Economia

Michel Martone, lo sfigato che arriva secondo su due

26 gennaio 2012

La storia del concorso vinto all’Università dall’attuale sottosegretario al Welfare

Una battuta piuttosto famosa dice “sei così sfigato che se si fa il campionato mondiale della sfiga arrivi secondo”. Michel Martone non è arrivato secondo al campionato mondiale della sfiga, ma quasi. Visto che nel concorso che l’ha giudicato idoneo a una cattedra di diritto del lavoro è sì arrivato secondo – giustamente TreX nei commenti fa notare che l’idoneità è unica, ma ci si riferisce al punteggio dei voti - dietro una titolata accademica, ma il suo posto in classifica è dovuto al fatto che gli altri sei candidati si erano ritirati. E anche i giudizi sulla sua carriera accademica non erano esattamente entusiastici. Almeno, secondo il verbale che alla fine l’ha promosso.

IL FAMOSO VERBALE - Il verbale si trova qui: tutto parte dal 7 luglio 2003,data in cui la commissione si riunisce per decidere

La Commissione Giudicatrice della procedura di valutazione comparativa per il reclutamento di un Professore Ordinario del settore scientifico disciplinare IUS/07 della Facoltà di Economia “RICHARD M. GOODWIN” dell’Università degli Studi di Siena, bandita con D.R. n. 284 del 27 dicembre 2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 28 dell’11 gennaio 2002 costituita da:

Prof. Mattia Persiani Presidente
Prof. Roberto Pessi Membro
Prof. Franco Liso Membro
Prof. Marcello Pedrazzoli Membro
Prof. Silvana Sciarra Segretario

si è riunita nei seguenti giorni 29 gennaio e 7 luglio 2003 presso l’Istituto di Diritto Privato dell’Università di Roma “La Sapienza”

Il tutto costituisce ad occhio un semplice pro-forma, visto che, informa sempre il verbale:

I candidati che hanno presentato domanda di partecipazione alla procedura sono:

- Giovanni ARRIGO
- Franca BORGOGELLI
- Gisella DE SIMONE
- Marco MARAZZA
- Michel MARTONE
- Rosario SANTUCCI
- Franco SCARPELLI
- Stefania SCARPONI

Ma, tu guarda a volte il caso:

23 commenti a Michel Martone, lo sfigato che arriva secondo su due

  1. TReX

    L’articolo non è corretto. In un concorso universitario non c’è un primo e un secondo. Ci sono due idonei e questo indipendentemente da quanti voti raccolgano i candidati. Ci fosse stato un terzo candidato magari avrebbe sottratto i voti alla Borgogelli, o forse no visto che, per inciso, dal 1991 al 2000 è stata Ricercatrice e dal 2000 professore associato presso la stessa Università di Siena…

    • In un concorso universitario non c’è un primo e un secondo. Ci sono due idonei

      Capisco l’appunto, ma ci si riferisce al punteggio. Però aggiungo il tuo ragionamento all’inizio, certo che l’autore (che correggo: ero rimasto io perché l’ho montato) non s’incazzerà.

      • giulia

        è la sintesi della metastasi politica, il candido perfetto, selezionato dalla culla: raccomandato, arrogante, stupido e anche un po’ pirla. N estanno allevando altri, persone che non hanno alcun contatto con la vita reale, i voti comprati, la laurea regalata, …ma ci sono anche persone più vere e più intelligenti, già.

        • Aldo

          Direi che Martone è la sintesi della metastasi di un intero paese!

