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L’uomo più cattivo del mondo sconfitto dall’uomo più buono del mondo

La Imprimis Pharmaceuticals ha annunciato che produrrà e venderà a meno di un dollaro a pastiglia il farmaco del quale Martin Shkreli aveva portato il prezzo a 750 dollari.

Turing-Pharmaceuticals-Martin-Shkreli

LO SCANDALOSO PREZZO DEL DARAPRIM –

Il Daraprim è un farmaco che si usa contro la toxoplasmosi e per i pazienti sieropositivi e che fino a qualche giorno fa costava 13 dollari e 50 a pastiglia, poi Martin Shkreli, 32 anni e dopo una breve e brillante carriera negli hedge fund che ha fondato la Turing Pharmaceuticals, ha comprato i diritti sul Daraprim e ne ha aumentato il prezzo del  5.000% dalla sera alla mattina, mandandolo a 750 dollari alla pastiglia e facendo impennare il costo dei trattamenti a livelli insostenibili per i più.

UNA SPECULAZIONE BRUTALE –

Il Daraprim è un farmaco in commercio da 62 anni e non ha alternative, Shkreli pensava così di monetizzare una posizione dominante sul mercato e ai molti che hanno gridato allo scandalo ha detto che i soldi incassati sarebbero stati investiti nella ricerca, ma non ha convinto nessuno. Poi di fronte alle polemiche che non cessavano ha annunciato che avrebbe diminuito il prezzo, quello già aumentato, anche se non ha detto in che misura e nemmeno quando.

IL COLPO DI SCENA DELLE PASTIGLIE A MENO DI UN DOLLARO –

Poi sono arrivati quelli della Imprimis Pharmaceuticals, che si sono fatti due conti e ora hanno annunciato che metteranno in produzione una pillola con lo stesso principio attivo del Daraprim, la pyrimethamina e la venderanno a 99 dollari ogni confezione da 100. Nella pillola ci sarà anche un componente, il leucovorin, che mitiga gli effetti negativi del principio attivo e questo permette sia di schivare la tutela sulla proprietà intellettuale della formula del Daraprim, che a evitare la lunga trafila necessaria per l’approvazione di un nuovo farmaco, perché la Imprims non produce farmaci nuovi, ma riformula farmaci già approvati in combinazioni che non sono sul mercato, ad esempio fornendo medicine da bere per chi non riesce a prendere le pastiglie o viceversa.

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UMILIATO MARTIN SHKRELI –

Il CEO della Imprimis  Mark Baum ha spiegato a Business Insider di aver preso questa decisione perché ha lavorato in condizioni di scarsità di farmaci per motivi economici ed è una situazione orribile, e che quando vede un’azienda compiere azioni del genere resta sconvolto. Baum ha detto anche che vendendo il farmaco a meno di un dollaro a pasticca farà comunque un profitto «tremendous ». Un’altra stilettata a Shkreli, che aveva affermato che vendendo il Daraprim a 13,50 non si guadagna niente. Inutile dire che la notizia è stata accolta con grande favore sui social network, dove Shkreli era stato massacrato a lungo, quanto inutilmente. Questa volta è stato il mercato a punire l’eccesso di avidità di uno squalo di Wall Street.