Le Iene e quel farmacista criminale
25/01/2012 - La trasmissione di Italia 1 scopre un esercente che rivende due volte i farrmaci e aumenta i dosaggi Pratiche irregolari per gonfiare i guadagni, capsule riempite senza pesare i principi attivi. Sono alcune delle attivita’ illegali che sarebbero avvenute in
La trasmissione di Italia 1 scopre un esercente che rivende due volte i farrmaci e aumenta i dosaggi
Pratiche irregolari per gonfiare i guadagni, capsule riempite senza pesare i principi attivi. Sono alcune delle attivita’ illegali che sarebbero avvenute in una farmacia di Novi Ligure, in provincia di Alessandria, scoperte da un servizio delle ‘Iene’ che andra’ in onda domani con l’avvio della nuova edizione di ‘Le Iene Show’ su Italia 1. Il caso e’ stato senalato ai carabinieri e i Nas sono intervenuti apponendo i sigilli preventivi alla farmacia.
FARMACISTA CRIMINALE - Dopo la segnalazione di un ex dipendente della farmacia, un aspirante farmacista complice delle ‘Iene’ e’ riuscito a farsi assumere come apprendista, filmando cio’ che succedeva nell’esercizio commerciale. “Le riprese effettuate dal ragazzo nell’arco di una settimana – anticipa una nota – mostrano chiaramente come i dipendenti stacchino le fustelle da un enorme quantita’ di farmaci e le mandino all’Asl, dopo averle applicate alle ricette preparate ad hoc dai medici. Una volta rimosso il codice a barre, una parte dei farmaci viene rivenduta senza fustella ai clienti privi di ricetta. In questo modo, con un unico farmaco la farmacia puo’ guadagnare due volte, dato che, oltre a venir rimborsata dall’Asl, cerca di rivendere il medesimo medicinale a un cliente”.
I DOSAGGI SBAGLIATI – E ancora. “Sacchi carichi di farmaci non venduti, e soprattutto non scaduti, vengono invece buttati via, spesso nascosti tra i medicinali scaduti di altre farmacie”. Infine, i dosaggi sbagliati. “Per dimostrarlo le ‘Iene’, grazie a un finto cliente, ordinano nella farmacia una ventina di capsule per curare problemi di pressione, che dovrebbero contenere 65 mg di principio attivo. Questi medicinali vengono poi fatti analizzare in un laboratorio. Il risultato e’ sorprendente: le capsule contengono ben 2 volte e mezzo il principio attivo richiesto. Una dose del genere somministrata a una persona a cui e’ stato prescritto un quantitativo di principio attivo differente potrebbe provocare da effetti piu’ lievi a conseguenze piu’ gravi, fino al decesso del paziente, come dichiara un medico successivamente intervistato. (Adnkronos/salute)












Gentile Angelica,
quello che viene pagato ai collaboratori farmacisti è uno stipendio basso, e questo l’ho già scritto in uno dei miei precedenti interventi. Credo che uno stipendio che si avvicini di più ai 2000 euro mensili sia più dignitoso per un laureato che lavora 40 ore/sett.
Per quanto riguarda la questione della vendita di soli farmaci, io sarei anche d’accordo. I farmaci però comprendono anche la fascia C, gli integratori ecc. Quindi seguendo il suo ragionamento, mi spiega come potrebbero la GDO e le PARAfarmacie vendere farmaci di fascia C? Inoltre aggiungo anche che molte farmacie del sud sopravvivono grazie ai farmaci a pagamento, perchè le care Asl non hanno pagato negli ultimi 2 anni alcune mensilità. Questo non lo trova altrettanto vergognoso? Io lavoro e le Asl pagano quando vogliono? E i miei fornitori chi li paga? Lo sa che le tariffe delle preparazioni in farmacia risalgono al 1994, mentre dovrebbero essere aggiornate ogni 2 anni?
In questo sicuramente la maggior parte della colpa è del nostro sindacato (Federfarma) che come forse si può intuire non gode della mia simpatia. Anzi sono convinto del detto: dai nemici me ne guardo io, dagli amici mi protegga Iddio.
Ora nel suo ultimo intervento mi fa un esempio di farmacista molto benestante. Certo ci sono, non sarebbe onesto negarlo. Io non credo di fare parte di questa categoria di “ricchi”, mi faccio il culo a lavorare almeno 50-55 ore a settimana tra lavoro al banco, ricette, turni, fatture e burocrazia varia e credo di guadagnare onestamente.
In Italia ci sono 18000 titolari circa, anche mettendoli a pane e acqua crede si risolvano i problemi economici? Non è forse meglio guardare i veri sprechi nella sanità pubblica dove magari girano tanti ma tanti soldi “sottobanco”, o scovare le mele marce come la signora di Novi Ligure in modo che non possano più nuocere?
