Stefano Folli

26/01/2012

     
 

di

«Dall’altro lato questo stesso governo deve tenere a bada la piazza, usando all’occorrenza il pugno di ferro. Cosa che gli procurerà qualche critica, ma gli farà guadagnare anche molti consensi.» Non l’ha detto Gasparri, e non l’ha scritto Sallusti, al tempo del governo peronista del Caimano. No, l’ha scritto lo svergognato di oggi. Far rigar dritto la plebaglia, come Dio comanda, per il bene del paese, magari a colpi di nodoso bastone, oggi diventa una virtù ed un segno di serietà, di consapevolezza, di responsabilità, di amore della legalità. Lo vuole «la grande maggioranza degli italiani»: è la voce possente del Popolo. E adesso lo vuole pure l’Europa: «E c’è da credere che una prova di severità, volta a garantire gli approvvigionamenti e la libera circolazione delle merci sul territorio nazionale, in base peraltro a una precisa e ben nota normativa dell’Unione, consoliderà la credibilità e il rispetto di cui gode il premier.» Ma infatti è ora di finirla con questi scioperi selvaggi, con queste interruzioni di pubblico servizio, con queste okkupazioni di strade e stazioni ferroviarie, con queste pagliacciate criminali, con questi ricatti. E’ ora di fare piazza pulita. «Quando dunque, o Silvio, farai il tuo dovere?»: così, per anni, il Demostene del Sole24Ore ammoniva indefesso, con vivo senso d’urgenza, dalle colonne del suo giornalone, andando puntualmente a sbattere contro la neghittosità di un governo sordo alla ragione e a tutto. Una cialtroneria di cui oggi paghiamo il prezzo. Un prezzo intollerabile.

     
 

6 Commenti

  1. Lurco scrive:

    Cazzo, vedo solo adesso che hanno messo la rubrichetta del coltissimo montaigniano devoto-olista Zamarión nella sezione «Cultura». È il colmo. Di passata, noto: aggettivo qualificativo prima del sostantivo («nodoso bastone»), l’aggettivo «indefesso» e il sostantivo «neghittosità». Cristo, quanto sei colto, Zamarión. Sono davvero impressionato. Ma quanto ti pagano per scrivere su Giornalettismo? Sei un dilettante, vero?

  2. agostino scrive:

    Peronista il governo Berlusconi? Semmai affarista! Peron ha favorito ( o meglio finto di favorire) i descamisados, mentre Berlusconi ha favorito i doppiopetto blu con cravatta ( a partire, giustamente, da sè stesso) e ai “descamisados italiani” ha regalato sorrisi (di ringraziamento o di sfottimento?) e barzellette … Poi i descamisados, sia in Argentina che in Italia, si sono un pò incavolati ed è successo quel che è successo…
    Peron è tornato per completare l’opera, farà altrettanto anche il suo eroe (o siamo già all’ex-eroe?)?

  3. Lurco scrive:

    Comunque, vis polemica a parte, il tuo problema, Zamarión, non è l’uso di aulicismi, semplicemente. È il narcisismo che traspare dalla tua scrittura. I contenuti, quando ci sono (quasi mai), passano in secondo piano. Sembra che tu scriva solo per mostrare agli altri che hai imparato un sacco di parole rare ed eleganti, che sei colto, che hai letto un sacco di libri. Questo è l’antistile ed è una cosa, a mio parere, goffa e dilettantesca. È per questo che ti ammorbo con triti e banali riferimenti al Devoto-Oli. Comunque il mio messaggio è passato. Puoi tornare a latineggiare in santa pace. Un caro saluto.

  4. secondo scrive:

    me………zamax stuzzica……..fa finta di “essere” quello che scrive!!!
    e se invece mangia come scrive………..sta messo male assai :)

  5. franco37 scrive:

    Che dire di più di quello che ha detto Lurco !
    L’unico dubbio e se Zamax …ci è …o ci fa ….è talmente sgradevole che sembra quasi lo faccia apposta………….però su questa strada ha dei mentori di pregio come Sallusti e Belpietro,………. non mi sembra il caso di far la figura della cenerentola.

  6. pietro scrive:

    Forse il concetto che il caro Zamarion voleva sottolineare è che ai tempi del suo Amato Leader si seguiva una linea basata sul dare spazio ai cretini violenti in modo da andare poi in televisione a mostrarsi come un baluardo in difesa dell’ordine, quando fai il tuo dovere e tutto va bene poi non hai più promesse a vanvera da fare.
    Dato che poi i manifestanti violenti delle ultime settimane hanno anche avuto appoggio esplicito di rappresentanti del partito di Zamarion è meglio che sia zitto e a cuccia.
    ESEMPIO CONCRETO:
    “Quando scende in piazza una categoria, si è davanti a una protesta. Quando a scendere in piazza è un intero popolo, si è davanti a una vera e propria rivoluzione. Ecco cosa è accaduto in questi giorni in Sicilia: un intero popolo ha detto ‘basta’. Sì, perché su quelle strade c’erano i siciliani”. Il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè, nell’ultimo editoriale di ‘Grande Sud News’, il quotidiano online del movimento arancione, parla così delle proteste del ‘movimento dei forconi’ in Sicilia.
    Quanto accaduto in Sicilia, viene definito da Miccichè “la rinascita di una terra, la rinascita di un popolo, il suo orgoglio, la sua rabbia, la sua voglia di riscatto. La rinascita del popolo siciliano: c’è tutto questo in quei giorni di pacifica, dignitosa, ma non per questo meno rabbiosa e forte, protesta. Una protesta sacrosanta – ha aggiunto -, un movimento di massa che viene dal popolo e tale deve rimanere, per mantenere inalterata tutta la sua straordinaria forza d’urto”.

    Dato che se si va aleggere cosa chiedono questi manifestanti si scopre che vogliono solo non pagare le tasse sul gasolio, ma continuare a ricevere il fiume di soldi di assstenzialismo parassitario che tiene in piedi attività produttive inefficenti, e che le bay pensioni e la masa di dipendenti pubblici inutili che ha la SIcilia siano mantenuti dai contribuenti dele altre regioni, si vede come c’è ben altro di cui vergognarsi.

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