Come salvare la Terra da un asteroide
25/01/2012 - Uno studio dell’Ue approfondirà le soluzioni per proteggerci dalla caduta dei corpi celesti La caduta di un asteroide sulla Terra ha più volte animato la fantasia dei registi di Hollywood ed entusiasmato il pubblico dei film di fantascienza di tutto
Uno studio dell’Ue approfondirà le soluzioni per proteggerci dalla caduta dei corpi celesti
La caduta di un asteroide sulla Terra ha più volte animato la fantasia dei registi di Hollywood ed entusiasmato il pubblico dei film di fantascienza di tutto il mondo. Ma l’evento rappresentato nelle pellicole cinematografiche non è un disastro in fondo molto lontano dalla realtà. Se è vero che sono bassissime le possibilità che un corpo celeste di enormi dimensioni piova sul nostro pianeta, infatti, è anche vero che le conseguenze della collisione sarebbero estremamente gravi. Potrebbero essere distrutti una cirrà intera, o addirittura una regione, a seconda delle dimensioni della palla si fuoco, fanno sapere gli esperti.
LO STUDIO EUROPEO - Per scongiurare anche i piccoli rischi che la popolazione mondiale corre un gruppo di scienziati si è messo al lavoro per mettere a punto i metodi per evitare qualsiasi impatto della Terra con gli 8mila asteroidi e comete che passano regolarmente vicino al nostro pianeta. Il programma degli studiosi prende il nome di NEOShield, è stato finanziato dall’unione Europea per 4 miliardi di euro, ed avrà una durata di tre anni. Gli organizzatori si sono riuniti in questi giorni a Berlino. “Studieremo nel dettaglio i tre metodi migliori per deviare la traiettoria degli oggetti pericolosi”, ha fatto sapere Michael Patrick, direttore delle ricerche presso il CNRS ed esperto di asteroidi presso l’Osservatorio della Costa Azzurra di Nizza. 4 dei 13 scienziati che parteciperanno al programma sono francesi.
LO SCONTRO CON UNA SONDA – Il primo metodo per difendere la terra da un asteroide è il più semplice: si invia una sonda spaziale ad alta velocità contro il corpo celeste per disintegrarlo. Comete ed asteroidi non sono corpi molto compatti, ma per lo più aggregati di rocce molto disomogenei.
IL TRATTORE GRAVITAZIONALE – Il secondo metodo è detto di deviazione. Viene utilizzato un trattore gravitazionale, una sorte di navicella magnete capace di attrarre l’oggetto che minaccia la Terra per deviarne la traiettoria senza entrare in contatto con esso. In questo caso c’è bisogno di realizzare approfonditi studi prima del lancio del trattore gravitazionale per scoprire quale sia la massa del corpo che viaggia in direzione Terra. In questo caso anche una piccola deviazione del percorso dell’asteroide può essere sufficiente a mettere al riparo il pianeta, ha spiegato il dottor Michael Patrick.
L’ORDIGNO NUCLEARE - L’ultimo metodo è di gran lunga il più contestato. Consiste nel far esplodere un ordigno nucleare in prossimità dell’asteroide. E’ considerata l’estrema soluzione per evitare l’impatto con la Terra di corpi di grandi dimensioni, lunghi oltre un chilometro, o quando è ormai troppo tardi per applicare altri metodi.