        • Carlotta

          Direi che hai centrato perfettamente il problema…”il candido perfetto, selezionato dalla culla: raccomandato, arrogante, stupido e anche un po’ pirla”..
          come lui ce ne sono migliaia in ogni dove (nelle amministrazioni, negli uffici privati, nei tribunali, negli ospedali..) ognuno dei quali rimane fermo nel vantare il proprio diritto; ognuno dei quali, fatta notare l’eccezionalità utilizzata nel loro specifico caso, è pronto a rivendicare il proprio diritto.
          Insomma cone diceva il caro Marchese del Grillo “io sono io e voi non siete un ….”.
          Purtroppo per il nostro Paese, per noi e per i nostri figli (che, mio malgrado, vista la precarietà dilagante non posso “permettermi”), tutto questo ci sta portando in un abisso dal quale sarà difficilissimo risalire.
          Spero che tutto questo cambi presto e in fretta, grazie anche alle capacità, all’intelligenza e alla correttezza morale di tutti gli sfigati che non mollano mai.

  2. Fireman

    Se non è saltato un pezzo dell’articolo vuol dire che l’influenza mi sta rendendo più stupido del solito: non l’ho capito.

  3. Francesco

    Sempre riguardo a Michel Martone e alle polemiche degli ultimi giorni http://italopitechi.altervista.org/2012/01/26/a-proposito-di-universita/

  4. agostino

    Martone sarà sfigato, sarà raccomandato, sarà intelligente, sarà stupido, però ha capito una cosa: se vuoi uscire dall’anonimato, alla prima occasione devi sparare una cazzata ( anche se nel suo caso non lo è : uno che a ventotto anni non si è laureato o è stato malato a lungo o ha lavorato o è uno che è andato a verificare tutte le possibili citazioni come un amico mio che se gli consigliavano di leggere un testo poi si leggeva tutti i testi della bibliografia …o si è divertito un sacco o è non uno sfigato, ma un ritardato). Molti ti criticano, qualcuno ti esalta e poi tutti dimenticano il motivo, ma ricordano il nome e magari gli chiedono pure l’autografo!
    Prevedo, facile previsione, per lui una lunga e gloriosa carriera.

  5. Stefania

    Per Martone una lunga e gloriosa carriera, assicurata già al suo primo vagito.

  6. figlio di p...apà

    A quanto pare il nanerottolo veneziano ha insegnato la diplomazia a questo figlio di p…apà, ma in una cosa ha ragione ”LUI NON E’ SICURAMENTE UNO SFIGATO” ma non lo sarebbe stato comunque nemmeno se si fosse laureato a cinquant’anni, perchè papino lo avrebbe aiutato e forse se fosse fallito o se fallisse, potrebbe comunque vivere di rendita.

  7. rino

    ma questo continuera’ a fare l’accademico?e se gli si presenta uno studente di 28 anni per dare l’esame come lo valutera’?a quanto corrisponde il titolo di sfigato??????incidera’ sul voto dell’esame????magari gli dara’ 30 e lode per compassione…..secondo me non è piu’ idoneo a ricoprire il ruolo di docente universitario.come viceministro lasciamo perdere…a martoooooo e potevi statte zitto…abbiamo scoperto di avere tra noi l’ennesimo sfigato …tu!!!!

  8. FINOCCHIO EUGENIO

    Signore!!! perdona loro che non sanno quello che dicono, o se lo sanno perdonali comunque.
    Viva cordialità

