Muore la donna che voleva solo guidare

25/01/2012 - Aveva sfidato la cappa di oscurantismo della monarchia saudita che lo permette solo agli uomini Era una delle donne che avevano scelto di sfidare la cappa che in Arabia Saudita impedisce alle donne di guidare: ora è morta, rimasta uccisa

     
 

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Aveva sfidato la cappa di oscurantismo della monarchia saudita che lo permette solo agli uomini

Era una delle donne che avevano scelto di sfidare la cappa che in Arabia Saudita impedisce alle donne di guidare: ora è morta, rimasta uccisa sul colpo in un incidente stradale mentre la passeggera del veicolo che guidava, un’altra donna, è gravemente ferita ed è dovuta essere trasportata in ospedale. Viaggiavano nella provincia settentrionale di Hael, su di un’automobile.

LA LOTTA DELLE DONNE – Le due donne erano parte di quel vasto movimento che dopo l’iniziativa della loro capofila, Manal Al-Sherif, avevano iniziato a guidare sfidando il divieto che vige in Arabia Saudita, che impedisce in realtà alle donne di guidare. “Manal al-Sherif è stata arrestata e imprigionata per 10 giorni dopo aver postato un video di sé stessa su YouTube mentre guidava presso Khobar, una città dell’est del paese”, scrive il Daily Mail ricordando la vicenda. Dopo questa guida inaugurale, sempre più donne avevano iniziato a mettersi al volante, fotografandosi e filmandosi, per poi caricare online questi contenuti a mo’ di “sfida”.

NIENTE PATENTE – “Le donne fanno fatica a muoversi in Arabia Saudita, non solo a causa del divieto”, continua il Mail. “I taxi sono rari, ed alcuni uomini rifiutano di portare in giro donne senza un protettore – come il marito, o un altro parente maschio”; le autorità si trincerano dietro la lettera della legge che impedisce alle donne di avere una patente di guida (ma non è vietato loro di guidare). Shayma Jastaniah, lo scorso settembre, è stata arrestata e frustata per essere stata trovata alla guida, anche se era in possesso di una patente internazionale.

     
 

31 Commenti

  1. CLARA ANZI scrive:

    Non credo che l’incidente sia stato ACCIDENTALE !!!!!!!!!!!

  2. lazhar djeniba scrive:

    A casa di loro. Fanno quello cazzo chi vogliono. È il principio della vosta lega nord non ? (Casa nostra) . Alora su questo caso anche loro sono a casa loro , Lasciate la vostra dimocrazia per voi perfavore , siete gli ultimi che po parlare di una cosa nel genere . Ciao

  3. Giovanni scrive:

    Per El Azzaharita e Yazhar Djeniba: tornate a casa vostra:NON SAPPIAMO COSA FARCENE DI GENTE COME VOI IN ITALIA. L cosa buffa (si fa per dire) di questa tragedia accaduta in arabia saudita è che, come è sotto i nostri occhi in questi giorni, questo paese (si fa per dire) vuole insegnare la democrazia anche in Siria….

  4. lazhar djeniba scrive:

    sig GIOVANNI
    chiedi la lèga di essere èducata cone i stranieri quoi in italia
    doppo di chè , andiamo a protestare contro l’Arabia Saudita
    sig GIOVANNI , non poi dare una cosa che non ce lai !!!
    lascia perdere il mondo arbo , è pensarci a gli tazze di il premier MONTI , perche a me sono tanti ( forse tu non gli paghi neanche ) .

    • giovanni scrive:

      criticate criticate ma poi venite tutti qui in Italia e ci volete stare no? Per favore rispondi: perchè non torni nel tuo paese? E stata molto educata la tua risposta di prima citando parole come cazzo vero? Ricordati è importantissimo: QUI NON SEI A CASA TUA

  5. lazhar scrive:

    GIOVANNI
    non cello cone te , ma cone gli cose che non sono giusti
    è per la tua domanda , perche non torniamo a casa nostra è una domanda chi poi darla a tutti gli immigrati in mondo anche gli italiani non ?

  6. lazhar scrive:

    non hai capito sig GIOVANI , io amo questo paese , è celo tanti amici italiani che mi vogliono bènè , è ci invitiamo a manggiare tra da noi , ma il discorso non è il comportamento ( perche ci sono tanti immigrati molto ma molto èducati ) è per la critica siamo in italia non ? è tu sai bènè forse la discriminazione che esiste . si voi entra su fecebook è ci scambiamo bènè gli edei .
    ti saluto
    bonna notte

  7. DarioOlly scrive:

    Solo una cosa: come può essere stata in prigione 10 anni per aver postato un video su youtube, quando youtube esiste dal 2006?

  8. el azzaharita scrive:

    se a sparire fosse stato un uomo ……..’non sarebbe sparito’, semplicemente non avrebbe fatto notizia. Poi, per quanto riguarda il ‘torna a casa tua’, l’espressione stessa indica che chi scrive è un operaio (o era, come me): mai un industriale che dice queste cose …………………Come mai? Comunque, il fatto stersso che impediscano alle donne di guidare è come qui da noi, che si impedisce alle donne di essere prete o ministri del culto. Il tempo per liberarsi dalle nostre credulità ‘religiose’ è ancora lungo e non tutti i popoli ci arrivano allo stesso momento. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

    • Romeo scrive:

      nel nome di sto pesce

    • carla scrive:

      perdonami, nonostante non abbia nulla contro gli immigrati e trovo molto stupidi oltre che offensivi gli interventi di Giovanni: no, non è la stessa cosa del non poter essere preti o ministri del culto. In italia, come in tutto il mondo occidentale, ad una fede religiosa si aderisce solo per volontà personale, e questo non toglie alcun diritto CIVILE, cioè un diritto riconosciuto dallo Stato ad OGNI cittadino. Lo Stato non fa distinzioni di sesso quando regolarizza diritti e doveri. La legge è (dovrebbe essere) uguale per tutti. Invece, in Arabia Saudita, si fa valere un principio religioso per limitare diritti civili. No, non è la stessa cosa. Qui si distingue Stato e religione, là si mischiano le due cose.
      E poi mi chiedo, anzi ti chiedo: ma che religione è, se le sue regole sono valide solo in Arabia e non negli altri Stati musulmani?

  9. bubusettete scrive:

    E mi sà tanto che questi regimi oscurantisti alla fine hanno ragione…tant’è che è morta per incidente stradale con un’altra donna!

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