raggiunto il 12% (41 seggi).

 

turchia(Foto da archivio Ansa. Credit: EPA / STR)

 

TURCHIA, RISULTATI ELEZIONI: AKP OLTRE I 276 SEGGI –

In questo modo il partito di governo AKP (Partito di Giutizia e Sviluppo) conquista la maggioranza assoluta in Parlamento con la possiblilità di formare un governo monocolore.

L’AKP lo scorso 7 giugno aveva ottenuto il 40,8% dei voti, il CHP (Partito Repubblicano del Popolo) si era attestato al 24,9%, mentre i filo-curdi dell’HDP (Partito Democratico del Popolo) erano al 13,1%. La perdita più consistente è quella del partito Mhp (Partito del Movimento Nazionalista), che perde circa il 5% circa rispetto al voto di giugno.

 

turchia(Foto da archivio Ansa. Credit: EPA / DENIZ TOPRAK)

 

Il parlamento turco è composto da 550 seggi. Per formare un governo ne occorrono dunque almeno 276, mentre con la maggioranza qualificata dei 2/3 (367 seggi) è possibile cambiare la Costituzione. Se una riforma costituzionale viene votata da almeno 330 parlamentari può successivamente essere approvata attraverso un referendum popolare. Considerando i risultati delle elezioni di oggi, dunque, il partito di Erdogan conserva la maggioranza assoluta come fatto dal 2002 al giugno scorso, ma resta ancora sotto la soglia dei 330 seggi necessaria per votare una modifica in senso presidenzialista della Costituzione, che dovrebbe comunque poi essere approvata da un referendum popolare.

TURCHIA, RISULTATI ELEZIONI: AFFLUENZA ALL’82% –

Alle elezioni generali in turche c’è stato una netta crescita dei votanti. Il 7 giugno scorso la partecipazione si era fermata all’83,9%. L’affluenza oggi, secondo i dati preliminari, è stata dell’86,8%.

 

turchia(Foto da archivio Ansa. Credit: He Canling / Xinhua via ZUMA Wire)

 

Il partito del presidente Erdogan ha subito manifestato soddisfazione per i dati. «Se questo trend continua è probabile che avremo un governo composto da un solo partito», ha dichiarato un funzionario dell’Akp parlando alla Reuters dopo la diffusione dei risultati parziali. Un alto funzionario del Chp intanto confermava l’impossibilità di formare un governo di coalizione. «Grazie a Dio, oggi è il giorno della vittoria della nostra nazione», ha poi dichiarato il premier Davutoglu, leader dell’Akp, in un breve discorso di ringraziamento ai suoi elettori, tenuto nella città di Konya.«Una vittoria per la nostra democrazia e per il nostro popolo». «Confidiamo di servirvi bene per i prossimi quattro anni e di ripresentarci di nuovo davanti a voi nel 2019», ha affermato. «Nessuno deve sentirsi sconfitto», ha aggiunto davanti a una folla festante. «Oggi non ci sono sconfitti ma vincitori». «Noi ci apprestiamo ad aprire i nostri cuori a tutti a prescindere da come abbiano votato, ci apprestiamo a ricostruire una nuova Turchia insieme ad ogni singolo cittadino».

Uno dei dati più rilevanti è quello del partito filo-curdo (entrato per la prima volta in Parlamento alle elezioni di giugno). Se Hdp non avesse raggiunto il 10% dei consensi e fosse rimasto fuori dal parlamento, il partito di Erdogan avrebbe potuto ottenere la maggioranza dei 2/3 dei seggi (367 seggi) necessaria per cambiare da solo la Costituzione in senso presidenzialista, come più volte auspicato lo stesso presidente.

TURCHIA, SCONTRI IN PIAZZA –

Dopo la diffusione della notizia del netto successo del partito di Erdogan si sono verificati episodi di violenza in piazza. Le forze di sicurezza turche hanno lanciato gas lacrimogeni per disperdere manifestanti curdi a Diyarbakir, nel sud-est del Paese. I manifestanti sono scesi in piazza per esprimere la rabbia per il trionfo dell’Akp. Gli scontri sono scoppiati davanti alla sede locale del filo-curdo Partito democratico del popolo (Hdp). I manifestanti hanno lanciato sassi contro gli agenti e hanno bloccato una delle strade principali della città.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit: EPA / DENIZ TOPRAK)

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