  9. Aldo

    Leggendo il verbale è tutto estremamente chiaro. Il concorso è bandito a termini di legge dall’Università di Siena, ma in commissione non c’è un solo professore dell’ateneo senese, perché la maggioranza schiacciante dei docenti proviene dalla Sapienza di Roma. Ed è proprio presso l’Istituto di Diritto Privato dell’Università di Roma “La Sapienza”, e non a Siena, dove il 29 gennaio e il 7 luglio 2003 si riunisce la commissione. Il presidente della commissione è Mattia Persiani, ordinario della Sapienza di Roma, i membri sono Roberto Pessi della Luiss di Roma, Franco Liso della Sapienza a Roma, Marcello Pedrazzoli dell’Università di Bologna, Silvana Sciarra che all’epoca dei fatti insegnava a Firenze, mentre oggi insegna alla Luiss. Al concorso risultano iscritti otto candidati, sei dei quali si ritirano. E perché si ritirano? C’entra forse il fatto, come apprendiamo dal verbale, che Michel Martone, laureatosi a Teramo (non certo una università di primo piano), dal 1998-1999 ha iniziato il proprio percorso accademico alla Sapienza di Roma e che è diventato assistente proprio di Mattia Persiani, il presidente della commissione? Ma guarda che coincidenza, proprio il professore di cui uno è assistente è il presidente della commissione! I candidati Giovanni Arrigo, Gisella De Simone, Marco Marazza, Rosario Santucci, Franco Scarpelli, Stefania Scarponi, sentono odore di bruciato e giustamente si ritirano da un concorso che sembra già deciso. Rimangono così in pista solo Franca Borgogelli, nata nel 1951 e che sarà destinata a vincere il concorso, e Michel Martone, il pupillo del presidente della commissione, nato nel 1974! Martone, come secondo nel computo finale del concorso per un posto di ordinario, sarà poi destinato all’Università di Teramo, che sembra un parcheggio per i pupilli dei docenti della Sapienza. Dal verbale è piuttosto chiaro che Martone non è un semplice raccomandato, ma qualcosa di più, un SUPER RACCOMANDATO! E solo a certi super raccomandati in Italia è permesso bruciare le tappe. Ma perché mai un professore di esperienza come Persiani ha così spinto un suo assistente? Si tratta di semplice, per quanto ingiusta, prassi accademica baronale? Martone nel 2003 è ancora giovanissimo, non ha ancora fatto una reale gavetta, cosa ci ha realmente guadagnato Persiani? Con le stesse modalità poi Martone prosegue negli anni successivi la sua carriera fulminante, tanto da diventare sotto segretario a meno di 40 anni. E perché allora un super raccomandato come Martone si prende la briga di etichettare come sfigati i tanti studenti fuori corso che a 28 anni non sono ancora laureati? Martone ci sta forse dicendo che lui sente di essere a posto con la coscienza? Di essere un esempio? Si tratta di una smargiassata? Di un tipico caso di rimozione molto diffuso tra gli italiani? Martone crede davvero di aver meritato la sua fulminante carriera? Mi piacerebbe che qualche psicologo rispondesse.

    • tanto per chiarezza

      ma di che vi meravigliate???
      ma pensate che i concorsi con cui vengono giudicati idonei altri grandi cervelli funzionino diversamente????

      povera Italia illusa.
      io sto finendo un dottorato a 35 di anni e per partecipare al concorso di ammissione ho dovuto chiedere il permesso al barone di turno sperando che i posti disponibili non fossero già stati tutti “assegnati” ancor prima di bandire il concorso.
      so già che non vincerò mai il concorso da ricercatore, nonostante le pubblicazioni scientifiche, nonstante il curriculum, nonostante sgobbi in facoltà dal lunedi al venerdi per 12 ore al giorno!
      perchè prima di me ce ne sono di ervelli da sistemare, con meno pubblicazioni, con un curriculum molto meno brillante, ma vinceranno il LORO concorso. Eh si perchè i concorsi hanno già l’etichetta con ben impresso il nome di chi lo voncerà ancor prima di essere banditi e se qualcuno che non è inserito prova a partecipare… bhè ti chiamano presidi, direttori di dipartimenti e rettori per farti capire che noooooooo quel concorso non è adatto a te: DEVI ritirarti!
      e non provare a non ritirarti, perchè se non lo fai… TI RENDO LA VITA IMPOSSIBILE!
      Gente queste sono parole che ho sentito con le mie orecchie, in qualche caso rivolte a me, in altri a candidati che avendo vinto un posto da ordinario per evidente superiorità del candidato hanno dovuto rinunciare al posto!

  10. Santo Motta

    Carissimo Dr. Alberto D’Onofrio,

    la ringraziamo per il suo intervento, aiuta molto a capire a fondo chi è Michel Martone.

    Alberto D’Onofrio: questo si che è uno Scienziato:

    http://www.ifom-ieo-campus.it/research/donofrio.php

    giudicate voi se Michel Martone è uno scienziato.