Nonostante le Richieste dell’ Europa e dell’ Antitrust la corporazione di farmacisti la spunta ancora.Per vedere nuove farmacie aperte dovremmo ancora attendere un paio d’anni. Mentre il PIL Italiano crolla i farmacisti gongolano continuando a manterenre i loro privilegi feudali.Certamente non sarà questo settore a dare slancio all’economia. secondo quanto riferisce la relatrice del Pdl Simona Vicari.”Ci sarà una farmacia ogni 3.300 abitanti e senza quote riservate per i nuovi concorsi”, spiega la senatrice. Nella versione uscita da Palazzo Chigi il decreto prevede invece che vi debba essere una farmacia ogni 3.000 abitanti. Secondo la relatrice, il numero di nuove farmacie scenderà a 4.800 circa dalle 5.000 previste.Affermazione assolutamente falsa- Con il trucco della distanza minima portata a 500 mt e l’innalzamento dei resti per l’apertura delle nuove farmacie secondo le nostre stime saranno al massimo 2000 guardacaso proprio il numero auspicato dalla stessa lobby dei farmacisti .Inoltre le regioni avranno 180 gg e non più 120 gg per rivedere la pianta organica ed altri 60 gg per indire i Concorsi. Molte Regioni hanno già annunciato battaglia. Mentre i itolari di farmacie maestri dei ricorsi al TAR già si preparano a difedere il loro feudo. Se l’obbiettivo del governo Monti era quello di non perdere la faccia sulle farmacie ebbene ha fallito clamorosamente.Sparisce il fondo di solidarietà per garantire un reddito minimo ai farmacisti che operano nei Comuni sotto i mille abitanti, che doveva essere accantonato dalle farmacie ”urbane per i farmacisti rurali per problemi di copertura finanziaria. L’unica magra consolazione è che la commissione avrebbe consentito,bontà sua, la vendita nelle parafarmacie di prodotti veterinari con e senza ricetta e galenici, mentre sui farmaci di fascia C, quelli non rimborsati dallo Stato, Simona Vicari dice che “il discorso si è chiuso tassativamente con il decreto Salva Italia”, vale a dire con la manovra correttiva di dicembre. Mentre il relatore del PD Bubbico incassa e non fa nessuna dichiarazione.
Il nostro è un bel Paese nel quale ‘tutti’ riescono a trovare validi motivi per scagliarsi contro ‘tutti’ mentre i veri dilapidatori del pubblico denaro i Politici corrotti e gli squali divoratori di imprese le Banche, proseguono indisturbati a provocare danni irreparabili all’economia Italiana.
Siete mandrie sciolte, lanciate di volta in volta a travolgere gli uni piuttosto che gli altri convinti che i tassinari hanno in pugno le sorti del paese … povere menti ottuse !!!
Anche le FARMACIE come le banche non sono enti benefici ma devono fare profitto come tutte le imprese ed in modo legale e trasparente è ASSOLUTAMENTE LEGITTIMO che ciò avvenga anche e soprattutto a tutela di migliaia di posti di lavoro !!!
SVEGLIA CO……. !!!
VI STANNO IN……. e non siete neppure in grado di scoprire chi sono !!!
gigi
Ecco, in questo video si può immaginare quanto alto è il guadagno di una farmacia sui farmaci (visto che le farmacie danno una percentuale ai medici) e vi è la conferma che il sistema (checché ne dica il signor Giovanni – anche se lui è sicuramente onesto -) è molto più marcio di quanto già sapessimo.
ecco a voi il marciume:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/287708/toffa-medici-farmacisti-e-corruzione.html
A seguito di questo ennesimo video mi pongo una domanda: ma perchè il medico (compiacente) viene a denunciare alle Iene e non ai carabinieri una situazione illegale? Come detto nel servizio il comparaggio è punito dalla legge ed è una pratica vecchia come il mondo, qui non hanno scoperto l’acqua calda! Ora se questo medico dice che è stufo perchè non ha il coraggio di autodenunciarsi e denunciare gli altri autori della truffa?? Invece preferisce sputare nel piatto in cui ha mangiato per anni ma preferisce l’anonimato. Perchè la GdF non prova a fare qualche controllo su quella agenzia interpellata al telefono e su situazioni molto sospette di farmacie in vendita presso quella agenzia? Perchè non iniziamo a colpire i singoli casi dove c’è una flagranza di reato? E invece si continua a dire che il sistema è marcio, che bisogna cambiare… ecc. ecc. Per ora l’unica ad essere stata condannata è stata quella di Novi, e poi? Visto che di questi truffatori ce ne sono tanti perchè non li si colpisce uno per uno?
