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Cosa mangiano veramente gli zombie, secondo i libri sugli zombie

Uno sguardo più attento alla letteratura esistente fornisce la prova di come il banchetto degli zombie sia ben più complesso di quanto si pensi. Non solo cervelli umani quindi, ma molto altro. Il sito MentalFloss ne ha raccolti almeno sei:

FRATTAGLIE UMANE –

Nell’antichissima Epopea di Gilgamesh, che risale a circa 4500 anni fa tra il 2600 a.C. e il 2500 a.C, Ishtar, la dea dell’amore e della guerra , minaccia di dar via ad un’apocalisse zombie incitando i morti a mangiare i vivi. Quello di Ishtar è il riferimento ai morti viventi più antico del mondo e non fa particolare menzione ai cervelli.

CARNE A KM ZERO –

Sono in molti a sostenere come Nachzehrer, della mitologia tedesca, fosse in realtà un vampiro, ma il sangue di giovani vergini non è mai stato sul suo menù. Dopo essere tornato alla luce dalla tomba, il ghoul si nutriva della sua stessa carne. Così mentre il Nachzehrer banchettava, i suoi parenti in vita si ammalavano.

FRULLATI PROTEICI –

Il Draugr era uno zombie palestrato della mitologia scandinava. Il suo corpo in decomposizione vagava per le campagne gonfiando i muscoli per mostrare la sua forza. Trascorreva il suo tempo dando la caccia agli umani e, immaginiamo, mangiando Whey Protein.

GELATO DELL’ASTRONAUTA –

Forse non tutti sanno che Edgar Rice Burroughs, l’autore di Tarzan, scrisse anche un serie di fantascienza con zombie spaziali. In “Lost on Venus”, uno scienziato pazzo chiamato Skor dissangua i vivi per rianimare i morti, ma non li nutrì mai con i cervelli.

MAIS E PISELLI –

Secondo William di Newburgh, lo storico più credulone del dodicesimo secolo, gli zombie avrebbero terrorizzato gli europei del medioevo per decenni. Il giorno di Ognisanti, la gente del Pueblo Cochiti lasciava mais, fagioli, piselli e angurie come offerta per i non morti.

CARNE, SENZA CERVELLO –

I primi veri zombie nell’immaginario collettivo non si nutrivano di cervelli. Nella sceneggiatura de “La notte dei morti viventi” non c’è alcun riferimento ai cervelli, ma solo alla carne. “Nessuno dei miei zombie ha mai mangiato un cervello” ha dichiarato il regista George Romero nel 2010, in un’intervista rilasciata a Vanity Fair. “Non so da dove derivi la leggenda. Chi lo ha detto che gli zombie mangiano il cervello?”