    Vista la data di oggi, giudicate voi se se questo è un uomo:

    http://www.michelmartone.org/saggi

    Da una parte il Dr. Alberto D’Onofrio, uno scienziato serio, con pubblicazioni prestigiose, con elevato impact factor,

    http://scholar.google.it/scholar?q=alberto+d%27onofrio&hl=it&btnG=Cerca&lr=

    Dall’altra parte il signore Michel Martone, un figlio di papà raccomandato con pubblicazioni fatte in casa con la compiacenza degli amici, senza alcun valore, una nullità.

    http://scholar.google.it/scholar?hl=it&q=michel+martone&btnG=Cerca&lr=&as_ylo=&as_vis=0

    Cavolo!!! ci sono queste pubblicazioni per Martone:

    Governo dell’economia e azione sindacale
    M Martone – RITORNO AL DIRITTO, 2008 – francoangeli.it
    Il saggio indaga il ruolo assunto dalle organizzazioni sindacali nei modelli di governo
    dell’economia che si sono succeduti nel corso del secolo della produzione di massa, del
    totalitarismo ma anche del pluralismo, del liberalismo e di tante rivoluzioni. Un percorso d’ …
    Citato da 6

    Pubblicato su Franco Angeli, chi non la conosce ad Oxford, Cambridge, Yale, Harvard e giù di li.

    CITATO da 6 (i suoi amici) più una su questo blog!!!

    [PDF] Sviluppo e conflitto sociale nel Governo dell’economia e azione sindacale di Michel Martone. Una lettura sociologica
    [PDF] da michelmartone.org
    A Bianco – michelmartone.org

    E’ SEMPLICEMENTE UNO SCANDALO, E’ UNA NULLITA’. SI DEVE DIMETTERE.

    Vorrei sapere perchè alcuni messaggi dei miei amici vengono rimossi o non caricati?!?

    E’ questo il concetto di democrazia? Di Libertà di Pensiero?

  11. Maria

    Ho visto la puntata di 8 1/2 in cui la Gruber ha ospitato il vice ministro Michel Martone, Vittorio Zucconi e una rappresentante degli studenti Elvira Ricotta Adamo. Michel Martone è apparso assolutamente inadeguato, inconsistente, con una capacità retorica appena sufficiente come politicante, del tutto insufficiente come tecnico. La studentessa Elvira Ricotta Adama ha invece dimostrato una grinta e un eloquio davvero insoliti e assolutamente brillanti. Michel Martone ha proprio fatto la figura del raccomandato figlio di papà.

  12. Francesco

    Io mi sono laureato a 28 anni, e ho lo stesso h index di Martone (3) e un g index superiore (4).

  13. daniele

    Trovo che il Sottosegretario Martone è un fighettino ed un parassita dell’agiatezza in cui è stato abituato a vivere.

  14. Massimo

    Non riesco a capire perché si discuta tanto per le parole di Martone. Mi sembra che abbia perfettamente ragione: in questa società laurearsi a 28 anni è da sfigati, non per la laurea in sé o per il demerito di essersi laureato con tanti sforzi, ma per il fatto che con quella misera laurea bisogna combattere con della gente come i Martone (parlo al plurale).
    Questa è la vera schifezza! Quanto a M.M. chiediamo forte DIMISSIONI SUBITO!
    DIMISSIONI!!!!

    • posti

      Non ho mai visto tanti stupidi parlare in televisione come negli ultimi tempi. Mi riferisco ovviamente a fior di professori che, avendo una laurea credono anche di possedere l’intelligenza. Potrebbero anche non essere stupidi ma allora sarebbero disonesti perché mentirebbero sapendo di mentire.Prendiamo le ricette proposte per uscire dalla crisi: la principale quella più ovvia sarebbe di spostare soldi da chi non sa cosa farsene a chi non arriva a fine mese, la domanda di beni e servizi aumenterebbe e tutto riprenderebbe a girare. Qualcuno dei nostri professoroni l’ha mai proposta? Ovviamente no!! Guai a togliere 1 Euro ai ricchi!!!Chi sa ragionare sa benissimo che non esiste alcuna giustificazione scientifica per stipendi da 100 o 500 mila Euro o più. Il mondo è governato da criminali e da figli di papà. Se fossero nati da operai sarebbero a pulire i cessi, altro che a reggere le sorti del mondo.Certamente qualcuno obietterà che il tale o il tal’altro è un vero genio; se anche fosse così che merito ne avrebbero?Forse possiamo scegliere i geni che ci governano o il brodo culturale di cui ci nutriamo? L’essere più stupido non ha meno meriti del più intelligente ma certamente andrebbe aiutato assai più dei più intelligenti per compensarlo almeno in parte della sua sfortunata vita. ENZO

