Quei miliardi regalati ai boiardi di Stato

26/01/2012 - Gli emolumenti incredibili degli incarichi e delle presidenze nelle società pubblicheSono stipendi incredibili, che vanno oltre i centomila euro spesso soltanto per sedere in un consiglio di amministrazione e fare “sì, sì” con la testolina quando parla il presidente. Uno

     
 

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Gli emolumenti incredibili degli incarichi e delle presidenze nelle società pubblicheSono stipendi incredibili, che vanno oltre i centomila euro spesso soltanto per sedere in un consiglio di amministrazione e fare “sì, sì” con la testolina quando parla il presidente. Uno degli scandali meno conosciuti dal grande pubblico è il welfare paraculo dei boiardi di Stato: miliardi di euro che spendiamo in gettoni di presenza e indennità a gente che scalda la sedia, insieme alle pensioni d’oro per i dirigenti di prima fascia, che non scendono mai sotto i centomila euro. L’eldorado, scrive Repubblica, è la Farnesina:

Se esistesse una lista dei pensionati “riciclati”, in testa ci sarebbe l´ex ambasciatore Umberto Vattani. Nato 74 anni fa, padre di Mario – l´ormai ex console di Osaka richiamato dal ministero degli Esteri dopo il video sulle prestazioni «fascio-rock» – viene nominato presidente dell´Istituto del commercio estero appena in quiescenza nel 2009, per approdare poi nel novembre scorso alla presidenza di Sviluppo Italia Sicilia, spa con 84 dipendenti che fa capo alla Regione del governatore Lombardo. E siccome il tetto fissato dalla giunta per quel genere di incarichi è di «appena» 50 mila euro l´anno – modesto gettone a fronte del curriculum e del prestigio dell´ambasciatore – pochi giorni dopo il conferimento, lo stesso presidente della Regione nomina Vattani anche «esperto di diritto commerciale e societario», per un compenso di 43.900 euro (lordi) l´anno. L´anziano diplomatico presiede al contempo il cda della fondazione Italia-Giappone.

È solo il primo di un lungo elenco:

Giovanni Castellaneta, ex ambasciatore tra l´altro a Washington e Teheran, già nel cda di Finmeccanica, dal settembre 2009 è presidente della Sace, controllata del ministero dell´Economia. L´ex ambasciatore a Mosca e Londra ed ex Segretario generale dell´Osce, Giancarlo Aragona, dal 15 novembre scorso è presidente dell´Ispi, l´Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, struttura autonoma che fa capo alla Farnesina ma con tanto di assemblea dei soci. E di gettoni. Un altro diplomatico in pensione dal 2008 ma in piena attività è Francesco Olivieri, responsabile della sede Washington Dc di Enel. E ancora, Federico Di Roberto, ambasciatore in riposo e consigliere per gli Affari internazionali del governatore della Liguria, Claudio Burlando, Maria Grazia Di Branco, dirigente in pensione (consulente del Cerimoniale agli Esteri) oggi commissario governativo delle Expo internazionali Yeosu (Corea del Sud) e Venlo (Olanda) 2012. Direttore amministrativo delle medesime Expo, è Salvatore Cervone, ex dirigente generale della Funzione pubblica e ex segretario generale Cnel. Sono solo alcuni tra i tanti. Mentre Rita Di Giovanni, dirigente di prima fascia alla Farnesina, è ora presidente del Cug, il Comitato unico di garanzia dello stesso ministero.

