Il Tg1 come Twitter

25/01/2012 - Che senso ha guardarlo, se basta leggere i trend per capire di cosa sono esperti oggi gli italiani? Il parterre delle notizie deprimenti di oggi si può beare di un nuovo protagonista: il terremoto. Laura Chimenti, con il suo angelico,

     
 

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Che senso ha guardarlo, se basta leggere i trend per capire di cosa sono esperti oggi gli italiani?

Il parterre delle notizie deprimenti di oggi si può beare di un nuovo protagonista: il terremoto. Laura Chimenti, con il suo angelico, volto ci racconta della “grande paura” che oggi ha svegliato il Nord Italia.

PAURA & PANICO - E’ l’ottima apertura, di un Tg in cui si doveva in qualche modo doveva pur controbilanciare l’improvvido ottimismo che sembra serpeggiare infido fra i nuovi capoccia del paese. Stolti: non solo quello che può andar male lo farà, ma anche ciò che sicuramente sarebbe andato bene riusciremo a farvelo finire di traverso. Una grossa mano in tal senso l’ha data la reazione terrorizzata della rete alle scosse, rete che diviene diario suo malgrado non tanto per la voglia di documentare, quanto per quella di finire su un articolo di spalla su Repubblica o Corriere, o magari – uddio *-* – come tweet citato in grande e corsivo. Con citazione! Anche nella paura, bisogna saper cogliere l’attimo.

1,2,3 STELLA! – Oramai l’agenda setting del Tg1 la scrive essenzialmente Twitter, tanto che potreste evitare di vederlo giacché sicuramente sul social network avreste notizie più recenti. E chisseneimporta se così facendo si fa da cassa di risonanza a paure, demagogie e sentimenti vari: in fondo era quello che facevano prima, tale e quale. Paradossalmente, ora comandiamo noi ed è peggio di prima. Un tg in cerca di visibilità per non fallire è ovvio che si fermi ampliamente sulle questioni del giorno, anche se magari avrebbero più importanza altre notizie più determinanti per il nostro futuro. E’ anzi quasi normale che sembri cucito sui trend dei social network. Il punto è che quei trend, creati da noi, sono ad esempio:

#terremoto
#scossa
#earthquake
Terremoto a Milano
This Is A Call To Arms
Virginia Woolf
Demi Moore
Napoli-Inter
Reggio Emilia
Di Pietro

Dunque se i temi che ci appassionano sono questi, il Tg1 di oggi è quello che volevamo. Così come forse lo era quello di ieri: tolta l’evidente voglia di prendere in giro rappresentata dalla direzione Minzolini, ci accontentiamo di un’informazione su cose che già sappiamo. E qualora manchi, dell’abuso di sentimentalismo per ovviare. In pratica, ora la differenza è semplicemente che siamo noi a dirgli su cosa devono disinformarci.

FURBETTI - Tanto per sottolineare che il più pulito c’ha la rogna, ci viene mostrato un servizio sui ventimila furbetti beccati dalla Guardia di Finanza nel 2011, a fronte di chissà quanti che ancora sono riusciti a sfuggirle. Un successo che fa da cuscinetto alla finestra Costa Concordia, l’argomento preferito da tutti i giornalisti secondo solo – forse – alla facenda Scazzi. Anche sul tema naufragio, comunque, siamo riusciti a mostrare il meglio di noi: abbiamo sbeffeggiato e insultato Schettino, la Costa, i turisti dell’orrore, lo scoglio ma nessuno che ancora ci sappia dire cosa diavolo sia successo sul serio. E fino a quando avremo qualcuno da insultare, non lo sapremo probabilmente mai. Basta un’intercettazione ogni due o tre settimane per risvegliare il nostro desiderio di sangue, fino a quando un nuovo incredibile scoop distrarrà la nostra attenzione. Stimolerà i nostri tweet. E ci renderà nuovamente vittime di noi stessi.

     
 

1 Commento

  1. GiòSan scrive:

    Maddalena anche a me il TG1 provoca nausea e vomito, ma è ora che te ne fai una ragione, stai diventando monomaniaca.

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