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L’orco del bimbo immigrato confessa due omicidi

Mohamed Januzi era un bimbo di 4 anni, il primo ottobre è uscito dal principale centro di registrazione per migranti di Berlino e poi è sparito, lasciando solo una traccia sulle telecamere di sorveglianza, che lo hanno ritratto a mano di un uomo. Lo stesso uomo è il proprietario dell’auto nel baule della quale, qualche giorno dopo, è stato trovato il cadavere del piccolo.

 30 ANNI, HA RAPITO E UCCISO DUE BAMBINI –

L’orco ha carpito la fiducia di Mohamed Januzi, 4 anni, lo ha preso per mano e lo ha accompagnato verso una sorte orribile, lontano dai genitori e dal centro d’identificazione di Berlino, tappa fondamentale per chi immigra in Germania, come appunto i genitori bosniaci del piccolo. Il giorno dopo Mohamed era già morto e a nulla è servita la mobilitazione di volontari e autorità.

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L’ORCO NON È RAZZISTA –

L’orco ha 32 anni, è tedesco e di lui la polizia non ha fornito altre informazioni. Ha detto invece che dopo l’arresto, avvenuto grazie alla denuncia da parte di qualcuno della sua famiglia a casa della madre, a Brandemburg, nei pressi della capitale. L’uomo ha poi confessato anche un secondo omicidio, quello di un bambino di 6 anni di origini polacche scomparso dalla sua casa di Potsdam nel luglio scorso.  Le autorità tedesche non hanno dato altre informazioni, salvo escludere un movente legato al razzismo o alla xenofobia, e hanno annunciato maggiori dettagli in una conferenza stampa nel pomeriggio.

 

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