Poi c’è la cultura:

Ad accomunare i destini di boiardi e superburocrati è dunque l´impermeabilità ai cambi di governo. Pubblica istruzione e Beni culturali non temono confronti. Maria Grazia Nardiello, in quiescenza da direttore generale per l´Istruzione post secondaria, adesso è a capo della segreteria della nuova sottosegretaria all´Istruzione, Elena Ugolini (estrazione Cl). Giuseppe Cosentino, un tempo capo dipartimento all´Istruzione, ora è capo della segreteria tecnica del ministro Francesco Profumo. Altro capitolo i Beni culturali, tra sovrintendenze, società parallele, consulenze. Giuseppe Proietti è stato potente segretario generale del ministero, uno dei grand commis del Mibac. Sotto la gestione Galan, lo scorso anno, diventa presidente di Ales, Arte lavoro e servizi, società in house e braccio operativo del dicastero con i suoi 600 operatori. Luciano Marchetti, un tempo direttore generale dei Beni culturali del Lazio, viene prima chiamato da Bertolaso quale responsabile dei beni culturali dell´Aquila post terremoto. E oggi è commissario per gli interventi urgenti nella Domus Aurea di Roma. Claudio Strinati, ex sovrintendente del polo museale capitolino, è rimasto da consulente nello staff del direttore generale del Mibac Mario Resca.

Infine, gli economisti:

Guadagnano tutti tra i 60 e i 100 mila euro lordi extra pensione gli alti burocrati del ministero dell´Economia che non hanno fatto in tempo ad incassare la liquidazione che si sono ritrovati in sella ad un´altra poltrona. Bruno De Leo, dirigente di prima fascia della Ragioneria generale dello Stato è stato chiamato a far parte del collegio dei revisori dei conti del Comune di Roma di Gianni Alemanno. Giancarlo Giordano già ai vertici del ministero di via XX Settembre è stato designato dallo stesso dicastero nel collegio dei sindaci della Sea aeroporti Milano. Giancarlo Del Bufalo, ex dirigente generale all´Economia, oggi è presidente dell´Oiv l´organismo indipendente di valutazione dello stesso ministero. Da un ministero all´altro, da una società pubblica a un commissariato, niente e nessuno va in pensione, tutto si trasforma.

     
 

3 Commenti

  1. carlo44 scrive:

    Pezzenti !

  2. eleonora mamone scrive:

    mi chiedo? a cosa serve leggere continuamente tutto ciò sui siti e ascoltare in tv trasmisssioni tipo: Santoro, Crozza , ecc…. quando non vengono presi alcuni provvedimenti? e si continua a penalizzare sempre e solo la solita categoria? ci si rende conto che in un boccone si è divorata la classe sociale che faticosamente e dopo lunghi anni si era costituita( il ceto medio) ? Chi ha spolpato l’Italia se non i politichesi di turno? chi ha favorito lo spreco di fondi milionari europei se non chi sta in alto?ma la MAFIA chi è? quando bisogna far pagare addizionale comunale, regionale a persone che già pagano regolarmente le loro tasse sui propri stipendi come si chiama? a me sa di estorsione bella e buona. Oppure non sanno veramente chi sono gli evasori?ma come! ci mangiano e bevono insieme, si fanno i viaggi….. e poi andiamo a pizzicare il ragazzino che esce dal negozio e non ha lo scontrino delle caramelle che ha comprato!!!!pechè non controllano?!?!il tenore di vita e quanto dichiarano i dentisti, medici ,avvocati ecc….?ma ci rendiamo conto l’Italia è finita? he sono morti i riferimenti? le regole? gli ideali? i valori? la giustizia? ci rendiamo conto che rischiamo la vita per pochi euro? il governo Monti ancora una volta sta penalizzando i già poveri che rappresenteranno i veri eroi della salvezza tanto a loro il sacrificio cosa gli toglie?ma veramente vogliamo scherzare?comunque ci sarebbe tanto da dire ma, menomale che abbiamo il nostro canale di giustizia, verità, onestà, correttezza, etica che è “Striscia la notizia”. Assurdo che ad una trasmissione ci si debba affidare per far valere tutti i principi!!! al governo dovrebbero vergognarsi.

  3. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Liguria Piemonte.. massoni e mafie.. evasori ed intrecci..
    http://www.casadellalegalita.org

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