Un impegno concreto: Celentano ai giardinetti
25/01/2012
E così, dopo una due giorni di fintissime polemiche e un paio di fintissime interviste indignate sembra in dirittura d’arrivo la fintissima scenetta che ha coinvolto Adriano Celentano, Claudia Mori e la Rai sulla presunta, solita censura che il Molleggiato stava per subire prima che il deus ex machina scendesse dal cielo per regalarci l’ennesimo fintissimo happy end.
Bisogna innanzitutto fare i complimenti a Mori & Co.: l’Ufficio Propaganda & Chiacchiere che Mantengono in Piedi l’Attenzione su Star in Disuso funziona ancora alla grande, e così il re degli Ignoranti è riuscito per l’ennesima volta a far parlare di sé e a fare la figura della vittima. Missione compiuta. Per il resto, si potrebbe anche fare che basta con questa, no? Nel senso: un settantaduenne diconsi settantaduenne che continua a rantolare in dischi pacchianamente arrangiati le sue frescacce da apocalittico che ancora non ha fatto pace con il cervello, ha ormai fatto il suo tempo anche nei confronti di un pubblico come quello italiano, credulone fino all’autolesionismo.
Ormai quest’anno la gerontocrazia ha preso il potere, ma per il prossimo Sanremo non sarebbe male se ci risparmiassero l’orribile minestra riscaldata del dinosauro che ritorna per elargirci le sue perle di saggezza. Qualcuno, qualche tempo fa, scrisse che i vecchi sono il tappo nel culo di questo paese, quelli che impediscono con la loro annosa presenza il suorinnovamento. Di certo è una semplificazione (specialmente quando tocca ammirare “l’ardore” di certi giovani), ma nel caso di Celentano (e anche di Sanremo) è difficile dargli torto. Dopo questo giro, per favore, accompagnatelo ai giardinetti.












concordo e anche douglas dc9, cosa cazzo avrà mai detto di impronunciabile, che centinaia d’altri mai abbiano detto negli ultimi 10 anni; piu che censura è un palese metodo di far(ci) strapagare le sue oscene esibizioni da operetta.
Hai scritto una verità inconstestabile e incunfutabile….spero che altri ne prendano atto
Innanzitutto Celentano ha 74 anni e quindi chi scrive gli articoli dovrebbe essere ben informato su chi sta scrivendo, ma oggi è facile scrivere 4 parole per far finta di essere un giornalista. Cosa c’è di male ad essere un uomo libero ed esprimere la propria opinione senza essere costretto a dire cio’ che ci impongono?Oppure volete che forse l’ultimo artista libero diventi come molti artisti e giornalisti?
Ah, allora è giovane. Adesso togliamo l’articolo.
Dipocheparole mi dici chi è quel ” Qualcuno, qualche tempo fa, scrisse che i vecchi sono il tappo nel culo di questo paese, quelli che impediscono con la loro annosa presenza il suorinnovamento. “? In Italia circola nella doxa-opinione comune- un TABU e non è il Vaticano che lo va diffondendo perché non ha tutto questo ascendente che forse vorrebbe avere. Il TABU riguarda il criticare negativamente alcuni personaggi: Maria de Filippi, Adriano Celentano, il sottoscorta, etc..: non sono bravi ma fanno odience.. o meglio, è la indagineDOXA che lo dice non è la doxa-opinione pubblica che sa chi sono ma, vista l’ora in cui appaiono in TV sono presi a fare o a guardare qualcos’altro. Standard&Poor’s esperta Operatrice in indagini di Mercato virtuali darebbe loro la tripla A.
qualcuno può tradurre in italiano questo commento?
