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Carne e cancro, come si legge l’indice Iarc

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha stabilito che le carni lavorate fanno venire il cancro e dunque non si possono più mangiare? Sì. E no. In realtà, la questione è diversa, e dipende molto da come funziona l’indice di cancerosità dello Iarc, l’agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che si occupa di oncologia: innanzitutto, bisogna dire che da anni gli esperti di tumori sostengono che sia necessario consumare con moderazione questi alimenti.

CARNE LAVORATA E CANCRO, COSA SIGNIFICA L’INDICE IARC?

In secondo luogo, bisogna spiegare come funziona l’indice dello Iarc. Ci pensa l’Atlantic.

La fascia più alta, il Gruppo 1, è riservata per i cancerogenici sicuri, incluso il fumo, l’arsenico, l’alcool e, ora, la carne lavorata; i successivi due blocchi, il 2A (“probabilmente cancerogeni”) e 2B (“possibilmente cancerogeni”) sono per agenti che hanno una relazione meno certa con il cancro. Il gruppo 3 è per le sostanze che non possono essere classificate, per la mancanza di dati. Ed ecco la questione: sono classificazioni basate sulla forza delle prove scientifiche, non sul grado di rischio.

Può essere poco agevole capire la differenza; ecco qualche esempio.

Due fattori di rischio potrebbero essere sistemati nella stessa categoria se uno triplicasse il rischio di cancro e l’altro lo innalzasse di una piccola frazione. Potrebbero anche essere classificati in maniera simile se uno causasse più tipi di cancro rispetto all’altro, o se coinvolgesse una parte maggiore della popolazione, e dunque causasse più cancri. Ecco che queste classificazioni non sono lì per significare “quanto sia pericoloso un reagente”, ma “quanto certi siamo che qualcosa sia pericoloso”.

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Per comprendere, inoltre, la classificazione scientifica dello Iarc, è necessario andare un po’ dietro i termini tecnici.

Il gruppo 1 è composto da elementi “cancerogeni per l’uomo”, il che significa che possiamo essere abbastanza sicuri che le cose abbiano il potenziale di causare il cancro. (…) Allo stesso modo, il gruppo 2A è descritto come “probabilmente cancerogeno per gli umani”, il che è traducibile come “c’è una qualche prova che questi agenti possano causare il cancro, ma non possiamo esserne sicuri”. Di nuovo, la parola “probabilmente” dà un qualche grado di rischio individuale, ma la classificazione non riguarda gli individui. Il gruppo 2B, “possibilmente cancerogeno per gli umani”, rischia di essere il meno chiaro di tutti. Cosa dovrebbe significare “possibilmente”? Anche perché il gruppo 4 parla degli agenti “probabilmente non cancerogeni per gli umani”, che contiene una sola sostanza sulle cento che lo Iarc ha valutato.

La situazione, dunque, sembra molto più complessa di “la carne lavorata causa il cancro”.