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Reato di omicidio stradale: la pena massima sarà di 18 anni

La Camera, già in settimana, potrebbe approvare l’introduzione del reato di omicidio stradale. C’è un accordo per esaminare in terza lettura il provvedimento e approvarlo entro fine anno.
Ne parla Claudio Marincola su Il Messaggero:

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Chi alla guida di un veicolo a motore causerà un evento mortale e non presterà soccorso alle vittime verrà considerato a tutti gli effetti un “assassino”. La pena nei casi in cui per il pirata scatterà l’aggravante potrà arrivare anche a 18 anni di reclusione con la revoca a vita della patente. Non siamo molto lontani dunque da quanto previsto per l’omicidio volontario.
Guidare sotto l’effetto dell’alcool o in condizione di alterazione per l’uso di sostanze stupefacenti e causare un incidente potrebbe voler dire finire dritti in galera. Un cambiamento epocale per il nostro Paese che a differenza del resto d’Europa si è mostrato fin qui più tollerante. Almeno a giudicare dal numero delle multe e dei controlli. L’omicidio stradale (art.589 bis) è pronto insomma a fare il suo ingresso nei tribunali. E verrà introdotto anche il reato di lesioni stradali con tre livelli di pena che corrispondono ad altrettanti livelli di gravità. Pena da 8 a 12 anni per l’omicidio stradale con ubriachezza e tasso alcolemico superiore al 1,5 g e per stupefacenti; da 4 a 10 anni per ubriachezza tra 0,8 e 1,5 mg.
Pro-memoria: 0,8 mg equivalgono a 3,5 bicchieri di vino o due boccali di birra o 3 bicchierini di liquore.

(foto copertina ANSA/RADAELLI)