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Matteo Salvini: «Chi scelgo su un’isola deserta tra Merkel, Boldrini o Fornero? Faccio un voto di castità»

Matteo Salvini

sarà ospite stasera, domenica 25 ottobre, ad OpenSpace, dove risponderà alle domande di Nadia Toffa. Di seguito uno stralcio dell’intervista

 

Stringerebbe la mano alla Merkel?

 

«Io stringo la mano a chiunque, ci mancherebbe. La Merkel fa l’interesse dei tedeschi e la Germania ha costruito un’Europa che è stata creata per distruggere l’economia italiana, l’agricoltura italiana, la pesca italiana, l’industria italiana, il commercio italiano. Non me la prendo con la Merkel che fa l’interesse dei tedeschi, me la prendo con i politici italiani, Renzi compreso, che sono pagati dagli italiani, e fanno anche loro gli interessi della Merkel e dei tedeschi»

 

Per rimanere in tema, Nadia Toffa immagina Salvini su un’isola deserta in compagnia della Merkel, di Laura Boldrini e di Elsa Fornero, “Chi sceglie?”

 

«Inizio a nuotare fino a che non arrivo da un’altra parte. Messo alle strette chi scelgo? Faccio un voto di castità nei confronti di tutte le compagne d’isola»

 

La possibilità che su quell’isola possano esserci anche uomini spiana il terreno per la domanda successiva: Nadia Toffa gli chiede se è contrario o favorevole alle unioni civili.

 

«Io sono per il riconoscimento di parità di diritti per tutti. Se uno discrimina qualcuno perché è omosessuale, eterosessuale, gay, lesbica o trans – replica Salvini –  è un cretino. Siamo tutti sullo stesso livello, quindi ragioniamo di diritti, di assistenza con dei paletti, quindi, per quanto mi riguarda il matrimonio c’è fra l’uomo e la donna e il bambino viene adottato se ci sono una mamma e un papà. Le adozioni gay secondo me sono una follia fuori dal mondo».

 

Interviene poi un ragazzo dal pubblico: “Sono omosessuale, se volessi crearmi un nucleo famigliare con il mio compagno per quale motivo io non dovrei avere questo diritto e lei sì?”

«Il matrimonio, anche grammaticalmente parlando, prevede la presenza di un uomo e di una donna. Se tu vuoi riconoscere la tua forma di convivenza come coppia di fatto per l’assistenza sanitaria, per andare a trovare in ospedale, parliamone, non ti dico di no. Basta che la scelta di una minoranza non diventi sostanzialmente obbligo per una maggioranza, perché ad oggi essere eterosessuale e magari avere dei figli è una roba un po’ da sfigato e fuori moda».

 

Si passa poi a parlare di Gianluca Buonanno, l’europarlamentare leghista intervenuto in diretta a Skytg24 con una pistola in mano.

 

«Non ha il porto d’armi e la pistola non funzionava – -dichiara Salvini – così come io non ho il porto d’armi e non avrò mai il porto d’armi perché lavoro perché sia lo Stato a difendere il cittadino. […] Se Buonanno ha sbagliato in questo caso? Un’arma non è mai una bella immagine. Anche se in Italia ci sono 2 milioni di persone perbene che legittimamente possiedono un arma per sport, per caccia, per professione, pensiamo alle forze dell’ordine. Non c’è da vantarsi di avere una pistola, c’è da pregare Dio di non doverla usare mai. Ma se c’è a rischio la mia vita o di qualche mio familiare, non ci penso due volte».

 

Dopo aver mostrato una breve intervista di Francesco Belsito, la conduttrice domanda al leader della Lega che effetto gli faccia rivedere l’ex sottosegretario.

 

«È una pagina della Lega che abbiamo cambiato totalmente», risponde Salvini. «Abbiamo cambiato deputati, senatori, consiglieri, assessori, tesorieri. Quindi, a differenza di altri che hanno fatto finta di niente, noi abbiamo ammesso gli errori che ci sono stati e abbiamo cambiato tutto quello che dovevamo cambiare. Perché non ci siamo costituiti parte civile nel processo contro Belsito? Se Belsito verrà condannato, noi ovviamente ci costituiamo. Vediamo se la giustizia arriva a dimostrare qualcosa. Noi siamo parte lesa, la Lega è parte lesa. Aldilà dello sputtanamento, quei soldi non dovevano servire a comprare quelle cose, dovevano servire per attività sul territorio […] Abbiamo dei limiti? Sì. Io vado a testa alta perché sulla mia onestà e sulla mia trasparenza penso che nessuno potrà mai avere niente da dire. Abbiamo chiesto scusa per tutte le volte che ci hanno chiesto di chiedere scusa. Però adesso io sono orgoglioso del fatto che oggi la Lega governi il Veneto, la Lombardia e la Liguria che sono tre regioni modello in Europa».

 

I telespettatori chiedono sui social network se Salvini evada altre tasse oltre al già dichiarato canone Rai.

 

«No, io pago tutte le tasse e tutte le multe, non avendo il televisore non pago il canone Rai e ritengo che la Rai spesso e volentieri non faccia servizio pubblico […] Gli italiani dovrebbero pretendere che tutte le megastar televisive della Rai, i professoroni, i mega giornalisti  i cantanti, le ballerine rendano pubblici i loro stipendi perché a me seccherebbe, con i miei soldi, mantenere qualcuno che guadagna milioni di euro e che invece di fare servizio pubblico fa disinformazione e quasi sempre a sinistra. Gli italiani devono pagare il canone? Se hanno i soldi lo devono pagare; io conosco tanta gente che non se lo può permettere e se uno non se lo può permettere è giusto che non lo paghi. A me piacerebbe che ci fosse un servizio pubblico […]. Se diventi un servizio pubblico ti pago anche il doppio»