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«L’allarme sulla carne rossa cancerogena può mettere a rischio 180mila posti di lavoro»

L’allarme dell’OMS sulla carne rossa e sulla carne lavorata inserite nel gruppo delle sostanze cancerogene ha scatenato la preoccupazione dei cittadini. E Coldiretti, oggi, lancia l’allarme: la psicosi sulla carne che provoca il cancro potrebbe provocare una crisi grave crisi nel settore, traducendosi nella perdita di posti di lavoro.

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JENS WOLF/dpa – ANSA

CARNE ROSSA E CANCRO: VENDITE GIÙ DEL 20% –

Come scrive Ettore Livini sull’edizione di Repubblica in edicola oggi le vendite di carne, subito dopo la notizia diffusa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sarebbero già crollate del 20%:

La sindrome della fettina-assassina ha messo ko la carne rossa sugli scaffali tricolori dove “le vendite – come racconta preoccupato Gian Paolo Angelotti, presidente di Assomacellai – sono crollate del 20%” dopo l’allarme Oms sul rischio-cancro.

CARNE ROSSA E CANCRO: POSTI DI LAVORO A RISCHIO –

Mentre Elena Dusi, sullo stesso quotidiano romano, rilancia citando le cifre di Coldiretti sul posti di lavoro a rischio:

[…] se l’annuncio di lunedì dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) — secondo cui la carne processata è cancerogena e la carne rossa è probabilmente cancerogena — è stata accolta con un velo di scetticismo e leggerezza da parte del pubblico, di certo ha mandato allevatori e produttori su tutte le furie. «I falsi allarmi lanciati sulla carne mettono a rischio 180mila posti di lavoro in un settore chiave del made in Italy a tavola che vale da solo 32 miliardi di euro» ha tuonato Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti.

C’è già chi paragona l’allarme della carne cancerogena alla psicosi della mucca pazza e dell’aviaria, creando un allarme

Molto simile a quelle seguite allo scoppio dell’epidemia di encefalopatia spongiforme bovina (alias “mucca pazza”) e dell’aviaria quando il giro d’affari su vacche e polli è crollato rispettivamente dell’80 e del 50%. “Molti clienti sono usciti a far compere con le idee confuse”, ammette Angelotti. I venditori sono corsi ai ripari ribassando i listini delle carni finite nel mirino dell’Organizzazione mondiale della sanità mentre gli acquirenti hanno cambiato in corsa la lista delle spesa, depennando i prodotti a rischio e riempiendo i carrelli di pollo e pesce, più economici e a prova di Oms. Risultato: “Il numero degli scontrini battuti ieri è uguale a quello dei giorni scorsi – ammette Angelotti – Il fatturato in controvalore invece è calato di un quinto”.

CARNE ROSSA E CANCRO, LORENZIN: «MANGIARE POCO DI TUTTO» –

Sulla questione è intervenuta ancora il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che ha cercato di sedare il panico raccomandando la bontà della dieta mediterranea:

«Bisogna assumere poco di tutto» ha aggiunto in una conferenza all’Expo. «Abbiamo sempre saputo che mangiare troppa carne rossa fa male alla salute». La dieta mediterranea, ha ricordato il ministro, «è patrimonio dell’umanità e andrebbe rispettata. Ma negli anni abbiamo dimenticato la nostra tradizione e tendiamo a mangiare sempre più cibi processati».

(Photocredit copertina: ANSA/Ennevi VERONA FIERE ANSA)