Fanno odience
Tc
Fanno odience secondo l’auditel che non so come funziona o come viene tarato, se serve solo alle agenzie pubblicitarie e alle aziende che vogliono fare spots in TIVI..io non oriento i miei gusti in base quello che si dice in giro e penso che facciano altrettanto tantissima gente. La pubblicità dei prodotti in televisione non è informativa per il consumatore per lo più serve solo per ricordare cosa già vede negli scaffali della grande distribuzione. La pubblicità del farmaci in TIVI è quella dei farmaci da banco che guarda caso oggi sono venduti anche nelle parafarmacie …
Guarda cosa vuol dire doxa e rileggi.
Guarda doxa e rileggi.
Gregorj guarda cosa vuol dire doxa e rileggi. e tre…
e ‘odience’ invece che vuol dire?
Pensieri e parole. C’è sempre qualcuno che interviene per correggere gli errori di ortografia: mi danno un enorme fastidio perché devono avere la parte adulta dominante mentre in me domina la parte infantile che va comunque daccordo anche con quella adulta, anzi coalizzano contro chi ha la parte dominante adulta. La parte infantile lo prenderà in giro e la parte adulta lo massacrerà (simbolicamente). Devono avere il complesso del maestrino che può correggere solo gli errori materiali ma non sono in grado di esprimere i contenuti di un discorso più lungo di due righe, 100 lettere dell’alfabeto…e quando lo fanno si riducono a riprendere ciò che altri hanno detto: come i bambini…
In tutta sincerità, questo mi sembra un bel commento. C’è del genio squisitamente femminile nel pensare e scrivere così. Mi muove a simpatia. Dalle donne c’è sempre da imparare.
Adesso non mi dica che è un uomo! Non le crederei!
No, non sono matto. Credo. Ma il “bel commento”, cui avevo replicato, è scomparso…
Forse era un sogno. O forse ho qualche idea fissa in testa…
catone il censore colpisce ancora
Celentano continua a fare i suoi interessi ed è normale che sia così.
Il problema è di questo paese che in ogni situazione manifesta il suo inesorabile declino (morale, culturale, economicio, politico, ecc ecc)
Il Celentano cantante può valere 5000 euro di una cantatina a sanremo (e mi pare pure troppo), ma il Celentano grillo parlante, in un paese normale, dovrebbe pagare per lo spazio televisivo occupato
Celentano non conosce gli stipendi dei metalmeccanici, mentre la RAI, conosce molto bene gli emolumenti della CRICCA, alla quale appartiene anche Celentano
Urki! Un serio avversario per Zamax
Chi? Celentano o il laconico autore?
Comunque anche come cantante non sono proprio per niente male. Ciò non la sorprenderà, scommetto: lo conosciamo, Zamax. Di Celentano si può dire che mi piaccia una sola canzone, assai vecchiotta. Se mi ricordo bene, era il lato B – parliamo di 45 giri – di “Azzurro”. La imito alla perfezione, quando nessuno mi ascolta. Ed è un vero peccato.
A mezzanotte sai
che io ti penserò
ovunque tu sarai
sei mia.
E stringerò il cuscino fra le braccia
mentre cercherò il tuo viso
che splendido nell’ombra apparirà.
ecc. ecc.
quella canzone non è mica stata scritta da Celentano
http://www.galleriadellacanzone.it/canzoni/anni60/schede/unacarezza/interpreti.htm
Porca miseria. Allora non c’è proprio niente da salvare nel Molleggiato.
Non credo che abbia mai scritto una sola delle canzoni di successo per le quali è famoso. Il che, per uno che si atteggia a santone, qualcosa dovrà pur dire.
Il ridicolo del tutto, per cui è inutile perderci tanto tempo è la parolina scritta in alto a sinistra prima dell’articolo. CULTURA ecco già questo basta e avanza credo. Se questa è cultura la vera cultura la troviamo nella sezione fantascienza? Lo mettano nel gossip questo articolo per pietà
e mi domando: perchè in italia parecchi miliardari come il molleggiato si nascondono sotto la bandiera comunista?
Avrà finito i quattrini e adesso si fa assumere a tempo determinato da mammina r……….., peccato che dice solo stronzate a spese del contribuente, con tutti i bravi artisti che ci sono in giro…….