“Giù Monti o Formigoni”

25/01/2012 - Bossi fa il gioco della torre con Berlusconi ‘Il mio e’ un aut aut’ a Silvio Berlusconi: ‘Abbiamo chiesto in maniera molto chiara di far saltare la Regione Lombardia che e’ piena di inquisiti ed e’ difficile sostenerla. Ma se

     
 

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Bossi fa il gioco della torre con Berlusconi

‘Il mio e’ un aut aut’ a Silvio Berlusconi: ‘Abbiamo chiesto in maniera molto chiara di far saltare la Regione Lombardia che e’ piena di inquisiti ed e’ difficile sostenerla. Ma se proprio dobbiamo sostenerla, per lo meno salti il governo Monti’. Cosi’ il leader della Lega Umberto Bossi, ribadisce quanto detto in piazza Duomo.

AVVERTIMENTI - Bossi ha avvertito: ‘Abbiamo chiesto in maniera molto chiara di far saltare la Regione Lombardia che e’ piena di inquisiti ed e’ difficile sostenerla. Ma se proprio dobbiamo sostenerla, per lo meno salti il governo Monti…’. Il leader della Lega ha risposto cosi’ quando gli hanno chiesto se c’e’ un termine entro il quale il Pdl deve dare una risposta sul caso Lombardia: ‘Lo sapete, che dopo un po’ io mi rompo le scatole…Comunque, vale quanto ho detto dal palco di piazza Duomo’, alla manifestazione di domenica scorsa.

PROPRIO OGGI – Proprio oggi Formigoni aveva lanciato segnali di pace al Carroccio. “In Lombardia fra Lega Nord e Pdl ‘c’e’ e continuera’ ad esserci una perfetta collaborazione”, aveva detto il presidente della Regione, stamattina, sostenendo che bisognava ‘rafforzare’ l’alleanza anche in vista delle elezioni amministrative. “Prosegue la collaborazione in Regione – ha detto il presidente – che e’ un’azione apprezzata da tutti. E’ chiaro che ci sono delle differenze per quanto riguarda l’atteggiamento di fronte al governo, ma questo riguarda un altro livello di discussione. Credo che dobbiamo lavorare per rafforzare l’alleanza anche in vista delle amministrative. ‘Il sentiero e’ stretto – ha concluso – ma credo che sia quello da percorrere’.

MARONI SORPASSA BOSSI – Secondo il Barometro Politico dell’Istituto di ricerche Demopolis il ruolo di opposizione, svolto negli ultimi due mesi, ha permesso alla Lega di riportarsi intorno al 10% , recuperando una parte del proprio consenso, piuttosto altalenante negli ultimi sei anni: dal 4,6% delle Politiche 2006 al 10,2 delle Europee sino al 13% di un anno fa, quando avrebbe quasi sfiorato, in caso di elezioni, i 5 milioni di voti. Poi una progressiva riduzione che aveva riportato la Lega sotto l’8% nei primi giorni del mese di novembre. Più di quattro elettori leghisti su dieci sono oggi convinti che, stretta nel patto di Governo con il Pdl, la Lega abbia in parte tradito la propria identità, smarrendo progressivamente l’antica sintonia con la gente del Nord. L’indagine, realizzata per la trasmissione Otto e Mezzo dall’Istituto Demopolis, ha focalizzato alcune scelte che hanno incrementato l’insofferenza della base elettorale leghista: il 66% segnala il voto recente di molti parlamentari sulla mancata autorizzazione a procedere per Nicola Cosentino; il 53% segnala il ricorrente supporto a Berlusconi nei provvedimenti sulla giustizia.

TANZANIA MON AMOUR – Decisamente non apprezzati risultano anche gli investimenti finanziari del partito in Tanzania. Probabili segnali di crisi per quello che è oggi il partito più antico presente in Parlamento, l’unico da oltre vent’anni con lo stesso nome e lo stesso leader. Il 62% degli elettori ritiene oggi necessario un rinnovamento dei vertici, attraverso un congresso federale. Un’esigenza non avvertita invece da meno di un terzo della base elettorale. Secondo l’analisi compiuta da Demopolis, resta alta, al 75%, la fiducia in Umberto Bossi, vera e propria icona per il popolo della Lega. Anche se la sua autorevolezza non appare più quella di un tempo. E così Bossi, per la prima volta, viene scavalcato di un punto da Roberto Maroni, apprezzato dal 76% del potenziale elettorato leghista. L’ex ministro dell’Interno supera invece Bossi, nettamente, nella fiducia degli italiani, ottenendo il gradimento di quattro cittadini su dieci. Ben oltre la base elettorale della Lega.

     
 

18 Commenti

  1. el azzaharita scrive:

    giorgio! Oh Giorgio! Ma se la lega nord per la liberazione della padania ha fatto quello che ha potuto, cosa ha potuto? Se non era d’accordo, bastava che tirasse indietro il posteriore e, oggi, tutte le colpe sarebbero dell’arcorese. Invece: ha detto solo si per un irraggiungibile ed irrealizzabile federalismo, purtroppo. Giorgio, oh Giorgio.

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