  15. pink

    Non capisco questo accanimento. Se il sistema universitario funziona male non è certo colpa di Martone. Sono tutti bravi a dare contro. Troppo facile così. Che sia preparato non c’è dubbio. A questo punto direi che la sua sfortuna è stata nascere in un paese in cui se sei “figlio di” non puoi essere bravo.

  16. happy

    In Italia i concorsi sono quasi tutti pilotati, non solo quello di Martone. Questo è anche uno dei tanti fattori che influiscono su una didattica scadente che si manifesta con professori (raccomandati) che spesso non sono presenti all’orario di ricevimento, arrivano in ritardo di ore agli appelli, non rispondono alle email e così via. Ora: questo può essere correlato con l’alta percentuale di studenti fuori corso? In parte sì. Questo Martone non lo dice. Del resto cane non mangia cane: non può criticare il sistema torbido da cui proviene. Detto questo, non capisco perchè offendersi tanto. Non ci vuole una laurea a 28 anni per capire che si è di fronte a una banale scimmia. Dice infatti: «Dobbiamo iniziare a far passare messaggi culturali nuovi: dobbiamo dire ai nostri giovani che se non sei ancora laureato a 28 anni, sei uno sfigato… essere secchioni è bello». Se per secchione intende “colui che impara a memoria senza capirci un accidenti”, beh, non solo non è bello, ma non è nemmeno onorevole. Non bisogna premiare la velocità nel laurearsi, ma la qualità dello studio. E’ importante ciò che ti rimane nella zucca, non saper blaterare a memoria. E difatti è proprio il caso di questa stupida scimmia, che continua: «Soprattutto per un Paese come il nostro nel quale il terzo debito pubblico del mondo si sta mangiando il futuro di intere generazioni. Ce lo dicono tutte le statistiche: ci laureiamo troppo tardi e iniziamo a cercare lavoro troppo tardi. Mentre, se vogliamo avere il futuro che ci meritiamo e contribuire al rilancio del nostro Paese, è ora che anche i giovani cambino». Sono d’accordo, ma cosa avrà fatto questo sapientone per il suo paese? Laurearsi in fisica nucleare per contribuire a un piano di approvvigionamento energetico del paese? Studiare ingegneria per rilanciare la produzione industriale? Studiare matematica o informatica per gestire meglio i dati delle aziende? Studiare medicina per trovare la cura per il cancro? Fare una scuola tecnica per lavorare come operaio? No. Si occupa di diritto del lavoro. E in momenti di crisi chi può fare a meno di un tizio a cui puzza l’alito che si occupa di diritto del lavoro? Scommetto che quando la mattina un pendolare è sul treno delle 7 con la testa immersa nei conti di fine mese pensa “Ok, ci sono. Lo sai cosa ci vorrebbe per risollevare l’economia italiana? Di un tizio abbastanza laccato con il 4 in una verifica sui limiti che si occupa di leggi”. Dunque quali sono le soluzioni per risollevare l’economia italiana che questo pozzo di scienza propone? Non si sanno. Quali sono i mali? Ci si laurea troppo tardi. Ahah. E avevi bisogno di un curriculum così altisonante per arrivare a tutto ciò? Cristo, se quelli che si laureano prima dei 28 sono tutti così bisogna cominciare a dare la laurea ai morti.

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