Detto questo vorrei fare notare delle incongruenze sulle proposte fatte, in particolare su quella della scatola per ricetta. Il tizio intervistato dice che a livello nazionale si possono risparmiare 6-7 miliardi di euro all’anno. Mi dovrebbe spiegare come sia possibile visto che la spesa sanitaria complessiva per quanto riguarda le farmacie è di 11,2 miliardi all’anno. Cioè un risparmio di oltre il 50%?? Questo signore parla senza cognizione di causa e faccio un esempio per chiarificare.
Se un paziente in terapia cronica prende 24 scatole di un medicinale x in un anno, che differenza esiste tra fare 12 ricette da 2 pezzi ciascuna (una al mese) o 24 ricette con un solo pezzo?? Semplicemente nessuna, solo la scocciatura di andare il doppio delle volte dal medico e dal farmacista. A questo punto potrebbe subentrare la questione del risparmio per i farmaci che costano poco. Cioè se risparmio 3 euro su una confezione pagata dalla ASL rispetto al prezzo di acquisto, su una ricetta con 2 pezzi risparmio 6 euro e magari una visita dal medico la faccio, se risparmio solo 3 euro (per una sola confezione) faccio due conti e vedo che tra tempo, benzina ecc. ecc. mi conviene andare in farmacia con la ricetta bianca e comprare quante scatole voglio di quel dato farmaco, mandando al diavolo il risparmio. Morale: chi ci rimette è il paziente, avremmo una quantità doppia di carta che non serve a nessuno; e zero vantaggi.
Riguardo al risparmio dei 53M in un mese basta fare due calcoli per capire che è un numero che non significa niente. Infatti se quando il paziente va dal medico solitamente fa prescrivere il fabbisogno per un paio di mesi, per il mese sperimentale le prescrizioni sono state limitate nel numero di confezioni (e quindi anche nel tempo), per cui il mese seguente ci sarà stato un grosso incremento a compenso del numero scarso di prescrizioni effettuate nel mese sperimentale.
Infine per quanto riguarda la sperimentazione di quelle macchine informatiche, io non conosco la realtà di tutte le regioni, ma in Lombardia ormai da anni vengono raccolti ed elaborati tutti i dati delle ricette di tutta la regione, per cui in ogni momento si possono controllare qualità e quantità di farmaci che ogni paziente prende e trovare eventuali anomalie. Direi che la Lottomatica è meglio lasciarla per il lotto e il totocalcio, ma è ovvio che l’”inventore” di questi apparati era particolarmente interessato affinchè entrassero in funzione.
L’ultima cosa: spero tanto che i truffatori di questa professione e delle altre professioni vengano presi e paghino per il fango che gettano sui tanti farmacisti che lavorano onestamente e costantemente per offrire un servizio fondamentale, e che i mass media abbiano una maggiore imparzialità riguardo certi argomenti che spesso nemmeno conoscono.
Gent. dr Giovanni, lei scrive cose giuste ma, mi permetta, la sua barzelletta mi farà ridere per tutto il week-end e oltre.
Lei infatti scrive: “a seguito di questo ennesimo video mi pongo una domanda: ma perchè il medico (compiacente) viene a denunciare alle Iene e non ai carabinieri una situazione illegale?”
Questa è la barzelletta più divertente che io abbia sentito degli ultimi 2 anni.
Denunciare queste cose ai carabinieri sarebbe assolutamente inutile, come sarebbe assolutamente inutile denunciarle all’ ASL – all’ordine ecc. ecc.
Si ricorda il primo video quando la farmacista diceva “ma chi cxxxo sono i carabinieri?”,
al massimo (massimo) possono farci una multa di pochi euro !!!
Su, siamo seri dr. Giovanni, lei lo sa bene che se il ragazzo farmacista avesse denunciato il reato della farmacia di Novi Ligure ai carabinieri –asl o ordine non sarebbe successo un emerito ……., infatti nonostante le prove schiaccianti dei filmati, all’asl ecc. hanno cercato di negare tutto (figurarsi se il farmacista avesse denunciato senza filmati, probabilmente sarebbe stato incarcerato per 10 anni per calunnia).
Buon week-end e grazie ancora per la divertentissima barzelletta.
Gentile Signor Cesare,
mi fa piacere averle strappato una risata anche se avrei preferito raccontarle una barzelletta migliore!
In ogni caso, se il medico pentito si fosse autodenunciato, si tratta di reato di corruzione, visto che parlava di ingenti cifre passate da farmacisti a medici. Ora la corruzione è un reato, non mi chieda se civile o penale perchè non è il mio campo, però penso che qualcosa in più di una intervista anonima potesse fare, come pure qualche indagine da parte degli organi preposti.
Poi concordo con Lei che il problema della “giustizia” (se mai ce ne sarà) sia una grossa piaga per tutto il Paese, e che i colpevoli vengono quasi premiati per la loro “furbizia” nel commettere reati.
Cordiali saluti.