Democratici all’attacco di Bersani
25/01/2012 - Europa critica il leader Pd per le farmacie A Europa non si può nascondere niente. Il giornale che fa politica per l’ala democristiana del Partito Democratico con i soldi di tutti i cittadini ieri se l’è presa con il segretario
Europa critica il leader Pd per le farmacie
A Europa non si può nascondere niente. Il giornale che fa politica per l’ala democristiana del Partito Democratico con i soldi di tutti i cittadini ieri se l’è presa con il segretario del Partito che gli consente di prendere i suddetti soldi pubblici, notando un particolare TOTALMENTE INEDITO della carriera di Pierluigi Bersani: la sua vicinanza alle Coop. Siccome Europa non lo legge nessuno (e quindi va in edicola drogando il mercato dell’editoria e non consentendo l’utilizzo di quelle risorse che si mangia per attività produttive), della storia si accorge il giorno dopo il Corriere della Sera:
Ma Pier Luigi Bersani, che ha ingaggiato una battaglia sulla liberalizzazione della vendita dei farmaci (ancora sabato scorso è tornato a sollecitarla), fa il gioco delle cooperative? L’interrogativo non sembri una provocazione. Molte parafarmacie effettivamente appartengono alle coop rosse e la domanda viene riportata da uno dei due quotidiani del Partito democratico, Europa, in articolo intitolato, non a caso: «Parafarmacisti, una grana per il Pd». Il giornale diretto da Stefano Menichini, pur sottolineando che si tratta di «critiche strumentali» del Pdl, non salva però il segretario. Anzi: «Il pensiero di Bersani e dei suoi collaboratori — si legge nell’articolo—finisce per sembrare più vicino alla difesa di una categoria che agli interessi del cittadino- consumatore che, grazie al decreto di Monti, dovrebbe presto godere di benefici sia in termini di minori prezzi dei farmaci, che di maggiore comodità di acquisto».
E ancora, sempre nello stesso articolo:
«Bersani si trova adesso a doversi difendere dall’accusa di “fiancheggiare” tutti quelli che si oppongono alla lobby dei farmacisti (cioè, parafarmacisti e coop) per motivi esclusivamente politici e non per far risparmiare soldi e tempo ai cittadini». Bisogna andare indietro nel tempo per capire il perché della grande foga con cui il segretario del Pd, che conosce bene il settore avendo una moglie farmacista, sta conducendo la sua battaglia. Bisogna, cioè, arrivare al 2006, quando l’allora ministro dello Sviluppo economico Bersani, con le sue liberalizzazioni, permise la nascita in tutta Italia di quasi quattromila esercizi commerciali del settore. È da allora che il leader del Pd va avanti su questa strada. I maligni dicono che lo faccia perché sta curando la sua base elettorale in Emilia e perché ha da sempre ottimi rapporti con il mondo delle coop. Boatos a parte, Bersani ha comunque già annunciato con grande enfasi che il suo partito in Parlamento presenterà un emendamento su questa materia. Del resto, deve mantenere la promessa fatta ai vertici delle parafarmacie il sei dicembre scorso, dopo l’approvazione della manovra economica del governo Monti, che conteneva già alcune norme riguardanti la liberalizzazione di questo settore.
Ora, a parte che si potrebbe notare che se Bersani fa il gioco delle parafarmacie, chi lo critica (con soldi pubblici) fa il gioco delle farmacie (e non si capisce perché una lobby sia più caruccia dell’altra, a meno che Farmindustria non abbia deciso di abbonarsi a Europa), la sorpresa di Menichini & Co. nell’aver scoperto che il segretario Pd è vicina alle Coop è veramente sintomatica del fatto che i quotidiani di partito fatti con soldi pubblici andrebbero chiusi. Quelli di corrente, invece, è meglio bruciarli e basta.













Ebbene si, ci hanno scoperto! Ammettiamolo: Pierluigi Bersani è il vero capo dell’associazione segreta “Aspirina Rossa”!
Vorrei continuare credere e avere fiducia al segretario Pier Luigi Bersani, giustamente
lei segretario ,non può soltanto stare alla difesa di certe categorie,ma ben giusto da politico di grande esperienza e ben gradito dai cittadini,lei deve stare più vicino ai cittadini specialmente quelli più deboli.
Sul tema delle liberalizzazioni si poteva fare di più ( (Bersani ) : farmaci , energia , banche … Scusate farmaci , farmaci e poi….. Farmaci … Non si è notato tanto fervore nelle parole dell’onorevole a difesa delle categorie più deboli o a ridurre sprechi e spesa pubblica. Bersani il primo lobbysta sei tu mascherato da finto liberista che nella tua visione di mercato renderai utile solo al monopolio di pochi (coop)